Tondo Doni

di Daniele Pellegrino

TONDO DONI

Michelangelo Buonarroti

INFORMAZIONI

  • Autore: Michelangelo Buonarroti
  • Periodo: Tra il 1503/1504
  • Luogo: Galleria degli Uffizi Firenze sala 35
  • Dimensioni: Diametro di 120cm

   

MICHELANGELO BUONARROTI

Michelangelo Buonarroti è nato nel 1475 a Caprese e morto nel 1564 a Firenze. Fu uno dei più grandi artisti del Rinascimento (periodo storico di innovazione culturale artistica e scientifico). Fin da giovane mostrò un talento eccezionale, studiando a Firenze sotto la protezione dei Medici, una delle famiglie più potenti e influenti dell’epoca. È conosciuto per la scultura, la pittura e l’architettura.

                  

CURIOSITA’

Questa opera è stata commissionata a Michelangelo da Agnolo Doni, un ricco mercante di stoffe fiorentino, probabilmente per celebrare il suo matrimonio con Maddalena Strozzi oppure per la nascita della figlia. E’ probabile che il dipinto fosse destinato ad essere appeso in una camera da letto, o in un salotto privato come era solito per le opere di questo formato e soggetto.

CARATTERISTICHE TECNICHE

FORMATO

Il “tondo” era una forma tipica del Rinascimento fiorentino principalmente legata a contesti domestici o privati. Questa forma poteva simboleggiare: Eternità, perfezione ed armonia.

TECNICA E DETTAGLI

Il Tondo Doni è stato creato con una tecnica che utilizza tempera grassa su tavola. La cornice presenta teste di profeti e sibille che si intrecciano con motivi vegetali e lo stemma della famiglia Strozzi.

COLORE E LA “PITTURA DI PIETRA”

Michelangelo utilizza soprattutto colori vivaci e freddi. Non utilizza la tecnica della sfumatura, ma linee di contorno nette, questa tecnica era tipica del rinascimento e permetteva la ricerca della perfezione e dei dettagli; inoltre dava maggiore volume a ciò che rappresentava.

COMPOSIZIONE PIRAMIDALE

Le figure principali sono racchiuse in una struttura a piramide, questa tecnica aiuta a dare stabilità e armonia attirando l’occhio dello spettatore verso il centro. Per dargli dinamicità inserisce anche la torsione dei corpi.

ANALISI ICONOGRAFICA

PRIMO PIANO

In primo piano c’è La Sacra Famiglia (Gesù, Maria e Giuseppe) loro sono le figure più grandi e dettagliate e catturano subito l’occhio dello spettatore, hanno una muscolatura accentuata quasi come una scultura. Maria non tiene il bambino in grembo, ma si volge all’indietro con un movimento a spirale per prenderlo o porgerlo a Giuseppe

SECONDO PIANO

Sulla destra c’è San Giovanni Battista, che funge da elemento di confine tra il primo piano e lo sfondo. Poi si possono vedere un gruppo di figure maschili nude (gli “Ignudi”) appoggiate a un muretto circolare, queste figure sono più piccole della sacra famiglia e sembrano quasi un elemento decorativo.

SFONDO

Oltre le figure nude c’è lo sfondo, è costituito da un paesaggio roccioso e dal cielo è piuttosto semplice e non ha molti dettagli il che serve a far risaltare ancora di più le figure in primo e secondo piano. Ha funzione di chiudere la composizione e dare un senso di spazio ma senza distogliere l’attenzione dai protagonisti.

SIGNIFICATO SIMBOLICO

L’ evoluzione dell’umanità

L’opera rappresenta il passaggio tra diverse ere: Era della natura, Era della legge, Era della grazia. l’era della natura è rappresentata dai nudi sullo sfondo, l’era della legge è rappresentata da san Giovanni Battista che è un elemento di confine infine l’era della grazia è rappresentata dalla sacra famiglia che si trova in primo piano

L’IMPORTANZA STORICA

ANTICIPAZIONE DEL MANIERISMO

Per le pose complesse che Michelangelo dipinge, i colori vivaci da lui utilizzati e la tensione dei corpi che si crea nel Tondo Doni, esso è considerato il punto di partenza del cosiddetto Manierismo. Questo ha inizio intorno al 1520 quando Michelangelo Buonarroti, Leonardo Da Vinci e Raffaello stavano finendo i loro lavori. Il manierismo è come un’evoluzione del rinascimento.

LEGAME CON LA CAPPELLA SISTINA

Per le pose complesse che Michelangelo dipinge, i colori vivaci da lui utilizzati e la tensione dei corpi che si crea nel Tondo Doni, esso è considerato il punto di partenza del cosiddetto Manierismo. Questo ha inizio intorno al 1520 quando Michelangelo Buonarroti, Leonardo Da Vinci e Raffaello stavano finendo i loro lavori. Il manierismo è come un’evoluzione del rinascimento.