{"id":8594,"date":"2026-05-20T21:07:45","date_gmt":"2026-05-20T19:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=8594"},"modified":"2026-06-03T21:08:03","modified_gmt":"2026-06-03T19:08:03","slug":"bacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2026\/05\/20\/bacco\/","title":{"rendered":"Bacco"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Andrea Magi<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Michelangelo Merisi<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p>Nasce nel 1571 a Milano rimane orfano di padre, viene mandato all\u2019et\u00e0 di undici anni (1582) nella bottega di Simone Peterzano dove impara lo stile tardo manierista, nel 1592 si trasferisce a Roma dove lavora per botteghe minori, le opere che lo fanno diventare famoso sono tre affreschi che si trovano nella cappella Cantarelli (1599) il suo primo incarico pubblico. Nel 1606 uccide in una rissa Ranuccio Tomassoni per sfuggire la pena di morte scappa a Napoli dove dipinge le sette opere di misericordia (1607), continua la fuga a Malta ma finisce in prigione per un\u2019aggressione a un cavaliere, un anno dopo riesce a fuggire e torna a Napoli dove in una rissa viene sfigurato. Due anni dopo scopre di ottenere la grazia papale e torna a Roma dove muore nel 1610 a Porto Ercole per ragioni sconosciute.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.leggograncanaria.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Michelangelo-Merisi-detto-il-Caravaggio-TMLA-Art-Museum.jpeg\" alt=\"Michelangelo-Merisi-detto-il-Caravaggio-TMLA-Art-Museum - Leggo Gran Canaria\" style=\"width:309px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ritratto di Bacco<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artmajeur.com\/media\/cache\/resolve\/standard\/a\/d\/administrator\/blog\/bacco-caravaggio.jpg\" alt=\"Bacco di Caravaggio | Rivista di ArtMajeur\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Bacco \u00e8 un dipinto a olio su tela realizzato nel 1598 da Caravaggio, attualmente conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. A lungo dimenticato e abbandonato nei depositi degli Uffizi, fu riscoperto agli inizi del XX secolo e identificato come opera di Caravaggio. Il dipinto raffigura un giovane seduto di tre quarti, appoggiato a un piano su cui poggia una coppa di vino e un cesto di frutta che precede lo stile della natura morta, indossa una veste bianca che scivola da una spalla con in testa una corona di foglie e di edera. Con la mano destra tende una coppa di vino.&nbsp;Esistono due storie dietro il ritratto di Bacco, la prima narra che il giovane rappresentato fosse Bacco il dio del vino, del divertimento e della spensieratezza, Caravaggio lo rappresenta come un miscuglio con se stesso, lo possiamo capire dallo sguardo di sfida e giudizio e dalla posa poco divina, di Bacco nel dipinto c\u2019\u00e8 solo il corpo. L\u2019altra teoria invece dice che il giovane rappresentato fosse l\u2019amante segreto di Caravaggio il quale si dice fosse un modello di bottega, caravaggio dipinge questo ritratto con scopo di farsi pubblicit\u00e0, cio\u00e8 un quadro dichiarativo, lo possiamo vedere dalla cura ai dettagli ad esempio le unghie sporche il movimento del vino nel bicchiere di vino, dalla natura morta e dal suo stesso riflesso mentre dipinge nella coppa di vino &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Curiosit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Dietro alla morte di Caravaggio esistono tre teorie.<\/p>\n\n\n\n<p>1-La prima dice che caravaggio arrivato a Porto Ercole risente dei tagli che prende in una rissa a Napoli che gli causano una grava infezione in viso e che muoia per quello.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-2 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p>2-Nella seconda invece Caravaggio dopo essere stato incarcerato a Malta si dice che prenda una grave febbre che lo consumer\u00e0 rendendolo molto debole e che arrivato a Porto Ercole muoia di sfinimento dal caldo e dal lungo viaggio in barca. Sul dipinto qui raffigurato (Bacco Malato) lui infatti si rappresenta nel corpo di bacco come malato, come vediamo dal colore della pelle, dopo aver preso una grave febbre in carcere a Malta<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.collezionegalleriaborghese.it\/uploads\/server\/files\/534.jpg\" alt=\"Autoritratto in veste di Bacco (Bacchino malato) - Merisi Michelangelo  detto Caravaggio\" style=\"width:234px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<p>3-L\u2019ultima teoria e la meno probabile \u00e8 che Caravaggio venga assassinato e che il suo corpo venga lasciato davanti a Porto Ercole, perch\u00e9 aveva portato con s\u00e9 numerose opere da regalare al papa dopo aver ricevuto la grazia e che viene ucciso proprio per rubargli queste opere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il martirio di Sant&#8217;Orsola<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artepiu.info\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cover-Martirio-Sant-Orsola-1.jpg\" alt=\"L'ultimo Caravaggio: il Martirio di Sant'Orsola - Artepi\u00f9\" style=\"width:463px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questo \u00e8 l\u2019ultimo dipinto documentato di Caravaggio, qui infatti si vedono colori cupi e spenti, le pennellate sono rapide e affrettate proprio a dimostrare la sua situazione precaria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stile e tecniche<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 un\u2019opera dichiarativa da parte di Caravaggio, con cui vuole solo mostrare le sue doti artistiche, per questo non segue nessuno stile se non il proprio. I colori sono accesi e ben sfumati, Caravaggio fa un buon uso del chiaroscuro sulla veste, sul cesto di frutta per dare una prospettiva molto accurata e dare molto realismo al ritratto. Su questo dipinto rappresenta anche un cesto di frutta marcia che precede lo stile della natura morta che gli serve proprio per dichiarare le sue capacit\u00e0. L&#8217;opera viene \u201ccostruita\u201d partendo da uno sfondo scuro aggiungendo sopra allo sfondo nero le figure e i dettagli chiari proprio per dare un maggiore senso di profondit\u00e0.&nbsp;La tecnica pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019uso della luce per dare un\u2019ombra alla figura, Caravaggio dipingeva facendo uso di una luce naturale che faceva da proiettore sulla figura che lui dipingeva cos\u00ec che potesse rappresentare meglio l\u2019ombra e la profondit\u00e0 della figura nel dipinto&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Andrea Magi Michelangelo Merisi Nasce nel 1571 a Milano rimane orfano di padre, viene mandato all\u2019et\u00e0 di undici anni (1582) nella bottega di Simone Peterzano dove impara lo stile tardo manierista, nel 1592 si trasferisce a Roma dove lavora per botteghe minori, le opere che lo fanno diventare famoso<\/p>\n","protected":false},"author":128,"featured_media":8599,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[262,324],"tags":[],"class_list":["post-8594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-numero-3-2025-26"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/128"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8594"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8600,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8594\/revisions\/8600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}