Sade Adu

Di Bohdan Tsibla

La storia di una cantante che il 16 luglio del 1984 riuscì a unire la sua fragile personalità e la concezione elegantissima dell’Amore in un album straordinario, Diamond Life. L’album, pubblicato dalla casa discografica statunitense Epic Records, raggiunse sin dall’inizio il successo con la band grazie a due singoli indimenticabili dell’intero genere jazz: Smooth Operetor e Why Can’t We Live Together.

La figura di Sade, nella scena di musica jazz degli anni ’80, è molto misteriosa, un’icona che sfuggendo silenziosamente alla fama e al lusso è riuscita, comunque, a diventare una leggenda del POP. Un’icona che con i suoi vuoti creativi e la sua sublime eleganza è riuscita a comunicare molto di più di certi cantanti. Proprio per queste assenze, Sade diversifica la sua musica dagli altri cantanti e attraverso esse, mostra all’intero mondo la sua personalità artistica. La sua vita è stata difficile, quanto bella, ma nonostante ciò la cantante è riuscita a dare il meglio di sé nella propria attività discografica fino a diventare una vera e propria diva della musica jazz, anche se la stessa Sade non volle definirsi tale. La sua è una scelta di semplicità che è del tutto colma di garbo.

La cantante si avvicinò al mondo musicale alle fine degli anni ’70 per casualità, mentre studiava la moda in una delle celebri università di Londra, Saint Martins. «Ho incontrato persone sulla scena dei club di Londra, un giorno mi hanno chiesto se avessi voluto cantare in un gruppo e ho deciso di provare. Non avevo alcun tipo di formazione accademica e, in effetti, vedo ancora la musica più come consumatore che come artista». Dichiarò in una intervista per New York Times.

Sade Adu in un ritratto del 1984.
Sade e una delle prime band chiamatasi Pride a New York nel 1982 nel tentativo di ottenere dei accordi con le case discografiche

Tra il 1980 e il 1981 la cantante cambiò due band, avvicinandosi successivamente a Stuart Matthewman, un musicista e cantautore inglese che diventò il chitarrista e il sassofonista della band Sade chiamata così in nome della cantante stessa. In questi anni, il pubblico sentì i primi successi cantati da Sade e del suo gruppo musicale, come Smooth Operator. Nonostante le canzoni fossero accolte ampiamente dal pubblico, non vennero apprezzate dalle case discografiche. Esse sostenevano che i testi delle canzoni erano troppo lunghi e troppo jazz, per essere comprate negli anni in cui la scena musicale era dominata maggiormente da technopop e generi simili. Eppure la cantante riuscì a farsi riconoscere nel mondo discografico, grazie al legame emotivo che aveva con il giornalista Robert Elms.

Il primo album della band, intitolato Diamond Life (dalla lingua originale la Vita di Diamanti) uscì nel 1984. Nonostante la cantante in quegli anni si trovasse in una situazione di precarietà economica, il titolo e il contento dell’album alludono alla vita di un élite ricca. Le canzoni fanno riferimento al lusso, anche se alcune furono composte in delle realtà fredde e crudeli con le quali la cantante si scontrava quotidianamente. In questo album, la cantante forse cercando di scappare da questa realtà apatica combinò l’immaginazione e la sua bravura così bene da guadagnarsi una vita migliore.

La copertina dell’album.

Nella sua interezza l’opera contiene 9 canzoni del tutto affascinanti e incantevoli. L’album esplora la complessità delle relazioni, il tema dell’amore e delle passioni con uno stile elevatissimo ed elegante come quello del genere jazz.

Si apre con una delle canzoni di maggior successo, Smooth Operator. In essa, la voce di Sade trasporta gli ascoltatori in un mondo pieno di fascino. Ci racconta di un ragazzo che si diverte a giocare con i cuori senza rendersi conto di ferire. Lui non se ne rende conto perché, nel mondo di cui è vittima, cioè quello di élite a cui appartiene, è una consuetudine. Sade raccontò in questa canzone del dolore che quel mondo ha recato ai cuori fragili e sensibili. Questo dolore trovò l’esspressione chiaramente nella seconda e terza strofa del testo della canzone.

He’s laughing with another girl
And playing with another heart
Placing high stakes, making hearts ache
He’s loved in seven languages
Juke-box lights, diamond nights and ruby lights, high in the sky
Heaven help him, when he falls

Diamond life, lover boy
He moves in space with minimum waste and maximum joy
City lights and business nights
When you require streetcar desire for higher heights

No place for beginners or sensitive hearts
When sentiment is left to chance
No place to be ending but somewhere to start […]

Ecco la traduzione:

Sta divertendosi con un’altra ragazza
e giocando con un altro cuore
alzando la posta, spezzando cuori
E’ amato in sette lingue diverse
Luci di juke-box, notti di diamante e luci di rubino, alte nel cielo
che il cielo lo aiuti, quando cadrà

Una vita di diamante, giovane amante
Si muove nello spazio con il minimo sforzo e la massima soddisfazione
Luci della città e notti da (uomini) d’affari
quando hai bisogno di “un tram che si chiama desiderio” per arrivare alle cime più alte

Non c’è posto (qui) per principianti o cuori sensibili
quando il sentimento è lasciato al caso
non c’è posto per terminare ma solo per iniziare  […]

Quello che ci comunica questa canzone è che forse tutti noi dovremmo aspettare “un tram che si chiama desiderio” come si legge nel testo della canzone, cioè un amore così sublime per una persona da poter arrivare alle cime più alte. E’ chiaro che questa canzone è una specie di inno alla passione di una relazione allo stesso tempo leggera e ardua. Il testo ci invita di godersi il momento, anche se breve, che si sta vivendo all’interno di una relazione anziché solite interazioni emotive ormai monotone. La cantante, d’altronde, ha cantato anche degli amori permanenti e stabili come per esempio nella traccia Hang on to Your Love, cioè tradotto dall’Inglese Aggrappati al Tuo Amore. Questa canzone vuole essere una specie di elogio all’amore duraturo e anche alle complicazioni dei rapporti di questo genere.

In heaven’s name why are you walking away
Hang on to your love
In heaven’s name why do you play these games
Hang on to your love

Take time if you’re down on luck
It’s so easy to walk out on love
Take your time if the going gets tough
It’s so precious

So if you want it to get stronger
You’d better not let go
You gotta hold on longer
If you want your love to grow
Gotta stick together
Hand in glove
Hold tight, don’t fight
Hang on to your love […]

Ecco la traduzione:

In nome del cielo, perchè stai andando via?
aggrappati al tuo amore
in nome del cielo, perchè giochi a questi giochetti?
aggrappati al tuo amore


prenditi del tempo se è un periodo sfortunato per te
è così facile abbandonare l’amore
prenditi del tempo se i tempi diventano duri
è così prezioso


quindi se vuoi che questo (sentimento) diventi più forte
faresti meglio a non lasciarlo andare
devi tenere duro più a lungo
se vuoi che il tuo amore cresca bisogna aiutarsi a vicenda
consegnare i guanti
tenere duro, non litigare
aggrappati al tuo amore […]

La canzone riflette sulla facilità di mollare una relazione davanti alle sfide di quotidianità e sul valore dei rapporti rari e sublimi. La “formula magica” per la cantante appunto è tenere duro e prendersi del tempo per riflettere; tutto il contrario dell’impazienza e fretta nel prendere decisioni. Sade sa che le relazioni sono molto complesse e talvolta fragili e quindi comprende che ciò che le rovina maggiormente sono le decisioni frettolose prese senza una riflessione sostanziale.

Sade Adu in 1985

Proprio grazie all’immensa emotività delle canzoni, oltre alla voce straordinaria e arrangiamenti molto validi, questo album riuscì ad illuminare la band e in particolare Sade fino a portarla sulla strada della fama internazionale. Quest’emotività non ha mai abbandonato nè la cantante nè le sue canzoni successive. Perciò Sade nonostante la sua sparizione dalla vita pubblica e i suoi periodi di lunghi silenzi rimane una delle cantanti più amate e stimate nel panorama artistico internazionale.

Sitografia: 1. Introduzione https://it.wikipedia.org/wiki/Diamond_Life 2. https://www.segnalisonori.it/sade-diamond-life/ 3. https://www.internazionale.it/opinione/daniele-cassandro/2023/09/19/metamorfosi-sade 4. https://www.soulcollectionradio.com/post/diamond-life-%C3%A8-stato-il-disco-del-mese-di-novembre 5. Testo e traduzione Smooth Operator https://www.soulcollectionradio.com/post/diamond-life-%C3%A8-stato-il-disco-del-mese-di-novembre 6. Testo di Hang on to Your Love https://www.sade.com/lyrics/hang-on-to-your-love 7. Traduzione di Hang on to Your Love https://www.testimania.com/testitradotti/4301.html

Sitografia delle immagini: 1. Immagine in evidenza https://it.wikipedia.org/wiki/Sade_%28gruppo_musicale%29 2. Sade Adu in un ritratto del 1984 https://www.vanityfair.it/gallery/sade-adu-stile-fashion-icon-outfit-look 3. Sade e una delle prime band chiamatasi Pride a New York nel 1982 nel tentativo di ottenere dei accordi con le case discograifche https://shapersofthe80s.com/soundvision/1982-sades-first-foray-to-new-york-city/ 4. La copertina dell’album https://www.lafeltrinelli.it/diamond-life-vinile-sade/e/0196587848019?srsltid=AfmBOopU31LDqrW8v4wQOKbUDnq7ANmdD-AKup2nMw3HbVjrXNrEJLUK 5. Sade Adu in 1985 https://www.vogue.it/article/sade-stile-minimal