{"id":996,"date":"2019-05-15T13:00:10","date_gmt":"2019-05-15T11:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=996"},"modified":"2019-05-16T17:29:46","modified_gmt":"2019-05-16T15:29:46","slug":"la-dipartita-di-marcovaldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/05\/15\/la-dipartita-di-marcovaldo\/","title":{"rendered":"La dipartita di Marcovaldo"},"content":{"rendered":"\n<p>Esperimento di riscrittura<\/p>\n\n\n\n<p>di Alfonso Crescenzo I R\u00a0\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Marcovaldo:\nla fine dell\u2019eroe della natura <\/p>\n\n\n\n<p>In un giorno di primavera, mentre i fiori sbocciavano, il\nsole splendeva e gli alberi si riempivano di gemme, Marcovaldo fin\u00ec il il suo\nturno di lavoro e si avvi\u00f2 verso casa. Marcovaldo tornando allegramente a casa,\nnot\u00f2 la vivacit\u00e0 della natura nella citt\u00e0: piante che crescevano, frutti che\nmaturavano, coccinelle sulle foglie e molto altro ancora. Ma quello che\nsbalord\u00ec Marcovaldo furono quattro alberi da frutto: un pero, che stava in cima\nad una collina, un melo che si trovava vicino alla fermata dei bus, un pesco\nche nato dentro un parco e infine un ciliegio meraviglioso, imponente che\nsvettava sopra ad un colle. Marcovaldo vedendo questi alberi pens\u00f2: \u201cQuanto\nvorrei un giardino per tenere questi alberi da frutto!!\u201d Dopo essere arrivato a\ncasa Marcovaldo disse alla famiglia: \u201cHo visto dei bellissimi alberi da frutto tornando\na casa .<\/p>\n\n\n\n<p>La moglie Domitilla aveva uno sguardo indifferente, come\nsempre, mentre i figli&nbsp; saltavano di\ngioia e volevano vedere questi alberi.&nbsp;\nMarcovaldo promise ai figli: \u201cFra qualche giorno vi far\u00f2 vedere gli\nalberi di cui vi ho raccontato\u201d. Il giorno dopo, Marcovaldo, mentre andava a\nlavorare, vide che il pero era scomparso. Marcovaldo per\u00f2 era tranquillo,\nperch\u00e9 comunque erano rimasti gli altri alberi. Ma poi si accorse, che era\nsparito anche il melo e che molti animali sembravano svaniti. Marcovaldo,\nallora, cominci\u00f2 a preoccuparsi e si accorse di fare tardi al lavoro, arriv\u00f2 in\nufficio e chiese al suo&nbsp; capo : \u201cSai\nperch\u00e9 in questa citt\u00e0 stanno abbattendo boschi e uccidendo animali?\u201d. Il capo\nrispose: \u201c Non lo so, forse il Comune dovr\u00e0 costruire qualcosa\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando Marcovaldo torn\u00f2 a casa, lesse il giornale e gli\nsi spezz\u00f2 il cuore, cio\u00e8 &nbsp;il Sindaco\nvoleva disboscare e uccidere tutti gli animali per costruire industrie.\nMarcovaldo protest\u00f2, insieme a molti cittadini, ma non ebbe successo, perch\u00e9 la\npolizia era pronta a sedare la rivolta. Per questo, Marcovaldo decise di\nprendere una decisione drastica: fare lo sciopero della fame legato ad un palo\ntalmente alto che neanche i pompieri riuscirono a prenderlo. Il sindaco volle\naspettare qualche giorno prima di&nbsp; farlo\nscendere dal palo, ma niente malgrado tutte le minacce Marcovaldo resisteva.\nPass\u00f2 una settimana e mezzo, finch\u00e8 il sindaco cap\u00ec che Marcovaldo non poteva\nresistere tanto a lungo e allora decise di non disboscare pi\u00f9 i boschi e di far\nscendere&nbsp; Marcovaldo. <\/p>\n\n\n\n<p>Marcovaldo,&nbsp; dopo\nil lungo sciopero della fame e dopo essere stato fatto scendere dal palo ,\napparve estremamente provato e dimagrito, quasi scheletrico. Il sindaco era\nmolto arrabbiato perch\u00e9&nbsp; non poteva pi\u00f9\ncostruire industrie per la citt\u00e0, quindi pens\u00f2 di far fuori Marcovaldo, usando\nlo stesso veleno inoculato al coniglio(cavia) che si trovava in ospedale. Il\nSindaco con scaltrezza e astuzia, riusc\u00ec a far bere il veleno all\u2019ingenuo\nMarcovaldo, che si sent\u00ec subito male e and\u00f2 immediatamente in ospedale\naccompagnato dalla famiglia. Marcovaldo era molto provato e il dottore gli disse:\n\u201cHo una brutta notizia per lei, signor Marcovaldo, ha una malattia incurabile\nda avvelenamento, quindi morir\u00e0 tra tre giorni circa\u201d. Allora Marcovaldo espresse\nun ultimo desiderio: \u201c Quando morir\u00f2, vorrei essere seppellito sotto il\nciliegio sopra la collina\u201d. Durante gli ultimi giorni di vita di&nbsp; Marcovaldo, il Sindaco fu arrestato, perch\u00e9\nle telecamere dell\u2019ospedale lo avevano filmato mentre prendeva il coniglio\ninfetto poi usato per avvelenare Marcovaldo .<\/p>\n\n\n\n<p>Marcovaldo fu &nbsp;felice quando scopr\u00ec chi era il colpevole, ma\nlo fu ancor di pi\u00f9, quando vide le foglie del ciliegio sbocciare e pens\u00f2\nalle&nbsp; ciliegie che stavano per comparire.\nTre giorni dopo l\u2019annuncio del dottore, Marcovaldo mor\u00ec, e i suoi familiari e i\nsuoi amici piangevano la sua morte sotterrandolo sotto l\u2019ombra del ciliegio .<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0E cos\u00ec Marcovaldo pot\u00e9 stare da solo nella natura, all\u2019ombra di un bel ciliegio in fiore. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperimento di riscrittura di Alfonso Crescenzo I R\u00a0\u00a0 Marcovaldo: la fine dell\u2019eroe della natura In un giorno di primavera, mentre i fiori sbocciavano, il sole splendeva e gli alberi si riempivano di gemme, Marcovaldo fin\u00ec il il suo turno di lavoro e si avvi\u00f2 verso casa. 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