{"id":7558,"date":"2026-03-15T14:40:45","date_gmt":"2026-03-15T13:40:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=7558"},"modified":"2026-03-19T08:03:16","modified_gmt":"2026-03-19T07:03:16","slug":"lepilessia-il-passaggio-dal-mal-sacro-a-una-patologia-neurologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2026\/03\/15\/lepilessia-il-passaggio-dal-mal-sacro-a-una-patologia-neurologica\/","title":{"rendered":"L&#8217;epilessia: il passaggio dal mal sacro a una patologia neurologica"},"content":{"rendered":"\n<p>di Bohdan Tsibla, Asia Scaletti e Sasith Maduranga Epitawala Arachchige<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;epilessia \u00e8 una malattia neurologica caratterizzata dalle crisi improvvise o piccole assenza dovute all&#8217;attivit\u00e0 celebrale anomala che colpisce circa 1% della popolazione. Essa per\u00f2 prima della scoperta del medico tedesco Hans Berger (1924) non era vista come una vera e propria malattia neurologica, ma come il male sacro o una specie di decadenza psichica del paziente. Nonostante il progresso medico-scientifico, nel pensiero comune sono ancora rimasti alcuni residui di questa concezione obsoleta dell&#8217;epilessia. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Manicomi e l&#8217;eugenetica: <\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"737\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-1024x737.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7559\" style=\"width:396px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-1024x737.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-300x216.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-768x553.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-1536x1105.png 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2048x1474.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La somministrazione orale dei farmaci nelle strutture ospedaliere. Il bromuro veniva introdotto nell&#8217;organismo seguendo la stessa procedura. <\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nello scorso secolo l&#8217;epilessia era vista soprattutto in chiave psichiatrica per la sua particolare sintomatologia. L&#8217;uscita della bava della bocca e le convulsioni facevano pensare all&#8217;uomo antico a una vera e propria possessione demoniaca. Mentre i dottori del &#8216;900 ritenevano che questi sintomi erano legati solo alla psiche umana. L\u2019insistenza della terapia delle crisi, se non quella con il bromuro di potassio (un sedativo e anticonvulsivante), implicava quindi il ricovero degli epilettici nei manicomi.<\/p>\n\n\n\n<p>I pazienti ricoverati in queste strutture subivano un vero e proprio isolamento dalla vita sociale perch\u00e9 considerati <strong>alienati e violenti<\/strong> per il mondo circostante. Questa visione degli epilettici violenti \u00e8 data in parte dal fatto che l&#8217;organismo umano compie involontariamente dei movimenti casuali durante la crisi, ma soprattutto perch\u00e9 nei manicomi il personale medico contrastava con la forza le convulsioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"715\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7565\" style=\"width:250px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-3.png 500w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-3-210x300.png 210w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Francis Galton, cugino di Darwin, fu il coniatore del termine eugenetica.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Proprio per questa esclusione dei pazienti nel &#8216;900 dalla vita normale, si \u00e8 parlato del fenomeno di <strong>stigmatizzazione sociale<\/strong>. Coloro che soffrivano di questa malattia venivano considerati inferiori alle persone comuni perch\u00e9 in una societ\u00e0 che aveva ideali alti dell&#8217;essere umano, essi erano diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli ideali che si ponevano i politici era l&#8217;<strong>eugenetica<\/strong> (cio\u00e8 la ricerca del gene perfetto), anche se il clima politico italiano dell&#8217;epoca non aveva messo in atto in modo concreto e ampio l&#8217;obiettivo di questa &#8220;pseudoscienza&#8221;. Le teorie eugenetiche per\u00f2 trovarono la loro concreta applicazione prevalentemente in Germania nazista con la legge del 1933 attraverso l&#8217;atto della sterilizzazione forzata dei malati, mentre in Italia fortunatamente questo fenomeno non avvenne. L&#8217;epilessia si trasmette con una percentuale bassa ,anche tramite la genetica, quindi la sterilizzazione dei malati aiut\u00f2 a combattere questa malattia, anche se questa tecnica \u00e8 fortemente contraria ai diritti dell&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>La massima espressione in territorio italiano di queste teorie era quella legata ai manicomi perch\u00e9 le persone all&#8217;interno di queste strutture erano impossibilitati a procreare. Si credeva di mantenere il cosiddetto sangue puro, perch\u00e9 gli epilettici non trasmettevano la propria malattia alla prole, anche se il rischio di trasmettere questa malattia \u00e8 relativamente basso. Ci\u00f2 non era quindi una precauzione dalla malattia, ma una specie di umiliazione dei malati in quanto all&#8217;epoca erano considerati matti. Il non potersi riprodurre degli epilettici implicava quindi una purezza della razza italiana (cio\u00e8 il canone centrale delle teorie eugenetiche), anche se il concetto di razza \u00e8 prettamente obsoleto in termini scientifici. Per la scienza moderna esiste solamente la specie umana (cio\u00e8 Homo Sapiens) caratterizzata da un corredo genetico molto simile. Perci\u00f2 la razza \u00e8 un termine del tutto antiscientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa di questa discriminazione storica sul piano sociale dei malati nei nostri giorni alcune persone hanno dei pregiudizi su questa malattia. Le persone credono che un epilettico a causa della propria malattia sia limitato da essa, come si considerava negli scorsi secoli bui. <strong>L&#8217;epilessia per\u00f2 non \u00e8 una condanna sociale <\/strong>come lo era anni fa, ma \u00e8 soltanto una patologia neurologica come le altre. Come abbiamo visto prima <strong>\u00e8 l&#8217;ignoranza relativa a questo argomento che ci fa pensare a una concezione sbagliata di questa malattia, cio\u00e8 quella psichiatrica. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hans Berger e EEG: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Hans Berger era uno scienziato tedesco noto nel 1873. Berger visse nel terrore di essere considerato un pazzo perci\u00f2 esegu\u00ec i suoi esperimenti in segreto, e esegu\u00ec i suoi esperimenti pi\u00f9 importanti nel tempo libero, spesso di sera. Nel 1892, durante un addestramento militare, Berger cadde da cavallo rischiando di essere travolto da un cannone nello stesso istante, sua sorella (lontana chilometri) sent\u00ec che lui era in pericolo e convinse il padre a scrivergli e quando lui ricevette il messaggio, Berger rimase sconvolto: si convinse che il suo terrore di morire avesse viaggiato come un segnale invisibile fino alla mente della sorella.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Questo evento gener\u00f2 in lui una sorta di &#8220;missione scientifica\u201d. Berger sentiva il dovere di dimostrare ci\u00f2 che aveva vissuto non era una coincidenza, ma un fenomeno fisico misurabile. Questa sua ricerca lo ha reso ossessionato da come funzionava il cervello umano e cosi studi\u00f2 <strong>l<\/strong><em><strong>a ricerca della energia p (cio\u00e8 energia psichica).<\/strong><\/em> Berger era convinto che il cervello fosse come una stazione radio. Pensava che se il calore e la luce si trasformano in energia, anche il pensiero dovesse trasformarsi in un&#8217;onda capace di uscire dal cranio. Quindi la sua ossessione era dimostrare a tutti che esistesse il fenomeno di telepatia, che lui credeva di aver subito. Ci\u00f2 lo port\u00f2 a condurre gli esperimenti sul cervello umano.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L&#8217;anno 1924 segna l&#8217;inizio di una svolta per la medicina: Berger, dopo anni di tentativi falliti riesce finalmente a effettuare la prima registrazione del segnale elettrico del cervello umano. Questo esperimento non rappresenta solo un successo tecnico, ma la nascita ufficiale dell&#8217;Elettroencefalogramma (EEG). Il primo tracciato fu ottenuto su un paziente che aveva subito un intervento al cranio dove una parte dell&#8217;osso del cranio era stata rimossa cos\u00ec da facilitare il passaggio dei segnali. Berger utilizz\u00f2 un galvanometro a corda, uno strumento molto sensibile ma rudimentale per gli standard moderni. Inser\u00ec due elettrodi d&#8217;argento sotto il cuoio capelluto del soggetto e con sua sorpresa vide l&#8217;ago dello strumento muoversi seguendo un ritmo costante.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Grazie a questo esperimento Berger scopr\u00ec due tipi di onde. Analizzando i tracciati, Berger chiam\u00f2 le due tipologie di onde con le prime lettere dell&#8217;alfabeto greco<strong>: <\/strong>le <strong>onde alpha<\/strong><em><strong>,<\/strong> <\/em>onde ampie e lente che apparivano quando il soggetto era rilassato e con gli occhi chiusi e le<strong> onde beta,<\/strong> onde pi\u00f9 veloci e piccole che sostituivano le alpha non appena il soggetto apriva gli occhi o iniziava a risolvere un problema matematico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L&#8217;invenzione dell&#8217;EEG dimostr\u00f2 per la prima volta che il cervello \u00e8 un <strong>organo costantemente attivo<\/strong>, anche durante il sonno o l&#8217;incoscienza. Prima di Berger, si pensava che il cervello &#8220;si accendesse&#8221; solo in risposta a stimoli esterni; l&#8217;EEG prov\u00f2 invece che esiste un&#8217;attivit\u00e0 elettrica di sottofondo incessante, simile al battito del cuore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"415\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7563\" style=\"width:511px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2.png 660w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-2-300x189.png 300w\" sizes=\"(max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Con l&#8217;invenzione dell&#8217;EEG, Hans Berger  ha cambiato radicalmente il modo in cui l&#8217;umanit\u00e0 intende alcune malattie (tra le quali anche l&#8217;epilessia) che prima erano mentali. Prima del suo contributo molte patologie venivano trattate come <strong>problemi puramente psicologici, senza considerare la loro natura neurologica<\/strong>. Grazie all&#8217;EEG: l&#8217;epilessia divent\u00f2 una malattia oggettiva perch\u00e9 per la prima volta si ha una &#8220;striscia di carta&#8221; che mostra graficamente cosa succede dentro la testa quindi in tutti gli effetti una <strong>prova concreta dell\u2019attivit\u00e0 anomala del cervello<\/strong>. Il medico da quel momento in poi non deve pi\u00f9 solo credere al racconto del paziente, ma pu\u00f2 leggere l&#8217;attivit\u00e0 elettrica del suo cervello. Berger dimostr\u00f2 che, durante una crisi, il tracciato dell&#8217;EEG cambiava drasticamente e che l&#8217;epilessia \u00e8 una specie tempesta elettrica causata da neuroni che si comportano tutti insieme in modo inusuale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Grazie a Berger, si scopr\u00ec che il cervello emette segnali chiari. L&#8217;EEG ha trasformato la neurologia in una scienza precisa, dimostrando che molte malattie non sono &#8220;capricci della mente&#8221; come si credeva fino ad allora, ma malfunzionamenti misurabili dei circuiti elettrici cerebrali. Quindi in sostanza<strong> l\u2019epilessia con Berger divent\u00f2 una malattia neurologica e non pi\u00f9 mentale <\/strong>grazie anche alle dimostrazioni concrete fornite dall&#8217;EEG durante le crisi. <\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Neurologia, legge Basaglia e modernit\u00e0: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra la fine dell&#8217;Ottocento e l&#8217;inizio del Novecento, la medicina ha smesso di considerare i disturbi del sistema nervoso come &#8220;follia&#8221;, creando<strong> reparti ospedalieri dedicati esclusivamente alla neurologia<\/strong>. In passato, chi aveva crisi epilettiche o malattie motorie veniva rinchiuso nei manicomi insieme ai malati mentali. Con la nascita dei primi reparti specializzati (come alla Salp\u00eatri\u00e8re di Parigi), si \u00e8 capito che queste erano malattie organiche, cio\u00e8 causate da lesioni fisiche nel cervello o nei nervi, e non da problemi &#8220;morali&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lessico medico \u00e8 diventato pi\u00f9 preciso e oggettivo. Sono stati <strong>abbandonati termini vaghi e offensivi<\/strong>: addio alla &#8220;demenza epilettica&#8221;. L&#8217;epilessia non \u00e8 pi\u00f9 vista come una forma di ottundimento mentale, ma come un&#8217;anomalia elettrica dei neuroni. I medici quindi hanno iniziato a misurare i fenomeni fisici, come la velocit\u00e0 di conduzione dell&#8217;impulso nervoso. Invece di legare i pazienti per immobilizzarli, si \u00e8 passati a studiare le cause del loro stato. Sono stati introdotti i primi sedativi scientifici che agivano sulla chimica del cervello per calmare le crisi, rendendo inutili le catene o le restrizioni fisiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La Legge del 1978, conosciuta come<strong> Legge Basaglia<\/strong>, ha cambiato per sempre il modo<br>di curare i disturbi psichiatrici (tra cui si posizionava anche l\u2019epilessia) in Italia. Il suo obiettivo principale era<strong> chiudere i manicomi<\/strong> <strong>e trattare i pazienti come cittadini con diritti<\/strong>, non pi\u00f9 come reclusi. Prima del 1978, i manicomi erano luoghi dove le persone con problemi psichiatrici venivano chiuse, isolate dalla societ\u00e0 e private della loro dignit\u00e0. La legge ha stabilito la chiusura definitiva di questi istituti. Non si potevano pi\u00f9 accettare nuovi pazienti nei manicomi e quelli gi\u00e0 presenti dovevano essere gradualmente dimessi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"432\" height=\"284\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7709\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-8.png 432w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/image-8-300x197.png 300w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il manicomio della citt\u00e0 di Arezzo chiuso nel 1971, ancor prima dell&#8217;entrata in vigore della legge Basaglia.<\/em> <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un caso molto particolare legato al nostro territorio: quello di Mario Stefani. Il ragazzo entr\u00f2 in manicomio di<strong> Arezzo a 15 anni nel 1937 solamente perch\u00e9 epilettico<\/strong>. &#8220;<strong>Il manicomio \u00e8 casa mia<\/strong>&#8221; \u00e8 un libro nel quale Stefani racconta la sua difficile storia. Il ragazzo venne ricoverato in manicomio dopo una serie di attacchi epilettici e usc\u00ec dal manicomio solamente dopo la chiusura di questa struttura ospedaliera. Mario Stefani ormai ottantenne, privo di un luogo dove andare e una rete famigliare, accett\u00f2 di essere trasferito nella RSA di Stia. Quello di Stefani \u00e8 uno dei tantissimi esempi di come queste strutture toglievano la vita sociale e la libert\u00e0 alle persone solo perch\u00e9 considerate diverse per le proprie patologie.  <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, grazie alla medicina moderna, una persona con epilessia \u00e8 vista principalmente come <strong>un individuo autonomo<\/strong>. Non \u00e8 pi\u00f9 definita dalla sua malattia, ma dalle sue scelte e dalla sua capacit\u00e0 di condurre una vita piena. I farmaci antiepilettici attuali sono molto pi\u00f9 efficaci di quelli del passato. Permettono di controllare le crisi nel 70% dei casi, a volte anche di eliminarle del tutto. Questo significa che per la maggior parte delle persone con epilessia, \u00e8 possibile raggiungere una vita serena e senza crisi. La gestione dell&#8217;epilessia oggi si concentra sul trovare il trattamento giusto per ogni individuo, minimizzando gli effetti collaterali e massimizzando la qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 importante \u00e8 stato proprio questo: <strong>da &#8220;malato mentale&#8221; a individuo<\/strong>. L&#8217;epilessia non \u00e8 pi\u00f9 associata alla follia o a un deficit intellettivo intrinseco. \u00c8 riconosciuta come una condizione neurologica che pu\u00f2 essere<strong> trattata e gestita<\/strong>. Le persone con epilessia possono fare le proprie scelte di vita (lavoro, studio, relazioni) con <strong>maggiore libert\u00e0<\/strong>, sapendo che la loro condizione \u00e8 gestibile. Questo progresso medico-scientifico ha permesso a tantissime persone di <strong>vivere una vita normale, senza essere limitate dalla loro condizione neurologica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Sitografia delle immagini: <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Francis_Galton\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Francis_Galton<\/a> Francis Galton                                       <a href=\"https:\/\/www.ilmargine.it\/rivoluzione-in-manicomio\/\">https:\/\/www.ilmargine.it\/rivoluzione-in-manicomio\/<\/a> Somministrazione farmaci <a href=\"https:\/\/cervelliacena.wordpress.com\/2019\/11\/10\/hans-berger-dalla-ricerca-della-telepatia-alla-nascita-delleeg\/\">https:\/\/cervelliacena.wordpress.com\/2019\/11\/10\/hans-berger-dalla-ricerca-della-telepatia-alla-nascita-delleeg\/<\/a> Hans Berger                                                                    <a href=\"https:\/\/archivio.amarantomagazine.it\/news_dett.php?id=657\">https:\/\/archivio.amarantomagazine.it\/news_dett.php?id=657<\/a> Manicomio Arezzo <\/p>\n\n\n\n<p>Sitografia delle informazioni:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.paginemediche.it\/benessere\/storia-della-medicina\/epilessia-il-male-sacro\">https:\/\/www.paginemediche.it\/benessere\/storia-della-medicina\/epilessia-il-male-sacro<\/a> <a href=\"https:\/\/www.storiadellamedicina.net\/il-primo-trattamento-specifico-antiepilettico\/#:~:text=Dall'introduzione%20del%20bromuro%20di%20potassio%20come%20rimedio,del%20bromuro%20e%20la%20cura%20dell'epilessia%20espressioni\">https:\/\/www.storiadellamedicina.net\/il-primo-trattamento-specifico-antiepilettico\/#:~:text=Dall&#8217;introduzione%20del%20bromuro%20di%20potassio%20come%20rimedio,del%20bromuro%20e%20la%20cura%20dell&#8217;epilessia%20espressioni<\/a> <a href=\"http:\/\/www.forep.it\/epilessia\/che-cose-lepilessia\/epilessia-e-disturbi-psichici\/\">http:\/\/www.forep.it\/epilessia\/che-cose-lepilessia\/epilessia-e-disturbi-psichici\/<\/a> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eugenetica\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eugenetica<\/a> <a href=\"https:\/\/cervelliacena.wordpress.com\/2019\/11\/10\/hans-berger-dalla-ricerca-della-telepatia-alla-nascita-delleeg\/\">https:\/\/cervelliacena.wordpress.com\/2019\/11\/10\/hans-berger-dalla-ricerca-della-telepatia-alla-nascita-delleeg\/<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Bohdan Tsibla, Asia Scaletti e Sasith Maduranga Epitawala Arachchige L&#8217;epilessia \u00e8 una malattia neurologica caratterizzata dalle crisi improvvise o piccole assenza dovute all&#8217;attivit\u00e0 celebrale anomala che colpisce circa 1% della popolazione. 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