{"id":8369,"date":"2026-05-21T22:05:07","date_gmt":"2026-05-21T20:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=8369"},"modified":"2026-05-21T22:45:22","modified_gmt":"2026-05-21T20:45:22","slug":"giorgio-armani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2026\/05\/21\/giorgio-armani\/","title":{"rendered":"Giorgio Armani"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Anna Vignali, Matilde Bonarini.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giorgio-armani.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-8375\" style=\"width:299px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Giorgio Armani \u00e8 stato uno degli stilisti pi\u00f9 iconici al mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Nacque a Piacenza l\u201911 luglio 1934 da Ugo Armani e Maria Raimondi, primogenito di tre fratelli. Nel 1957 si trasfer\u00ec a Milano per studiare medicina presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, con il sogno di diventare chirurgo. Dopo alcuni anni, per\u00f2, lasci\u00f2 gli studi e inizi\u00f2 a lavorare come vetrinista e commesso presso La Rinascente, esperienza che gli permise di entrare nel mondo della moda, acquisendo le basi del visual merchandising e sviluppando una propria visione stilistica.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima grande occasione arriv\u00f2 nel 1965, quando lo stilista e imprenditore italiano Nino Cerruti lo chiam\u00f2 a collaborare con la linea maschile \u201cHitman\u201d, famosa azienda italiana specializzata in abiti eleganti da uomo. Questo incarico segn\u00f2 il suo vero esordio nel fashion design e gli consent\u00ec di affinare il proprio stile innovativo. In quegli anni Armani conobbe anche Sergio Galeotti, architetto e collaboratore che divenne suo socio, compagno di vita e figura fondamentale per la sua crescita professionale. I due si conobbero durante una vacanza a Forte dei Marmi e, il 24 luglio 1975, fondarono a Milano la Giorgio Armani S.p.A., con sede in corso Venezia. La prima collezione, presentata nella stagione primavera\/estate 1976, rappresent\u00f2 una vera innovazione per la moda italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1974 Armani aveva gi\u00e0 debuttato ufficialmente come stilista durante la sfilata di Palazzo Pitti a Firenze. La sua formazione e il suo passato negli studi di medicina contribuirono a definire uno stile preciso e quasi \u201cchirurgico\u201d, caratterizzato da linee pulite ed essenziali. Agli inizi degli anni \u201980 cre\u00f2 uno dei simboli pi\u00f9 celebri della maison: la giacca destrutturata sartoriale, che alleggeriva la rigidit\u00e0 del completo tradizionale attraverso tessuti morbidi e forme fluide. In quegli anni introdusse anche il \u201cgreige\u201d, tipica sfumatura tra grigio e beige ispirata alla sabbia bagnata del fiume Trebbia, legata ai ricordi della sua infanzia, capace di alleggerire una fantasia oppure di diventare protagonista assoluta nel total look.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"685\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/greige-685x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8404\" style=\"width:355px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/greige-685x1024.jpg 685w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/greige-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/greige.jpg 735w\" sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Un altro colore distintivo dello stile Armani fu il blu, presente nelle sue collezioni fin dagli esordi. Meno freddo del grigio e meno rigido del nero, venne utilizzato soprattutto nell\u2019abbigliamento da sera. Armani dichiar\u00f2 pi\u00f9 volte di avere un legame personale con questa tonalit\u00e0, che indossava gi\u00e0 durante il servizio militare e che associava al mare di Pantelleria, luogo di vacanza a lui molto caro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/blu-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8403\" style=\"width:327px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/blu-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/blu-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/blu-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/blu.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Con il guardaroba creato da Armani, Richard Gere divenne simbolo internazionale di fascino ed eleganza grazie al film American Gigolo. Lo stilista rivoluzion\u00f2 il completo maschile destrutturando la giacca e proponendo pantaloni senza pinces: nacque cos\u00ec il celebre \u201cAmerican Gigolo\u2019s suit\u201d, consacrato da una memorabile sequenza cinematografica in cui l\u2019attore interpreta il gigol\u00f2 Julian Kay.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giacca--1024x577.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-8406\" style=\"width:566px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giacca--1024x577.webp 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giacca--300x169.webp 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giacca--768x433.webp 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/giacca-.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nel corso della sua carriera Armani ha vestito numerose celebrit\u00e0 internazionali, tra cui Sophia Loren, Diane Keaton, Jodie Foster, Adria Arjona, Emily DiDonato, Ren\u00e9e Zellweger e Anne Hathaway, protagonista anche del recente Festival di Cannes.<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura molto importante nella storia della maison \u00e8 anche Leo Dell&#8217;Orco, nato a Bisceglie il 2 novembre 1952. Entrato nel gruppo Armani negli anni \u201970, ha ricoperto a lungo il ruolo di responsabile dello stile uomo della maison ed \u00e8 considerato uno dei principali collaboratori dello stilista. Spesso definito il \u201cbraccio destro\u201d di Armani, ha contribuito sia alla direzione creativa sia alle strategie aziendali del marchio, diventando negli ultimi anni una figura chiave per la continuit\u00e0 della maison.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio Armani \u00e8 deceduto il 4 settembre 2025 a 91 anni.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I 10 momenti pi\u00f9 iconici di Giorgio Armani per il mondo della moda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Noto per il suo stile raffinato e di classe, Giorgio Armani era uno dei designer preferiti dalle star. Sono state numerose le occasioni in cui Giorgi Armani ha fatto sognare non solo le cebrit\u00e0 che indossavano i suoi abiti, ma tutti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I look pi\u00f9 iconici sono stati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Diane keaton agli Oscar del 1978<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"703\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1-703x1024.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-8376\" style=\"width:430px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1-703x1024.avif 703w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1-206x300.avif 206w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1.avif 768w\" sizes=\"(max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>America Gigol\u00f2 del 1980<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"655\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2-655x1024.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-8377\" style=\"width:406px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2-655x1024.avif 655w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2-192x300.avif 192w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2.avif 768w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Julia Roberts ai Golden Globes del 1990<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" 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is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"564\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/8-564x1024.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-8384\" style=\"width:384px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/8-564x1024.avif 564w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/8-165x300.avif 165w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/8.avif 768w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cate Blanchett agli Oscar nel 2014<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/a-681x1024.avif\" alt=\"\" class=\"wp-image-8385\" 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\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il contributo delle Olimpiadi invernali a Giorgio Armani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Milano, Giorgio Armani ha svolto un ruolo centrale nella cerimonia di apertura della XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evento strutturato in diverse fasi. Il momento iniziale ha visto la consegna del vessillo al picchetto d\u2019onore. Sessanta modelle, vestite in eleganti completi pantalone monocromatici firmati Giorgio Armani, ispirati ai colori della bandiera nazionale, si sono suddivise in tre gruppi per sfilare lungo la scena. A guidare la parata \u00e8 stata Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna del marchio per la primavera-estate 2026. Grazie al suo legame profondo con il mondo dello sport, Giorgio Armani \u00e8 stato coinvolto direttamente nell\u2019ideazione della cerimonia, contribuendo allo sviluppo del concept e curando nei minimi dettagli l\u2019ingresso delle due bandiere, come comunicato ufficialmente dalla maison.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8373\" style=\"width:601px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-1536x865.jpg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/olimpiadi-2048x1153.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Anna Vignali, Matilde Bonarini. 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