Cracovia, tra storia e modernità:Il cuore culturale della Polonia.

Cos’è Cracovia?

Cracovia è una delle città più antiche e affascinanti della Polonia, situata nel sud del paese. Capitale Polacca dal 1038 al 1596, essa è considerata il cuore culturale, storico e spirituale della nazione.

Nel XIII secolo, la città soffrì grave invasioni che la distrussero, essa fu ricostruita successivamente dai coloni Tedeschi. Di conseguenza nel 1257 essa fu annessa alla giurisdizione di Magdeburgo, dimostrando l’influenza tedesca nel territorio.

Nel 1291, i polacchi scelsero Venceslao di Boemia come monarca, proclamandolo re della Polonia nel 1300. Cracovia poi passò alle dipendenze di una dinastia ceca. Poi fra il 1311 e il 1312, Cracovia si ribellò alle truppe di occupazione e nel 1320, si proclamò Re Polacco a Ladislao I (Lokietek).

Dal 1333 al 1370, iniziò a governare Casimiro III il Grande, il celebre riformatore della Polonia. Grazie al suo regno trasformò Cracovia in un importante centro commerciale, politico, culturale e scientifico. Nel 1364, creò l’Università di Cracovia.

Cracovia fu coinvolta nelle lotte contro il potere Tedesco. Le guerre debilitarono la Polonia e anche se si riuscì ad evitare l’occupazione Tedesca, presto giunse la minaccia dei Russi.

Poichè  il potere economico si stava pian piano spostando verso Poznan, a nord del paese, e si cercava un’uscita nel Mar Baltico nella Pomerania, il re Sigismondo III Vasa decise, nel 1596, di trasferire la capitale nel centro del paese, da Cracovia a Varsavia.

Perso il ruolo di capitale, Cracovia mantenne il suo prestigio, come dimostra il fatto che la Cattedrale di Wawel continuò ad essere il luogo d’incoronazione dei Re Polacchi.

Caduta e divisione della Polonia

Nel 1684 ci furono delle rivolte per le divisioni delle terre del potere, le cosiddette “Guerre Cosacche”. Un nobile Polacco, Bogdan Khmelnitsky che sconfisse ed espulse la dinastia Vasa. Dopo la caduta dell’ultima dinastia, i Russi approfittarono del vuoto di potere per occupare il paese. Successivamente, la Polonia fu invasa dagli Svedesi, che saccheggiarono Cracovia. Da allora, Cracovia partecipò alla triste storia della Polonia. Impoverita e saccheggiata, Cracovia patì le conseguenze della rivalità fra Svezia, Francia, Prussia, Austria e Russia assistendo inerme a varie guerre.

Nel 1772, si produsse la prima divisione della Polonia fra Russia, Austria e Prussia. Nel 1784 passò nelle mani della Prussia.20 anni dopo i russi invasero Cracovia e crearono la Confederazione di Targowica.

Nel 1796, entrò a far parte dell’Austria.

Nel 1807, dopo aver sconfitto la Prussia, Napoleone creò il Gran Ducato di Varsavia a cui si unì Cracovia nel 1809.

Piccola statuetta per dimostrare l’Importanza che ha avuto Napoleone per Cracovia e Varsavia.

L’ arrivo di Napoleone diede ai polacchi la speranza di poter ottenere, finalmente, la propria indipendenza. Dopo la caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna decise di dividere nuovamente la Polonia fra Austriaci, Prussiani e Russi. Solo Cracovia mantenne la sua autonomia e le potenze europee la riconobbero come Città Libera con una  repubblica indipendente.La Città Libera di Cracovia divenne il simbolo dell’indipendentismo polacco, il centro intellettuale, culturale e religioso della Polonia.

Nel 1846, ebbe luogo un’insurrezione nella Città Libera di Cracovia, che fu utilizzata dall’Austria per sopprimere la piccola repubblica e aggiungerla ai suoi possedimenti.   

Cracovia nella repubblica della Polonia

Durante la Prima Guerra Mondiale, Cracovia divenne il centro politico della Polonia. Si installò il comitato nazionale e i tedeschi la trasformarono nella propria Sede Generale, creando la base di uno stato polacco favorevole all’ingresso dei tedeschi.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Polonia recuperò la sua supremazia e Cracovia si unì al nuovo stato.

Durante la seconda Guerra Mondiale, si stanziò a Cracovia il ghetto ebraico di Podgorze

Cracovia fu liberata dalle truppe sovietiche, che qui rimasero fino alla caduta della URSS.

Nel 1978, fu eletto papa l’arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla che, come Giovanni Paolo II, fu a capo della Chiesa Cattolica, fino alla sua morte nel 2005.

Nel 1980, a Danzica si creò il Sindacato della Solidarietà, che contribuì all’indipendenza della Polonia, dopo la caduta dell’Unione Sovietica.

Oggi l’antica capitale della Polonia è, per i polacchi, un luogo di pellegrinaggio.

Cracovia è una città moderna, la terza più grande della Polonia e una della località più visitate d’Europa. I meriti non le mancano: nelle due guerre mondiali non subì grandi danni e, nel 1978, fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il turismo attuale a Cracovia

I principali punti d’interesse di Cracovia

Il centro storico di Cracovia è conosciuto come Stare Miasto. Si tratta di un antico insediamento medievale di forma circolare, di cui sono ancora visibili le mura. Tutto intorno al perimetro si snoda il parco Planty, mentre all’interno si trova il grosso del patrimonio monumentale di Cracovia.

Protagonista indiscussa è la Piazza del Mercato, risalente al XIII secolo, è considerata la piazza medievale più grande d’Europa. La torre del Municipio, alta 70 metri, l’antica Loggia dei Tessuti e la basilica di Santa Maria sono i monumenti che dominano questo spazio. Non smetterete di scattare foto! Inoltre, è possibile visitare le fondamenta della piazza visitando il Rynek Underground, il cui ingresso è incluso nella Krakow card e naturalmente, nella visita guidata nel museo sotterraneo di Cracovia.

Fuori dalle mura del centro storico, sulla cima di un colle, troverete il castello di Wawel, uno dei luoghi più belli da vedere a Cracovia. Fu la residenza ufficiale della famiglia reale polacca fino al 1795 e si distingue sia per i suoi ampi saloni, le opulente cappelle reali e gli enormi giardini. Una visita guidata al Castello di Wawel vi aiuterà a scoprirne tutti i segreti.

Castello di Wawel

La Caverna del Drago

Nei mesi estivi si può visitare la caverna del Drago del Wawel. Entrando da un antico pozzo e scendendo sotto 21 metri, si può vedere una parte dell’antica casa del drago, per pori raggiungere le sponde del Vistola.

Il Drago

Uscendo dalla caverna vi è una grande statua del drago, eseguita nel 1971, che ogni ora sputa fuoco dalla sua bocca, cosa che la rende una delle principali attrazioni della città.

Drago di Wawel