Bacco
Di Andrea Magi
Michelangelo Merisi
Nasce nel 1571 a Milano rimane orfano di padre, viene mandato all’età di undici anni (1582) nella bottega di Simone Peterzano dove impara lo stile tardo manierista, nel 1592 si trasferisce a Roma dove lavora per botteghe minori, le opere che lo fanno diventare famoso sono tre affreschi che si trovano nella cappella Cantarelli (1599) il suo primo incarico pubblico. Nel 1606 uccide in una rissa Ranuccio Tomassoni per sfuggire la pena di morte scappa a Napoli dove dipinge le sette opere di misericordia (1607), continua la fuga a Malta ma finisce in prigione per un’aggressione a un cavaliere, un anno dopo riesce a fuggire e torna a Napoli dove in una rissa viene sfigurato. Due anni dopo scopre di ottenere la grazia papale e torna a Roma dove muore nel 1610 a Porto Ercole per ragioni sconosciute.

Ritratto di Bacco

Bacco è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1598 da Caravaggio, attualmente conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. A lungo dimenticato e abbandonato nei depositi degli Uffizi, fu riscoperto agli inizi del XX secolo e identificato come opera di Caravaggio. Il dipinto raffigura un giovane seduto di tre quarti, appoggiato a un piano su cui poggia una coppa di vino e un cesto di frutta che precede lo stile della natura morta, indossa una veste bianca che scivola da una spalla con in testa una corona di foglie e di edera. Con la mano destra tende una coppa di vino. Esistono due storie dietro il ritratto di Bacco, la prima narra che il giovane rappresentato fosse Bacco il dio del vino, del divertimento e della spensieratezza, Caravaggio lo rappresenta come un miscuglio con se stesso, lo possiamo capire dallo sguardo di sfida e giudizio e dalla posa poco divina, di Bacco nel dipinto c’è solo il corpo. L’altra teoria invece dice che il giovane rappresentato fosse l’amante segreto di Caravaggio il quale si dice fosse un modello di bottega, caravaggio dipinge questo ritratto con scopo di farsi pubblicità, cioè un quadro dichiarativo, lo possiamo vedere dalla cura ai dettagli ad esempio le unghie sporche il movimento del vino nel bicchiere di vino, dalla natura morta e dal suo stesso riflesso mentre dipinge nella coppa di vino
Curiosità
Dietro alla morte di Caravaggio esistono tre teorie.
1-La prima dice che caravaggio arrivato a Porto Ercole risente dei tagli che prende in una rissa a Napoli che gli causano una grava infezione in viso e che muoia per quello.
2-Nella seconda invece Caravaggio dopo essere stato incarcerato a Malta si dice che prenda una grave febbre che lo consumerà rendendolo molto debole e che arrivato a Porto Ercole muoia di sfinimento dal caldo e dal lungo viaggio in barca. Sul dipinto qui raffigurato (Bacco Malato) lui infatti si rappresenta nel corpo di bacco come malato, come vediamo dal colore della pelle, dopo aver preso una grave febbre in carcere a Malta

3-L’ultima teoria e la meno probabile è che Caravaggio venga assassinato e che il suo corpo venga lasciato davanti a Porto Ercole, perché aveva portato con sé numerose opere da regalare al papa dopo aver ricevuto la grazia e che viene ucciso proprio per rubargli queste opere.
Il martirio di Sant’Orsola

Questo è l’ultimo dipinto documentato di Caravaggio, qui infatti si vedono colori cupi e spenti, le pennellate sono rapide e affrettate proprio a dimostrare la sua situazione precaria.
Stile e tecniche
Questa è un’opera dichiarativa da parte di Caravaggio, con cui vuole solo mostrare le sue doti artistiche, per questo non segue nessuno stile se non il proprio. I colori sono accesi e ben sfumati, Caravaggio fa un buon uso del chiaroscuro sulla veste, sul cesto di frutta per dare una prospettiva molto accurata e dare molto realismo al ritratto. Su questo dipinto rappresenta anche un cesto di frutta marcia che precede lo stile della natura morta che gli serve proprio per dichiarare le sue capacità. L’opera viene “costruita” partendo da uno sfondo scuro aggiungendo sopra allo sfondo nero le figure e i dettagli chiari proprio per dare un maggiore senso di profondità. La tecnica più importante è l’uso della luce per dare un’ombra alla figura, Caravaggio dipingeva facendo uso di una luce naturale che faceva da proiettore sulla figura che lui dipingeva così che potesse rappresentare meglio l’ombra e la profondità della figura nel dipinto
