Giorgio Armani
Di Anna Vignali, Matilde Bonarini.

Giorgio Armani è stato uno degli stilisti più iconici al mondo.
Nacque a Piacenza l’11 luglio 1934 da Ugo Armani e Maria Raimondi, primogenito di tre fratelli. Nel 1957 si trasferì a Milano per studiare medicina presso l’Università Statale di Milano, con il sogno di diventare chirurgo. Dopo alcuni anni, però, lasciò gli studi e iniziò a lavorare come vetrinista e commesso presso La Rinascente, esperienza che gli permise di entrare nel mondo della moda, acquisendo le basi del visual merchandising e sviluppando una propria visione stilistica.
La prima grande occasione arrivò nel 1965, quando lo stilista e imprenditore italiano Nino Cerruti lo chiamò a collaborare con la linea maschile “Hitman”, famosa azienda italiana specializzata in abiti eleganti da uomo. Questo incarico segnò il suo vero esordio nel fashion design e gli consentì di affinare il proprio stile innovativo. In quegli anni Armani conobbe anche Sergio Galeotti, architetto e collaboratore che divenne suo socio, compagno di vita e figura fondamentale per la sua crescita professionale. I due si conobbero durante una vacanza a Forte dei Marmi e, il 24 luglio 1975, fondarono a Milano la Giorgio Armani S.p.A., con sede in corso Venezia. La prima collezione, presentata nella stagione primavera/estate 1976, rappresentò una vera innovazione per la moda italiana.
Nel 1974 Armani aveva già debuttato ufficialmente come stilista durante la sfilata di Palazzo Pitti a Firenze. La sua formazione e il suo passato negli studi di medicina contribuirono a definire uno stile preciso e quasi “chirurgico”, caratterizzato da linee pulite ed essenziali. Agli inizi degli anni ’80 creò uno dei simboli più celebri della maison: la giacca destrutturata sartoriale, che alleggeriva la rigidità del completo tradizionale attraverso tessuti morbidi e forme fluide. In quegli anni introdusse anche il “greige”, tipica sfumatura tra grigio e beige ispirata alla sabbia bagnata del fiume Trebbia, legata ai ricordi della sua infanzia, capace di alleggerire una fantasia oppure di diventare protagonista assoluta nel total look.

Un altro colore distintivo dello stile Armani fu il blu, presente nelle sue collezioni fin dagli esordi. Meno freddo del grigio e meno rigido del nero, venne utilizzato soprattutto nell’abbigliamento da sera. Armani dichiarò più volte di avere un legame personale con questa tonalità, che indossava già durante il servizio militare e che associava al mare di Pantelleria, luogo di vacanza a lui molto caro.

Con il guardaroba creato da Armani, Richard Gere divenne simbolo internazionale di fascino ed eleganza grazie al film American Gigolo. Lo stilista rivoluzionò il completo maschile destrutturando la giacca e proponendo pantaloni senza pinces: nacque così il celebre “American Gigolo’s suit”, consacrato da una memorabile sequenza cinematografica in cui l’attore interpreta il gigolò Julian Kay.

Nel corso della sua carriera Armani ha vestito numerose celebrità internazionali, tra cui Sophia Loren, Diane Keaton, Jodie Foster, Adria Arjona, Emily DiDonato, Renée Zellweger e Anne Hathaway, protagonista anche del recente Festival di Cannes.
Una figura molto importante nella storia della maison è anche Leo Dell’Orco, nato a Bisceglie il 2 novembre 1952. Entrato nel gruppo Armani negli anni ’70, ha ricoperto a lungo il ruolo di responsabile dello stile uomo della maison ed è considerato uno dei principali collaboratori dello stilista. Spesso definito il “braccio destro” di Armani, ha contribuito sia alla direzione creativa sia alle strategie aziendali del marchio, diventando negli ultimi anni una figura chiave per la continuità della maison.
Giorgio Armani è deceduto il 4 settembre 2025 a 91 anni.
I 10 momenti più iconici di Giorgio Armani per il mondo della moda
Noto per il suo stile raffinato e di classe, Giorgio Armani era uno dei designer preferiti dalle star. Sono state numerose le occasioni in cui Giorgi Armani ha fatto sognare non solo le cebrità che indossavano i suoi abiti, ma tutti.
I look più iconici sono stati:
- Diane keaton agli Oscar del 1978

- America Gigolò del 1980

- Julia Roberts ai Golden Globes del 1990

- Jodie Foster agli Oscar del 1992

- La prima collezione Giorgio Armani Haute Couture

- Lady Gaga per i Grammy del 2010

- Abito da sposa di Charlene di Monaco

- Cate Blanchett agli Oscar nel 2014

- Demi Moore agli Oscar 2025

- Giorgio Armani Haute Couture

Il contributo delle Olimpiadi invernali a Giorgio Armani
A Milano, Giorgio Armani ha svolto un ruolo centrale nella cerimonia di apertura della XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evento strutturato in diverse fasi. Il momento iniziale ha visto la consegna del vessillo al picchetto d’onore. Sessanta modelle, vestite in eleganti completi pantalone monocromatici firmati Giorgio Armani, ispirati ai colori della bandiera nazionale, si sono suddivise in tre gruppi per sfilare lungo la scena. A guidare la parata è stata Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna del marchio per la primavera-estate 2026. Grazie al suo legame profondo con il mondo dello sport, Giorgio Armani è stato coinvolto direttamente nell’ideazione della cerimonia, contribuendo allo sviluppo del concept e curando nei minimi dettagli l’ingresso delle due bandiere, come comunicato ufficialmente dalla maison.

