Il Disarcionamento di Bernardino della Carda
di Federico Castellucci 2L

Il Disarcionamento di Bernardino della Carda è un dipinto che è stato realizzato da Paolo Uccello nel 1440, durante il periodo rinascimentale. Il Rinascimento è un periodo molto importante, perché gli artisti iniziano a rappresentare in modo più realistico lo spazio nei propri disegni, utilizzando oggetti presenti sulla scena e regole geometriche. In questo dipinto Paolo Uccello usa la prospettiva per creare un effetto di profondità e di realismo. Per farlo utilizza i cavalli e i soldati presenti nella scena.
La vita di Paolo Uccello

Paolo Uccello nasce a Firenze nel 1397, in un periodo in cui la città era uno dei centri più importanti dell’arte italiana.
Il suo vero nome era Paolo di Dono, ma viene chiamato Uccello perché amava disegnare animali, soprattutto uccelli.
Da giovane entra nella bottega di Lorenzo Ghiberti, che era uno dei grandi artisti dell’epoca, e qui impara le tecniche fondamentali della pittura e dell’arte.
Durante la sua carriera lavora soprattutto a Firenze, ma anche in altre città italiane, come Venezia, dove realizza diversi interventi artistici.
È un artista molto particolare perché si concentra soprattutto sullo studio della prospettiva, ovvero un metodo che permette di rappresentare lo spazio in modo realistico.
A differenza di altri artisti, non cerca tanto di rappresentare scene realistiche, ma piuttosto si concentra sull’ordine e la struttura geometrica della scena. Per questo motivo il suo stile è unico: unisce elementi
del periodo Gotico, come figure eleganti ma rigide, con le nuove tecniche del Rinascimento.
Descrizione della scena

Il dipinto rappresenta un episodio della Battaglia di San Romano, combattuta tra Firenze e Siena nel XV secolo. In quel periodo le due città erano spesso in conflitto per il controllo del territorio.
Questa battaglia fu importante perché segnò una vittoria per Firenze, e infatti l’opera fa parte di una serie di dipinti realizzati per celebrare questo evento.
Quindi il dipinto non ha solo una funzione artistica, ma anche celebrativa.
Nella scena vediamo il momento in cui Bernardino della Carda, comandante dell’esercito senese, viene disarcionato, cioè viene fatto cadere da cavallo.
Questo momento è simbolico perché rappresenta la sconfitta del nemico.
Nel dipinto vediamo molti elementi: cavalieri che indossano un’armatura ben dettagliata, cavalli e armi che servono come linee guida per creare un effetto di profondità. Lo sfondo è poco curato, perché non essendo il punto centrale della scena, l’artista non vuole che lo sguardo degli spettatori si distragga dal punto centrale. Poi, essendo la prima volta che utilizza la prospettiva, l’albero presente sullo sfondo è sproporzionato, ovvero, viene rappresentato più grande di quello che dovrebbe essere.
La tecnica utilizzata
Un altro aspetto importante riguarda la tecnica utilizzata.
Il dipinto è realizzato utilizzando la tecnica della tempera su tavola, una tecnica molto diffusa nel Rinascimento.
La tempera si ottiene mescolando i pigmenti, cioè le polveri colorate, con il tuorlo d’uovo.
Questo permette di ottenere colori molto brillanti e luminosi. A differenza della pittura a olio, la tempera asciuga molto velocemente. Questo significa che l’artista doveva lavorare con precisione, perché era difficile correggere eventuali errori.
Per questo motivo, i colori risultano molto netti e ben definiti, senza molte sfumature o passaggi graduali tra luce e ombra.
Un’altra cosa importante è che, proprio per le caratteristiche della tempera, il pittore doveva lavorare a piccoli tratti e zone, costruendo l’immagine passo dopo passo.
Questo dipinto non è un’opera isolata, ma fa parte di una serie di tre pannelli che sono stati realizzati da Paolo Uccello nel 1438, che vanno a celebrare la Battaglia di San Romano.
Gli altri due dipinti sono
“Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini” e
“Intervento decisivo a fianco dei fiorentini di Michele Attendolo ”.
Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini

Questo dipinto è il secondo dipinto che fa parte del trittico della battaglia di San Romano, e si trova al museo National Gallery a Londra.
Intervento decisivo a fianco dei fiorentini di Michele Attendolo

Questo dipinto è il terzo dipinto che appartiene al trittico della Battaglia di San Romano, e si trova al museo del Louvre a Parigi
Tutte e tre le opere rappresentano momenti diversi della stessa battaglia e sono unite dallo stesso stile, caratterizzato dall’uso della prospettiva e dalla disposizione geometrica degli elementi sulla scena
