Arezzo in serie B

Mattia Rossi e Giovanni violetti

L’Arezzo ce l’ha fatta. È ufficialmente promossa in serie B per la quinta volta nella sua storia (le altre sono arrivate nel 1966, 1969, 1982 e 2004). Il 26 aprile 2026 rimarrà un giorno indimenticabile nella memoria di tutti gli aretini che hanno visto il Cavallino conquistare il più glorioso dei risultati. Un successo rincorso, desiderato e conquistato lottando dalla prima giornata fino all’ultima, quella decisiva.

Gli amaranto hanno condotto un campionato di vertice sin dai primi novanta minuti della stagione, con una striscia di 4 vittorie di fila toccata per 3 volte durante l’arco dell’anno, alla fine del campionato concludono con 24 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte arrivando in vetta alla classifica con 80 punti con 3 punti in più rispetto all’Ascoli seconda che durante la seconda fase del campionato ha dato del filo da torcere all’Arezzo.

64 i gol segnati (miglior attacco) e 24 quelli subiti (di una lunghezza dietro all’Ascoli). Uno dei punti di forza più eclatanti della squadra allenata da mister Bucchi è stata la capacità, durante l’intera stagione, di migliorare il risultato nei secondi tempi rispetto al punteggio dell’intervallo. In totale, sono stati ben 26 i punti guadagnati dall’Arezzo nella seconda metà di gara, frutto di un bilancio di 43 reti (circa ⅔ del totale) realizzate a fronte di solo 7 subite. Memorabile su tutte la rimonta da 0-2 a 2-4 in casa della Pianese, con il poker siglato nell’ultima mezz’ora.

I numeri dei protagonisti

Tra porta, difesa, centrocampo e attacco, sono tanti i calciatori amaranto che giornata per giornata si sono presi il premio come miglior giocatore della partita. Chi per i rigori parati, chi per i provvidenziali interventi difensivi, chi per le prove di forza e qualità in mezzo al campo e chi per i gol e per il sacrificio in fase difensiva. Un successo corale che porta la firma di molteplici interpreti: dando uno sguardo ai giocatori più presenti, guida il trio composto da Giacomo VenturiSamuele Righetti Camillo Tavernelli: 35 partite su 36, solo una partita stagionale saltata, segnando 12 reti e 6 assist

Capitolo goleador: con 13 reti lo scettro di miglior marcatore stagionale se lo è preso all’ultimo minuto della partita promozione il fantasista Emiliano Pattarello, uomo simbolo del quadriennio col doppio salto dalla D alla B. Il 26enne veneto in questa stagione ha fatto ufficialmente il suo ingresso nella top 10 dei migliori marcatori nella storia del Cavallino; con il gol finale alla Torres.


I festeggiamenti

Il pullman amaranto con tutta la squadra e la società al completo raggiungono il centro della città, esso molto affollato con migliaglia di tifosi per festeggiare questo grande traguardo, festeggiamenti con cori, musica, inni, fumogeni e bandiere il centro di Arezzo si tinge di un solo colore: amaranto.

Dopo un’ invasione di campo e una lunga attesa i giocatori e i membri della società, arrivano con il pullman fino al centro. In via Crispi, pieno zeppo di persone, i giocatori cantano e si divertono assieme a tutti i tifosi, la squadra e tutti i tifosi giungono poi al prato dove continuano i festeggiamenti dando inizio allo spettacolo pirotecnico. Uno spettacolo che ha illuminato la notte e concluso degnamente una giornata epica.


La città è di un colore solo: amaranto. L’Arezzo vola in serie B, che la festa continui.