Adorazione dei Magi

di Riccardo Ippoliti

Leonardo Da Vinci

Sala 35

Nasce a Vinci nel 1452, mostra da subito un grande interesse per la scienza, l’arte e l’ingegneria.

Intorno ai quattordici-quindici anni entra nella bottega del Verrocchio. Qui impara la pittura la scultura e le tecniche artigianali.

In questo periodo dimostra un grande talento per il realismo e per l’attenzione ai dettagli.

Il percorso di Leonardo tra Milano e Firenze

Dal 1482 al 1499 Leonardo vive a Milano alla corte di Ludovico Sforza. Durante questo periodo realizza alcune delle sue opere più importanti come L’Ultima Cena, inoltre arricchisce i suoi studi di anatomia e architettura. Sviluppa anche il suo stile basato sullo sfumato che è una tecnica pittorica che serve a rendere i passaggi tra i colori e le luci estremamente morbidi, quasi “impercettibili”.

Nel 1499 però Leonardo è costretto a tornare a Firenze per la caduta degli sforza causata dalle invasioni francesi che nel 1500 catturano Ludovico Sforza Durante questo periodo dipinge la Monna Lisa e La Vergine delle Rocce.

La Morte e il Suo Luogo di Deposizione

Infine nel 1516 si trasferì in Francia invitato dal re Francesco I di Francia, visse nel castello di Clos Lucè ad Amboise dove continuò a lavorare e progettare fino alla sua morte nel 1519.

Fu inizialmente sepolto nella chiesa di Saint-Florentin, che si trovava all’interno del complesso del castello. Però, durante la Rivoluzione francese, quella chiesa venne distrutta e le tombe furono profanate o disperse. Attualmente si trova nella Cappella di Saint-Hubert, dentro lo Château d’Amboise.

Vita dell’opera

  • 1481-Leonardo riceve la commissione dai monaci agostiniani di San Donato a Scopeto.
  • 1481-Leonardo inizia a lavorare all’Adorazione dei Magi, creando numerosi studi preparatori e disegni.
  • 1482-Leonardo parte per Milano, lasciando l’opera incompiuta. Il dipinto rimane allo stato di abbozzo.
  • 1670-L’Adorazione dei Magi entra nella collezione della Galleria degli Uffizi a Firenze, dove è tuttora conservata.
L'Adorazione dei Magi” di Leonardo agli Uffizi - Guide me Florence

Spiegazione dell’opera

L’Adorazione Dei Magi venne composta da Leonardo quando aveva 29 anni ovvero tra il 1481 e il 1482, quest’opera però ha una grandissima particolarità, ovvero che Leonardo a causa del suo trasferimento a Milano non la portò mai a termine. Ha una forma a quadrato perfetto e la tecnica è olio su tavola e tempera grassa. E costituita da un tavolato di legno di pioppo composto da 10 assi disposte verticalmente e contiene oltre 60 volti.In questa opera Leonardo raffigura il momento in cui i Re Magi riconoscono Gesù come figura divina. i Magi, la Madonna e Gesù si trovano al centro del quadro mentre attorno a loro c’è una massa di persone, due alberi una palma e un’alloro. Leonardo trasforma un episodio religioso in una rappresentazione dell’umanità intera ordine contro caos, pace contro violenza e fede contro dubbio tutto nello stesso spazio.

Altre curiosità sull’opera

  • Dal 2011 al 2017 l’opera venne restaurata e questo ha portato a la scoperta di alcuni dettagli che prima non erano visibili.
  • Sono state trovate delle impronte sul quadro.
  • movimento circolare intorno a la Madonna e Gesù.
  • è un opera piena di psicologia, perchè Leonardo oltre alla scena ha voluto rappresentare bene anche le emozioni delle persone vicine.
  • è probabile che ci sia un possibile autoritratto.

Di recente grazie a analisi moderne ovvero alla riflettografia infrarossa(una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva utilizzata nel restauro e nella storia dell’arte per vedere attraverso gli strati di pittura) , è emerso che sotto la superficie Leonardo aveva progettato una scena ancora più complessa, con molte più figure e dinamismo. In pratica, ciò che vediamo è solo la base di qualcosa di ancora più ambizioso.

Artisti che hanno ispirato Leonardo

Andrea Del Verrocchio

Leonardo fu allievo nella sua bottega a Firenze. Da lui prende:

  • la cura anatomica
  • il senso del movimento
  • la costruzione complessa delle scene

Sandro Botticelli

Le Adorazioni di Botticelli erano molto popolari a Firenze. Leonardo però le “rompe”: dove Botticelli mette ordine ed eleganza, lui introduce caos e tensione.

Filippino Lippi

Anche lui lavorò su Adorazioni molto ricche di figure. Leonardo prende l’idea della folla, ma la rende più psicologica e meno decorativa.

Chi ha influenzato

Michelangelo Buonarroti
Riprende:

  • la forza delle figure
  • le composizioni dinamiche e affollate
    Si vede in opere come la Battaglia di Cascina (anche se perduta).

Raffaello Sanzio
Studia Leonardo attentamente:

  • usa composizioni piramidali simili
  • sviluppa equilibrio tra movimento e armonia
    Esempio: La Scuola di Atene.

Caravaggio
Anche se più in ritardo, eredita:

  • il realismo umano
  • l’intensità psicologica
  • il coinvolgimento emotivo dello spettatore

Peter Paul Rubens
Riprende:

  • il dinamismo
  • le scene affollate e in movimento
  • la teatralità

Codice sul volo degli uccelli

Nel 1505 Leonardo scrive a Firenze il codice sul volo degli uccelli, ovvero un codice dove sono contenuti tutti gli studi e le scoperte di Leonardo sul volo dgli uccelli.

Leonardo non si limitava a immaginare: osservava davvero gli uccelli, soprattutto rapaci, annotava come battono le ali, come sfruttano le correnti d’aria e come planano senza sforzo.

Grazie a questi studi riuscì a progettare il primo paracadute e anche a realizzare in modo realistico nelle sue opere gli uccelli.

è composto da circa 18 fogli ed è conservato nella Biblioteca Reale di Torino.

Altre opere famose di Leonardo

Ultima Cena

L’Ultima Cena venne composta da Leonardo tra il 1495 e il 1498 durante il suo periodo a Milano, Si trova nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, ed è un dipinto murale, non un affresco tradizionale.

In quest’opera Leonardo rappresenta l’istante in cui Gesù disse Uno di voi mi tradirà, la scena è quindi carica di tensione:

  • gli apostoli reagiscono con stupore e rabbia.
  • ognuno hanno tutti un’espressione diversa.

La Vergine Delle Rocce

La Vergine delle Rocce è mostra la Madonna con Gesù bambino, insieme a San Giovanni Battista da piccolo e un angelo. La scena non è ambientata in una casa o in una chiesa, ma dentro una specie di grotta piena di rocce, acqua e piante, che crea un’atmosfera un po’ misteriosa.

Le più grandi invenzioni di Leonardo

Leonardo però non era solo un grande pittore, ma anche un inventore e uno studioso pieno di idee innovative. Molte delle sue invenzioni erano così avanzate che sembravano appartenere al futuro.

La macchina volante
Leonardo studiò il volo degli uccelli e progettò diverse macchine volanti, tra cui un “ornitottero” con ali mobili azionate dall’uomo.

La vite aerea (proto-elicottero)
Un progetto cosiderato l’antenato dell’elicottero moderno: una grande spirale di lino che avrebbe dovuto “avvitarsi” nell’aria. I

l carro armato
Un veicolo corazzato circolare dotato di cannoni su tutti i lati, mosso da uomini all’interno.

Il paracadute
Disegnò un paracadute piramidale molti secoli prima della sua realizzazione pratica. Un modello costruito nel XXI secolo ha dimostrato che poteva funzionare.

Luomo vitruviano
Anche se non è un’invenzione tecnica, questo celebre disegno rappresenta uno studio rivoluzionario delle proporzioni del corpo umano.

Il ponte girevole e i ponti autoportanti
Ideò ponti militari facilmente trasportabili e montabili rapidamente.

Le macchine da guerra0u789
Progettò balestre giganti, cannoni multipli e altre armi innovative per l’epoca.

Il robot cavaliere
Un automa meccanico capace di muovere braccia, testa e mascella tramite ingranaggi e corde.

Gli studi di anatomia
Leonardo realizzò disegni anatomici estremamente accurati del corpo umano, anticipando la medicina moderna.

Le macchine idrauliche
Progettò sistemi per deviare fiumi, pompe idauliche e macchine per il controllo dell’acqua durante il suo periodo a Milano.

Sitografia

  • Wikipedia
  • BeCulture