The Special One: José Mourinho

Giovanni Violetti

José Màrio dos Santos Mourinho Félix (Setùbal, 26 gennaio 1963) è uno degli allenatori più vincenti e migliori della storia del calcio. Ha allenato principalmente top club spagnoli, italiani, inglesi e portoghesi con cui ha vinto molte competizioni nazionali: 8 campionati, 8 coppe di lega e 5 supercoppe. Per quanto riguarda le competizioni internazionali Mourinho è stato l’unico allenatore ad aver vinto tutte e tre le principali coppe europee, ovvero la Champions League, l’Europa League e la Conference League.

Nel corso della sua breve carriera da calciatore, durata solamente 6 anni, ha vagato per squadre dilettantistiche e semiprofessionistiche portoghesi, mentre, per la carriera da allenatore, tutto il contrario. Inizialmente allenò le giovanili di squadre portoghesi, per poi passare da vice-allenatore a tecnico del Porto, dove inizia la sua serie di vittorie. Con la squadra portoghese vince due campionati (2003 e 2004), una Taça de Portugal (2003) e una Supercoppa portoghese (2004), ma è stato ricordato più che altro per la vittoria di una Europa League (2003) e di una Champions League (2004). Alla fine del 2004 viene chiamato dal Chelsea con il quale vince per due anni consecutivi tutti i trofei nazionali. Dopo due anni di inattività passa all’Inter, dove guida la squadra alla vittoria di due campionati consecutivi, di una Coppa Italia, di una Supercoppa e di una Champions League. Proprio con la squadra milanese batte un record che nessuno in Italia ha mai fatto: il “Triplete” nella stagione 2009/10, ovvero la vittoria di campionato, coppa di lega e Champions League in una singola stagione calcistica.

Terminata l’esperienza in Italia, approda al Real Madrid, dove in tre anni vince tutte le competizioni nazionali. Dopodichè dopo alcuni anni privi di vittorie significative, passa alla Roma, con la quale vince la prima e storica edizione della Conference League nel 2021. Attualmente allena il Benfica, una delle squadre più titolate del Portogallo insieme alla rivale Porto.

Nel 2004 durante la conferenza stampa di presentazione al Chelsea, si definisce “The Special One”, appellativo che si porterà dietro per il resto della sua vita.

Oltre alla fama portata dalla vittoria di molti trofei, Mourinho è conosciuto anche per numerosi atteggiamenti polemici rivolti al direttore di gara durante partite o interviste post-partita, che hanno portato a numerose squalifiche, richiami ufficiali e a multe molto salate. Una protesta molto famosa è quella del “gesto delle manette” rivolte alla telecamera durante la partita Inter-Sampdoria terminata 0-0, dove vennero espulsi a suo parere ingiustamente due giocatori nerazzurri e lui mimò le manette, insinuando che le espulsioni vennero fatte per fermare l’Inter da una lunga serie di vittorie. Questo gesto portò ad una ammonizione in campo e, dopo la sentenza del giudice sportivo, a tre giornate di squalifica.