Praga, cosa vedere.

Praga è la capitale della repubblica Ceca è una delle principali città Europee. Praga è una città antichissima, grazie alla sua storia, Praga è una città ricca di attrazioni, monumenti, e musei.

Qui riporto un elenco delle principali attrazioni turistiche che è possibile visitare a Praga:

  • L’orologio astronomico
  • Ponte Carlo di Praga
  • Torre delle polveri
  • Cattedrale di San Vito
  • Il castello di Praga
  • Piazza San Venceslao

La prima attrazione turistica che tratterrò in questo articolo è l’orologio astronomico.

L’orologio astronomico è un monumento risalente all’età medievale, è localizzato in prossimità della città vecchia, la struttura dell’orologio può essere divisa in tre parti ben distinte.

Partendo dall’alto verso il basso troviamo il corteo degli apostoli, gli apostoli sono 12, ogni 60 minuti due apostoli fanno capolino dalle finestre presenti nella parte superiore.

La parte centrale della struttura è composta dal quadrante astronomico con la forma di un astrolabio, in epoca medievale serviva a individuare la posizione delle stelle.

Sul quadrante è rappresentata la terra alla quale ruotano attorno quattro meccanismi: un anello zodiacale contenente i 12 simboli rappresentanti i segni zodiacali, un anello rotante esterno con le lancette del sole e della luna. 

A lato dell’orologio sono poste quattro figure, le quali rappresentano i vizi capitali: il turco indica la lussuria, un uomo con uno specchio in mano che simboleggia la superbia e la vanità, e un viandante con un sacco di denaro in mano che rappresenta l’avarizia.

Nella parte inferiore dell’orologio è presente un quadrante, noto come il calendario, che presenta 12 medaglioni rappresentanti scene di vita rurale corrispondenti ai mesi dell’anno.

Un’altra delle attrazioni più iconiche della città è “Ponte Carlo”. Il ponte collega le due sponde del fiume Moldava, collega la Città Vecchia con il quartiere Malà Strana ed è il più vecchio ed importante ponte della città.

Il “Ponte Carlo” venne eretto nel 1357 per volontà del monarca Carlo IV, incaricò l’architetto Petr Parler, il Ponte di Pietra come veniva anticamente conosciuto venne completato nel 1402. Nel 1723 vennero apportate alcune modifiche alla illuminazione del ponte, vennero, infatti, installate le lanterne ad olio che ancora oggi rappresentano il suo principale mezzo di illuminazione.        

Con i suoi 44 metri d’altezza, al centro della città vecchia, si erge gloriosamente uno dei luoghi da visitare più interessanti di tutta la “Città delle cento torri” ed è una delle 13 porte che circondano la città.

La sua costruzione ebbe inizio nel 1475, e venne ideata con lo scopo di essere un ingresso decorativo alla città, tanto che la sua estetica è ispirata al lavoro di “Ponte Carlo”. Il ruolo della torre è cambiato nel corso dei secoli, tanto che è stata utilizzata come polveriera già dal XVII secolo per poi prenderne il nome.

Una delle strutture più iconiche della città, è la cattedrale di San Vito. La cattedrale di San Vito, localizzata all’interno delle mura che circondano il castello di Praga, è una delle cattedrali più grandi e importanti della Repubblica Ceca. Oltre alle liturgie, in questa cattedrale per secoli sono stati incoronati per secoli i vari regnanti che succedevano al trono regno Boemo. 

La costruzione della cattedrale risale al 1344, quando il re Carlo IV diede inizio alle costruzioni della cattedrale gotica, la sua struttura venne finalizzata nel XVIII secolo con la costruzione della cupola.

Per un turista che visita la cattedrale la prima cosa che incontra è il portone in bronzo decorato da bassorilievi con scene della storia della cattedrale e delle leggende di San Venceslao e Sant’Adalberto.

Entrando nella cattedrale la prima cosa che salta all’occhio è la navata principale, affiancata da strette navate laterali con cappelle illuminate dalle vetrate colorate e dall’ala settentrionale del transetto. Continuando nella cattedrale si arriva al coro, davanti all’altare maggiore, si trova il mausoleo reale e, sotto di esso, nei sotterranei, la tomba reale. Il coro è circondato da una serie di cappelle gotiche, tra le quali sono sepolti i re e i Santi Patroni cechi.

Sulla cima di un promontorio che domina la città, il Castello di Praga racchiude oltre mille anni di storia ed evoluzione architettonica. Le sue radici affondano nel IX secolo, quando il primo principe cristiano della Boemia, Bořivoj I, scelse questo luogo strategico come propria sede. Se i primi edifici erano in legno, la Chiesa della Vergine segnò l’inizio delle costruzioni in pietra, aprendo la strada a un complesso che avrebbe ospitato la Basilica di San Giorgio, il Palazzo Reale e la rotonda di San Vito, voluta da San Venceslao.

Il vero salto di qualità arrivò con l’imperatore Carlo IV, che promosse la riedificazione del castello in stile gotico, avviando la costruzione della nuova cattedrale e della celebre Sala Vladislao.

La successiva svolta rinascimentale si deve invece a Ferdinando I e Rodolfo II d’Asburgo; i due sovrani donarono al complesso un volto lussuoso con il Palazzo del Belvedere e i giardini all’italiana, arrivando a trasferire la corte imperiale da Vienna a Praga. Ancora oggi il Castello vive delle sue tradizioni, come il cambio della guardia che si ripete ogni ora. Il momento perfetto per assistervi sono le 12:00: a mezzogiorno va in scena il suggestivo scambio della bandiera, accompagnato da musica dal vivo suonata direttamente dalle finestre del castello.

Piazza Venceslao è uno dei luoghi più iconici e accessibili di Praga. Situata nel quartiere di Nové Město, si può raggiungere facilmente a piedi in soli dieci metri dalla Città Vecchia, attraversando il ponte Carlo, per chi proviene da Malá Strana, ed è capillarmente servita dalle fermate della metropolitana Můstek e Muzeum, oltre che dalle linee panoramiche dei tram 3, 9, 14 e 24.

Più che una piazza tradizionale, si presenta come un maestoso viale in pendenza lungo 700 metri e largo 60, costellato di negozi, hotel e una vivace vita notturna. Tra i suoi edifici spiccano il Supichuv Dum, lo storico Hotel Europa, gioiello del Liberty d’inizio ‘900, e la celebre Galleria Lucerna, un reticolo di passaggi eleganti che ospita negozi, un cinema e una grande sala per concerti ed eventi musicali. A dominare la prospettiva dall’alto c’è il monumentale Museo Nazionale, inaugurato nel 1890, che oltre ad aver ospitato l’Assemblea Federale e Radio Europa Libera, custodisce oggi una prestigiosa biblioteca di codici medievali e importanti collezioni di preistoria e scienze naturali.

Di fronte al museo svetta la statua equestre di San Venceslao del 1912, circondata dai quattro patroni cechi: Ludmilla, Procopio, Adalberto e Agnese. Sullo zoccolo è incisa la celebre invocazione “Non lasciarci perire, noi e i nostri discendenti”, un legame diretto con la figura del principe di Boemia del X secolo, ucciso dai sicari del fratello Boleslao a cui aveva risparmiato la vita, e in seguito proclamato santo e martire cristiano.

Ai piedi della statua si trova anche il monumento che commemora Jan Palach, lo studente diciannovenne che nel 1969 si diede fuoco per protestare contro le vessazioni sovietiche, un tragico martirio impresso nella memoria collettiva. Questo luogo ha infatti da sempre una fondamentale funzione aggregativa per la nazione, essendo stato il teatro delle più grandi svolte politiche del Paese: dalla dichiarazione della Prima Repubblica Cecoslovacca nel 1918 dopo l’affrancamento dall’Impero Austro-Ungarico, fino ai moti della Primavera di Praga nel 1968 e al crollo del comunismo nel 1989, che restituì la libertà di espressione a leader storici come Havel e Dubček.