{"id":744,"date":"2019-04-16T12:00:44","date_gmt":"2019-04-16T10:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=744"},"modified":"2019-04-15T11:38:35","modified_gmt":"2019-04-15T09:38:35","slug":"karate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/04\/16\/karate\/","title":{"rendered":"Karate"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Karate \u00e8 un\u2019arte marziale, nasce in Giappone nelle isole Okinawa. Non \u00e8 un\u2019arte di attacco ma di difesa a mani nude senza l\u2019utilizzo di armi.. Nel 2020 in occasione delle Olimpiadi di Tokyo diventer\u00e0 disciplina Olimpica. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Armi previste nel Kobudo<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Bo<\/strong> \u00c8 un bastone lungo circa 180 centimetri usato nel combattimento, solitamente costruito in legno o bamb\u00f9, ci sono altri tipi di bastoni che sono fatti di diversi materiali, leggeri, pesanti, rigidi o flessibili, da un semplice pezzo di legno raccolto per strada.<\/li><li><strong>Tonfa<\/strong> \u00c8 composto da un&#8217;impugnatura lunga 12\u00a0cm, e da un corpo di lunghezza variabile dai 50 ai 60\u00a0cm circa. La misura ottimale varia da persona a persona ma in generale, una volta impugnato, deve sporgere all&#8217;incirca di 3\u00a0cm dal gomito. Il tonfa \u00e8 da ritenersi un&#8217;arma a tutti gli effetti in quanto, se utilizzato senza l&#8217;adeguato addestramento e l&#8217;utilizzo di tecniche ad hoc, pu\u00f2 inferire gravissime lesioni, quali traumi o ossa fratturate. Grazie alla sua versatilit\u00e0 il tonfa \u00e8 oggi entrato a far parte della dotazione di alcune forze di polizia.<\/li><li><strong>Sai<\/strong> La sua forma \u00e8 essenzialmente composta da una sorta di bastone arrotondato e appuntito, con due lunghe proiezioni non affilate attaccate al manico. La parte finale del manico viene denominata tirapugni. I sai vengono costruiti in varie forme: quelli tradizionali sono arrotondati, mentre alcune riproduzioni hanno adottato un ottagono nel rostro centrale. Gli tsuba sono tradizionalmente simmetrici, tuttavia, il sai chiamato <em>manji<\/em>, sviluppato da Taira Shinken, impiega due tsuba uno opposto all&#8217;altro. Si crede che il Sai sia sempre stato un&#8217;arma, bench\u00e9 alcuni ipotizzano si sia originato come uno strumento dell&#8217;agricoltura usato per misurare i gambi.<\/li><li><strong>Nunchaku<\/strong> Il Nunchaku \u00e8 formato dai <em>Kon<\/em>, due bastoni, le cui estremit\u00e0 si chiamano <em>Konto<\/em> e <em>Kontei<\/em> e da <em>Himo<\/em>, la corda o la catena che li unisce. La lunghezza ideale dei due bastoni \u00e8 rappresentata dalla lunghezza dell&#8217;avambraccio. Il diametro della base del bastone \u00e8 di 2,5-3 centimetri, mentre l&#8217;estremit\u00e0 superiore si restringe a due centimetri. La lunghezza della catena o della corda che unisce i due bastoni deve avere uguale larghezza del palmo della mano, ma deve avanzare un anello della catena, altrimenti diventa difficile il controllo dell&#8217;arma.<\/li><li><strong>Kama<\/strong> Simile ad una piccola falce usata per mietere il grano, e utilizzata anche come arma. Prima di essere usata nelle arti marziali, il Kama fu usato estesamente in Asia per tagliare i raccolti, soprattutto il riso.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il karate nel passato era\npraticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono\navvicinate a questa disciplina. Inoltre divenne popolare tra i soldati durante\nla seconda guerra mondiale stanziati sulle isole di Okinawa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il DOJO<\/h3>\n\n\n\n<p>Il dojo \u00e8 la stanza dove viene praticato ogni sport da combattimento ma \u00e8 anche simbolo della profondit\u00e0 del rapporto che il praticante instaura con l&#8217;arte marziale; tale ultimo aspetto \u00e8 proprio della cultura buddhista cinese e giapponese, che individua il dojo quale luogo dell&#8217;isolamento e della meditazione. Erano spesso situati vicino a Templi, a Castelli e ai margini delle foreste in modo che le tecniche fossero protette e segrete. <\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019 intero del dojo ci sono delle regole da rispettare e sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Non dimenticare che il karate-d\u014d comincia e finisce con il saluto. <\/li><li>Nel karate non esiste iniziativa.<\/li><li>Il karate \u00e8 dalla parte della giustizia.<\/li><li>Conosci prima te stesso, poi gli altri.<\/li><li>Lo spirito viene prima della tecnica.<\/li><li>Libera la mente e il cuore.<\/li><li>La disattenzione \u00e8 causa di disgrazia.<\/li><li>Il karate non si vive solo nel d\u014dj\u014d.<\/li><li>Il karate si pratica tutta la vita.<\/li><li>Applica il karate a tutte le cose, l\u00ec \u00e8 la sua ineffabile bellezza.<\/li><li>Il karate \u00e8 come l&#8217;acqua calda, occorre riscaldarla costantemente o si\nraffredda.<\/li><li>Non pensare a vincere, pensa piuttosto a non perdere.<\/li><li>Cambia in funzione del tuo avversario.<\/li><li>Nel combattimento devi saper padroneggiare il Pieno e il Vuoto.<\/li><li>Considera mani e piedi dell&#8217;avversario come.<\/li><li>Oltre la porta di casa, puoi trovarti di fronte anche un milione di nemici.<\/li><li>La guardia \u00e8 per i principianti; pi\u00f9 avanti si torna alla posizione\nnaturale.<\/li><li>I Kata vanno eseguiti correttamente; il combattimento \u00e8 altra cosa.<\/li><li>Non dimenticare dove occorre usare o non usare la forza, rilassare o contrarre,\napplicare la lentezza o la velocit\u00e0, in ogni tecnica.<\/li><li>Sii sempre creativo.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"498\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.24-1024x498.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-781\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.24-1024x498.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.24-300x146.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.24-768x374.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ABBIGLIAMENTO<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019abito \u00e8 il <em>karate-gi<\/em>, composto da una giacca, da un paio di pantaloni di cotone bianco e da una cintura il cui colore viene assegnato per il grado raggiunto dal praticante e non dal punto di vista fisico ma dal punto di vista della preparazione mentale e dell&#8217;esperienza dell\u2019allievo. Il <em>karate-gi<\/em> fu inventato e indossato dal maestro <strong>Gichin Funakoshi nel 1921, vestito che ancora oggi viene usato nel Karate. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"971\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.50-1024x971.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-782\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.50-1024x971.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.50-300x285.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.50-768x728.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.34.50.png 1088w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Le cinture<\/h4>\n\n\n\n<p>Prima dell&#8217;arrivo in Giappone&nbsp;del maestro Funakoshi&nbsp;non esistevano gradi di cintura nel Karate&nbsp;fu lui ad inserirli nel 1926. La gerarchia dei&nbsp;gradi di cintura&nbsp;\u00e8 detta&nbsp;kyudan&nbsp;e si suddivide nel sistema degli allievi kyu sono le cinture Bianche, Gialle, Arancioni, Verdi, Blu e Marroni poi ci sono i dan che vanno dalle Nere in poi. Si considera il&nbsp;<em>kyu<\/em>&nbsp;come un grado di scuola o di apprendimento e il&nbsp;<em>dan<\/em>&nbsp;come un grado di autoperfezionamento. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"569\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06-1024x569.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-783\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06-1024x569.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06-300x167.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06-768x427.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06-800x445.png 800w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.06.png 1120w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le\ndiscipline <\/h3>\n\n\n\n<p>Il Karate\n\u00e8 formato da:&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Il\nKihon<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 il primo approccio con il karate \u00e8 costituito dall&#8217;apprendimento del&nbsp;Kihon, o tecniche fondamentali, parate ed attacchi, di braccia e di gambe, che vengono eseguiti prima da fermi e poi in movimento. Tali tecniche si suddividono in &#8220;zuki&#8221; (pugno), &#8220;uchi&#8221; (percossa), &#8220;geri&#8221; (calcio) e &#8220;uke&#8221; (parata). Tutte le tecniche sono allenate &#8220;a vuoto&#8221;, di fronte cio\u00e8 ad un avversario immaginario.&nbsp; Con la&nbsp;pratica costante del kihon l&#8217;atleta applica i principi richiesti per l&#8217;esecuzione corretta delle tecniche: si coordinano i&nbsp;movimenti del corpo, ci si abitua al passaggio da una tecnica all&#8217;altra e, grazie alla loro combinazione, si acquista stabilit\u00e0, fiato&nbsp;e padronanza dei muscoli, migliorando progressivamente la velocit\u00e0 di esecuzione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Kumit\u00e8<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il kumite \u00e8 una delle tre componenti fondamentali\ndell&#8217;allenamento nel karate assieme a kata e kihon,&nbsp;esso rappresenta il\ncombattimento, vale a dire lo scontro tra due avversari che in occasione di\nesso possono dare pratica applicazione alle tecniche fondamentali apprese\ndurante l&#8217;allenamento. I contendenti affrontano il combattimento con spirito di\nlealt\u00e0, applicando cos\u00ec, i principi spirituali che stanno alla base del Karate.\nLealt\u00e0 e correttezza rivestono significati pi\u00f9 ampi che vanno al di l\u00e0 della\nsemplice accezione con cui correntemente vengono interpretati.<br>\nAffrontare l&#8217;avversario lealmente e con spirito di correttezza vuol dire,\ninfatti, avere la convinzione mentale di consentire a chi sta di fronte di\nesprimersi al meglio. Per raggiungere questo risultato si deve profondere il\nmassimo impegno fisico e psichico, vale a dire, cercare di raggiungere e\nmantenere la maggiore concentrazione ed impiegare tutta la forza e potenza nell&#8217;esecuzione\ndelle tecniche. Questo, da un lato costituisce una prova di rispetto verso\nl&#8217;avversario e anche la dimostrazione implicita che non lo si sottovaluta,\ndall&#8217;altro, un impegno di onest\u00e0 personale poich\u00e8 nessuna tecnica deve essere\neseguita e nessun colpo affondato con l&#8217;intenzione di ferire l&#8217;avversario. Ci\u00f2\nsignifica, in altri termini, che la potenza impiegata, la forza profusa,\nl&#8217;impegno espresso altro non sono che un modo di raggiungere un livello sempre\npi\u00f9 alto aiutando nel medesimo tempo l&#8217;avversario a conseguire lo stesso scopo.\nII combattimento pu\u00f2 svolgersi in diversi modi e con diverse forme di\nallenamento. Pu\u00f2 essere condotto tra due avversari come pure tra pi\u00f9\ncontendenti, con accorgimenti esecutivi di varia natura, a seconda delle\ntecniche impiegate e degli scopi di allenamento che si vogliono perseguire. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Kat\u00e0<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La parola Kata nell&#8217;antichit\u00e0 assumeva il significato di simbolo per enfatizzarne il contenuto spirituale. In seguito assunse il significato pi\u00f9 semplice di forma: infatti il kata \u00e8 un succedersi di tecniche di parata e attacco prestabilite contro pi\u00f9 avversari immaginari. Nell&#8217;esecuzione dell&#8217;esercizio riveste grande importanza proprio la qualit\u00e0 formale delle singole tecniche, delle posizioni e degli spostamenti. Non ci si deve per\u00f2 fermare all&#8217;aspetto estetico: il kata \u00e8 un vero combattimento, seppur codificato, quindi deve esprimere efficacia, sia dal punto di vista tecnico che strategico. L&#8217;insegnamento e la trasmissione del Karate sono avvenuti senza utilizzare la scrittura. Era anche generalmente proibito utilizzare la scrittura per fissare l&#8217;insegnamento ricevuto. E&#8217; per questo che i kata restavano nel campo della pratica fisica con un supporto orale.<br> <br> &nbsp;I&nbsp;Dieci Elementi del&nbsp;Kata:<br><br>1) Yio no Kisin: lo Stato Mentale<br>2) Inyo: l&#8217;Attivo e il Passivo<br>3) Chikara no Kiojaku: la Forza<br>4) Waza no Kankyu: la Velocit\u00e0<br>5) Tai no Shin Shoku: la Contrazione e decontrazione muscolare<br>6) Kokyu: la Respirazione<br>7) Tyakugan: il Significato<br>8) Keitai no Hoji: la Posizione<br>9) Zanshin: la Guardia<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme dei movimenti codificati in una sequenza logica e preordinata ha permesso di mantenere inalterato il bagaglio tecnico del karate conservando tutte le peculiarit\u00e0 tramandate dagli antichi maestri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>l Kata tra i vari stili presentano alcune differenze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"482\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.26-1024x482.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-784\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.26-1024x482.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.26-300x141.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.26-768x361.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.35.26.png 1908w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Area\ndi gara<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;area di gara per le competizioni di <em>kumite<\/em> \u00e8 costituita da un quadrato coperto di tappeti (<em>tatami<\/em> ) con lati di 8 metri, e con 2 metri aggiuntivi su ogni lato come area di sicurezza. A 2 metri dal centro del quadrato \u00e8 segnata una linea per posizionare l&#8217;arbitro. I contendenti sono invece posizionati su due linee a 1,5 metri dal centro dell&#8217;area e perpendicolari a quella dell&#8217;arbitro. <br> I giudici siedono nell&#8217;area di sicurezza , uno di fronte all&#8217;arbitro e uno dietro ciascun contendente, 3 giudici in tutto. <br> Ogni giudice tiene una bandierina rossa (<em>aka<\/em> ) nella mano destra e una blu (<em>aho<\/em> ) nella sinistra. <br> Il colore dei tappeti perimetrali del quadrato deve essere diverso rispetto a quello dei tappeti interni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Abbigliamento ufficiale <\/h2>\n\n\n\n<p>Gli arbitri devono indossare l&#8217;uniforme ufficiale stabilita dalla\nCommissione Arbitrale. Gli atleti devono indossare un <em>karate-gi<\/em> bianco\nsenza alcun disegno oltre agli emblemi consentiti. Uno dei contendenti (<em>aka<\/em>)\ndeve indossare cintura e protezioni (guantini e paratibie) rossi e l&#8217;altro (<em>aho<\/em>\n) blu. Le protezioni da indossare obbligatoriamente sono: <strong>paradenti, paraseni, guantini, conchiglia e paratibie<\/strong>. Tutti gli\naccessori devono essere omologati dalla federazione. Il coach deve sempre\nindossare la tuta sociale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"624\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.13-624x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-785\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.13-624x1024.png 624w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.13-183x300.png 183w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.13-768x1259.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.13.png 844w\" sizes=\"(max-width: 624px) 100vw, 624px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organizzazione delle gare <\/h3>\n\n\n\n<p>Un torneo di <em>karate<\/em> pu\u00f2 comprendere competizioni di <em>kumite<\/em>\ne\/o di <em>kata<\/em>. Le competizioni di <em>kumite<\/em> possono essere\nulteriormente divise in combattimento a squadre e individuale. Il combattimento\nindividuale pu\u00f2 ancora essere suddiviso in categorie di peso. Le categorie di\npeso sono divise inoltre in combattimenti. Nei combattimenti a squadre, ogni\nsquadra deve avere un numero dispari di contendenti, 7 per le squadre maschili\ne 5 per le femminili. Ogni componente della squadra potr\u00e0 gareggiare nella sua\ncategoria di peso o in quella immediatamente superiore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La commissione arbitrale e durata degli incontri <\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.35.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-786\" width=\"255\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.35.png 586w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Schermata-2019-04-08-alle-15.36.35-300x226.png 300w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In ogni combattimento\nil gruppo arbitrale deve essere composto da un arbitro, tre giudici ed un <em>arbitrator<\/em>;\nin aggiunta possono essere previsti alcuni addetti al tempo, annunciatori e\nsupervisori del punteggio. La durata dell&#8217;incontro di <em>kumite<\/em> \u00e8 stabilita\nin 3 minuti per le competizioni senior maschili e 2 minuti per le femminili,\njunior e cadetti. Il tempo del combattimento si intende tempo effettivo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Punteggio <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>I punteggi assegnabili sono: <em>sanbon<\/em> (3 punti); <em>nihon<\/em> (2\npunti) e <em>ippon<\/em> (1 punto).<\/p>\n\n\n\n<p>I punti vengono assegnati quando una tecnica soddisfa i seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Buona forma; <\/li><li>Comportamento sportivo; <\/li><li>Vigore d&#8217;applicazione; <\/li><li>Consapevoleza; <\/li><li>Buon tempo d&#8217;esecuzione; <\/li><li>Distanza corretta.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>Sanbon<\/em> viene assegnato per:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Calci <em>jodan<\/em> (al viso); <\/li><li>Atterramenti o proiezioni dell&#8217;avversario seguiti da tecnica punto.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>Nihon<\/em> viene assegnato per:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Calci <em>chudan<\/em> (livello medio); <\/li><li>Pugni alla parte posteriore del corpo; <\/li><li>Combinazione di tecniche di pugno ognuna delle quali a segno; <\/li><li>Squilibrare l&#8217;avversario e marcare punto.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>Ippon<\/em> viene assegnato per:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Pugni a livello medio o alto; <\/li><li>Altre tecniche di percossa.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Bersagli validi sono: <strong>testa, viso,\ncollo, addome, petto, schiena, fianco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Criteri di decisione <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il risultato di un incontro viene determinato dal concorrente che ottiene\nun vantaggio pari o superiore agli 8 punti o, a tempo scaduto, dal concorrente\nche ottiene il punteggio pi\u00f9 alto. Quando un incontro termina in parit\u00e0, il\nvincitore sar\u00e0 deciso per <em>hantei<\/em> (decisione arbitrale); la decisione\nviene presa sulla base dei seguenti criteri:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Il comportamento, lo spirito, la forza dimostrata dai concorrenti <\/li><li>La superiorit\u00e0 delle tecniche e delle tattiche dimostrata <\/li><li>Quale dei concorrenti ha dato inizio al maggior numero di azioni. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Negli incontri individuali, in caso di parit\u00e0 al termine dell&#8217;incontro\nregolamentare, ci sar\u00e0 un prolungamento che durer\u00e0 un solo minuto. Durante\nquesto prolungamento il vincitore sar\u00e0 colui che per primo segner\u00e0 un punto. Nei\ncombattimenti a squadre la squadra vincente \u00e8 quella col maggior numero di\nincontri vinti e, in caso di parit\u00e0 vengono contati i punti tecnici sia degli\nincontri vinti che di quelli persi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Comportamenti\nproibiti <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si distinguono due categorie di comportamenti proibiti: categoria 1 e\ncategoria 2.<\/p>\n\n\n\n<p>Della categoria 1 fanno parte le tecniche di contatto e cio\u00e8:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Tecniche con contatto eccessivo in considerazione dell&#8217;area attaccata,\n     e tecniche a contatto con la gola; <\/li><li>Attacchi diretti alle braccia o alle gambe, all&#8217;inguine, alle\n     articolazioni o al collo del piede; <\/li><li>Attacchi al viso con tecniche di mano aperta; <\/li><li>Proiezioni pericolose o proibite che sono causa di ferite.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Della categoria 2 fanno parte tutti gli altri comportamenti proibiti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Fingere o esagerare ferite o lesioni; <\/li><li>Uscite ripetute dall&#8217;area di competizione (<em>jogai<\/em>);\n     <\/li><li>Mettere in pericolo la propria sicurezza con\n     comportamenti che espongono facilmente il promotore dell&#8217;azione di attacco\n     a ferite da parte dell&#8217;avversario o non adottare adeguate misure di difesa\n     (<em>mubobi<\/em>); <\/li><li>Evitare il combattimento in modo da non dare\n     all&#8217;avversario la possibilit\u00e0 di fare punti; <\/li><li>Afferrare e tentare di proiettare l&#8217;avversario\n     senza prima aver effettuato un attacco autentico e compiere tecniche di\n     proiezione in cui il perno di proiezione \u00e8 al di sopra del livello delle\n     anche; <\/li><li>Attacchi con testa, ginocchia e gomiti; <\/li><li>Parlare o provocare l&#8217;avversario o tenere\n     comportamenti scorretti nei confronti degli ufficiali di gara o altre\n     violazioni alle normali regole adottate in sede di gara.<\/li><li>Penalit\u00e0<\/li><\/ol>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Ammonizione (chukoku): per infrazioni minori o al\n     primo caso di infrazione minore; <\/li><li>Keikoku: penalit\u00e0 per cui un punto (ippon) viene\n     aggiunto al punteggio dell&#8217;avversario; <\/li><li>Hansoku-chiu: penalit\u00e0 per cui due punti (nihon)\n     vengono aggiunti al punteggio dell&#8217;avversario; <\/li><li>Hansoku: per infrazione molto grave o quando hansoku-chui \u00e8 gi\u00e0 stato\nattribuito. Comporta la squalifica del concorrente; <\/li><li>Shikkaku: squalifica dal torneo, dalla\n     competizione, dalla gara. Si attribuisce per infrazioni molto gravi e la decisione\n     della squalifica viene presa dal collegio arbitrale al completo.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Penalit\u00e0 della categoria 1 e 2 non possono essere accumulate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Poteri e doveri degli arbitri<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Gli arbitri hanno facolt\u00e0 di:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Condurre la gara dando annuncio di inizio,\n     sospensione, fine; <\/li><li>Conferire punti; <\/li><\/ol>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Imporre penalit\u00e0 e ammonizioni; <\/li><li>Ricevere e considerare l&#8217;opinione dei giudici; <\/li><li>Annunciare prolungamenti di tempo; <\/li><li>Condurre la votazione del gruppo arbitrale ed\n     annunciarne il risultato; <\/li><li>Annunciare il vincitore; <\/li><li>Dare tutti i comandi e gli annunci.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>I giudici hanno facolt\u00e0 di:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Assistere l&#8217;arbitro segnalando le loro opinioni\n     con le bandiere; <\/li><li>Esercitare il proprio diritto di voto quando deve\n     essere prese una decisione; <\/li><li>Dare la propria opinione all&#8217;arbitro quando ci\n     sia da segnalare punti o penalit\u00e0.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p> Gli arbitri assistono il responsabile dell&#8217;area di gara sorvegliando gli incontri.  <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Matilde Raffi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Karate \u00e8 un\u2019arte marziale, nasce in Giappone nelle isole Okinawa. 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