La Moda
Di Laura Romano
Cos’è la moda?

Definire il concetto di moda è difficile, poiché pensiamo che la moda sia una cosa visiva, anche se dietro ogni abito si cela una storia. La moda è un fenomeno sociale che serve ad affermarsi in un luogo, in un tempo specifico, dentro una cultura e modelli comportamentali estetici che ci può far sentire parte di una collettività,ma anche farci differenziare da un gruppo. Ma non solo, il termine “moda” può essere utilizzato in altri ambiti, ad esempio per esprimere comportamenti e azioni, “perché va di moda fare questo”.
La moda nasce da un’esigenza, l’esigenza di coprirsi dal freddo. Quell’esigenza però con il passare delle epoche è diventata parte della società, infatti, si vuole, esprimere qualcosa di più profondo, ad esempio serve ad identificare le classi sociali. Oggi ne sentiamo sempre più parlare al telegiornale o su internet, la moda è qualcosa di passeggero, qualcosa in voga solo in un determinato momento.
La storia della moda

Come già detto la moda nasce dall’esigenza di coprirsi dal freddo, quindi si può attribuire la nascita della moda nel Paleolitico agli uomini Sapiens Sapiens, che ha iniziato a vestirsi con pelli e pellicce di animali. Con il passare del tempo gli abiti hanno preso un senso più poetico che serve ad esprimere la personalità.
Una svolta l’abbiamo nel Neolitico con l’invenzione del telaio e la creazione dei primi tessuti. La vera rivoluzione, nella tessitura e nel confezionamento di abiti, si ha con Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri con l’invenzione della tunica. I Sumeri inventarono le maniche poiché l’abito più “in voga” era una tunica con maniche corte e una cintura in vita, con il popolo Assiro Babilonese invece si scoprono le prime tinture. Un altro luogo importante per la nascita della moda è la Persia dove si è scoperto l’uso della seta. Gli egiziani, al contrario, confezionavano solo abiti in lino leggero perché ritenevano impuro usare pelle di animale, inoltre le classi sociali erano divise in base ai simboli come: cinture, gioielli o orecchini. Per i greci i vestiti erano simbolo di raffinatezza, con lunghe tuniche bianche indicavano l’eleganza. I Romani inventano la toga e la stola.

Il Rinascimento è un periodo fondamentale per la rivoluzione dell’antico mondo della moda. L’Italia è un centro artistico e culturale e città come Roma, Firenze e Venezia con le loro importanti famiglie hanno potere su diversi aspetti come nella moda. Con la nuova classe borghese gli abiti indicheranno la propria classe sociale, inizia la diffusione di cosmetici, parrucche e si inizia ad affiancare alla moda il significato della bellezza.

Nell’epoca Barocca, si hanno abiti sfarzosi, soprattutto per le donne, con molti dettagli e decorazioni, l’abito da donna,che intendiamo oggi, però arriva con la Rivoluzione francese ovvero l’Habite-chemise. Nel Romanticismo abbiamo le maniche a prosciutto, nella Belle Epoque si vuole mettere in risalto le forme delle donne con abiti ad S. Dopo la prima guerra mondiale si ha il concetto di Haute Couture, ovvero alta moda, che dà uno stile semplice all’abbigliamento. Dopo la seconda guerra mondiale, invece cambia il concetto di abito femminile. La moda soprannominata “à la garconne”, così chiamato per l’ispirazione al mondo maschile, con capelli corti è il primo taullier da donna diCocoa Chanel. La moda nel dopoguerra passa in secondo piano, però nel 1951 con la creazione del “made in Italy” a Firenze si crea lo stile iconico di una patria tra raffinatezza e tessuti. Negli anni sessanta e settanta nasce un senso di ribellione con la moda Folk ed Hippy, quando nell’ 64 una giovanissima americana crea la minigonna. Gli anni ottanta vedono l’Italia protagonista mondiale con il made in Italy di Gucci, Prada, Valentino, Dolce&Gabbana. Alla fine del ventesimo secolo nasce il Punk, che va contro canoni tradizionali.
Gli stili della Moda
Nella moda ci sono vari stili che servono a entrare o differenziarci da un gruppo, esprimendo la nostra personalità, ecco i principali stili di moda:

- Romantico e Bon Ton: Stampe floreali, colori pastello, linee chiare e semplici adatto a tutte le età e simbolo di eleganza.
- Vintage: Anni sessanta e settanta sono al centro di questo modo di vestire, con varie icone.
- Punk Rock: Ribelle è la parola chiama, con borchie e oggetti trasgressivi, che richiama i musicisti degli anni ottanta e loro look total black.
- Pin Up: Dive degli anni cinquanta come protagoniste, con abiti scollati per evidenziare le curve femminili e pois, con l’immancabile rossetto rosso.
- Gruge: Giacche, Jeans, anfibi e accessori punk, come un ribelle.
- Gotico: Abiti Vittoriani total black, da non confondere con il Punk.
- Adrogino: Per indicare l’emancipazione femminile negli anni 2000, con giacche e pantaloni boyfriend.
- Bohémien o Boho Chic: Abiti primaverili o estivi, leggeri, freschi e svolazzanti, con stampe floreali.
- Etnico: Abiti tribali dall’Oriente e dal sud america, con stampe geometriche e colori della terra.

- Glam: Abiti di classe, con tessuto pregiato, che indica prestigio e lusso.
- Sporty Glam: Un misto tra Glam e abiti Casual, lo stile più utilizzato ad oggi.
Moda oggi
Oggi, grazie ad una mente aperta, si ha voglia di sperimentali look e stili diversi, senza essere giudicati o definiti diversi. I Social Network assumono, gli “influenzer” che ci condizionano ogni giorno sul nostro abbigliamento, non solo per le donne, ma anche per gli uomini. Ora l’abbigliamento è qualcosa che ognuno di noi si può permettere, basta pensare al “Fast Fashion”, ovvero un modello di produzione con prezzi bassi, produzione continua e cambiamento continuo di collezioni, o alla moda low cost, oggi la moda non è per i più privilegiati, ma per chiunque. Tanto veloce è acquistare dei vestiti tanto è più veloce il tempo in cui li cambiamo, ormai il pronto moda è richiesto da pochi, al contrario del prèt-à-porter, ormai l’unica strada che si può prendere visto il gran numero di abiti di cui abbiamo bisogno.

Pronto moda e Prèt-à-Porter : cosa sono?
Il pronto moda, indica il produrre abiti su misura, in un determinato periodo e con una determinata moda corrente, come i brand luxury che ogni sei mesi mostrano le loro collezioni alla Settimana della Moda.

Il Prèt-à-Porter è il contrario. Significa letteralmente, “pronto da portare” ed è la consequenza dell’industrializzazione, che sente il bisogno di avere sempre più abiti e cambiarli ancora più facilmente, con abiti di basso costo e tessuti sempre più scadenti.
Non finisce qui…
La moda ha avuto una storia piena di cambiamenti, significati e stili, che cambiano in base a cultura e periodo storico. Oggi è più facile trovare abiti a basso costo, che però hanno perso la loro qualità e longevità. La moda rimane, però, un modo per esprimere se stessi, che unisce culture tra di loro, però vi chiedo di dare un occhio ad impatto ambientale e sociale, che oggi manca ancora.
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