{"id":6837,"date":"2025-05-12T10:56:18","date_gmt":"2025-05-12T08:56:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=6837"},"modified":"2025-05-13T17:24:38","modified_gmt":"2025-05-13T15:24:38","slug":"monica-vitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2025\/05\/12\/monica-vitti\/","title":{"rendered":"Monica Vitti"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Bohdan Tsibla e Alessia Bindi <\/p>\n\n\n\n<p>Maria Luisa Ceciarelli, nota con lo pseudonimo Monica Vitti, \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi attrici italiane contemporanee. Nonostante la sua vita sia stata segnata da innumerevoli complicazioni e impedimenti,  \u00e8 riuscita a inseguire il suo sogno pi\u00f9 grande: diventare attrice.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il teatro: <\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"793\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8-793x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7030\" style=\"width:274px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8-793x1024.png 793w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8-232x300.png 232w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8-768x992.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8-1189x1536.png 1189w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-8.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 793px) 100vw, 793px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Monica Vitti in un momento di pausa dalla lezione di recitazione 1952<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Monica Vitti si avvicin\u00f2 al mondo del teatro sin da bambina, ancora dodicenne, quando durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale a Napoli si mise a recitare e a improvvisare davanti ai suoi amici . A quattordici anni riusc\u00ec a entrare di nascosto in una compagnia teatrale, nonostante i suoi genitori persone dure e severe glielo avessere impedito. La giovane attrice studi\u00f2 il copione del suo primo spettacolo senza farsi notare dai genitori e senza riuscire a frequentare le lezioni di recitazione. Il giorno dello spettacolo, anche con la poca esperienza, riusc\u00ec comunque a brillare: quel giorno Vitti cap\u00ec che ci\u00f2 che faceva apparteneva a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo entr\u00f2, per destino, a far parte dell&#8217;accademia teatrale di Roma diretta allora da un critico teatrale <strong>Silvio D&#8217;Amico<\/strong>. Entrare in accademia non fu semplice, perch\u00e9 aveva una voce particolare e per questo fu subito scartata. Per\u00f2 la bravura di Monica fu subito notata da Silvio D&#8217;Amico, e perci\u00f2 super\u00f2 il test d&#8217;ingresso. Durante gli anni di studi in Accademia,scopr\u00ec il genere dalla<strong> commedia <\/strong>e studi\u00f2 in particolare Shakespeare e Moli\u00e9re. Dopo la sua attivit\u00e0 teatrale le venne suggerito da Tofano, un insegnate molto importante per lei, di scegliere un nome d&#8217;arte che potesse rappresentarla meglio e che fosse pi\u00f9 elegante. Infatti il cognome Vitti fa riferimento al cognome della madre <em>Vittiglia<\/em> a cui era tanto legata e il nome Monica \u00e8 tratto da un libro che leggeva l&#8217;attrice.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il cinema: <\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"864\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-19-1024x864.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6929\" style=\"width:389px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-19-1024x864.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-19-300x253.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-19-768x648.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/image-19.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Claudia, la protagonista interpreta da Vitti in una scena de &#8220;L&#8217;Avventura&#8221; 1960. <\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Dopo l&#8217;accademia venne notata da <strong>Michelangelo Antonioni<\/strong>, un regista italiano, con il quale non ebbe solamente una relazione sul piano artistico ma anche amoroso. Il suo primo film, fu &#8220;<em>L&#8217;Avventura<\/em>&#8221; del 1960, che seguito da &#8220;<em> La Notte<\/em>&#8220;, &#8221; <em>L\u2019Ecliss<\/em>e&#8221; e &#8220;<em>Il Deserto Rosso<\/em>&#8221; costitu\u00ec la <strong>tetralogia dell&#8217;incomunicabilit\u00e0<\/strong>. In tutti e quattro i film l&#8217;attrice interpreta ruoli drammatici che richiamano all&#8217;alienazione della protagonista. Dopo la fine della sua relazione con Antonioni, la Vitti era diventata attrice molto nota. <\/p>\n\n\n\n<p>La tetralogia dell\u2019incomunicabilit\u00e0 non fu subito compresa dal pubblico a causa della presenza di molte scene in cui non vi sono n\u00e8 dialoghi n\u00e8 monologhi dei personaggi, ma i due protagonisti rimangono semplicemente in silenzio per la maggior parte del tempo. Il secondo motivo per cui i quatto film non furono apprezzati fu anche la figura di Monica Vitti che sin ora era sconosciuta e atipica per il cinema Italiano sia per la sua personalit\u00e0 stravagante sia per la voce dell&#8217;attrice. La prima proiezione de &#8220;<em>L&#8217;Avventura&#8221;<\/em> durante festival cinematografico di Cannes fu un esperienza deludente per l\u2019attrice, in quanto, il film fu accolto con i fischi e tanta confusione. Monica profondamente delusa dell&#8217;accaduto usc\u00ec dalla sala piangendo, mentre la giuria e alcuni intellettuali dell&#8217;epoca sostennero di aver visto forse il film pi\u00f9 bello del cinema Italiano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6974\" style=\"width:392px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Assunta Patan\u00e9 nel film &#8220;La Ragazza con la Pistola<\/em>&#8221; <em>del 1968 <\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Vitti fu soprattutto un&#8217;attrice comica: collabor\u00f2 infatti con tanti altri registi che le fecero interpretare diversi personaggi comici. Interpret\u00f2 il ruolo di Assunta Patan\u00e9 nella commedia &#8220;<em>La Ragazza con la pistola<\/em>&#8221; di Mario Monicelli. Questo ruolo, le permise di scoprire un genere nuovo , nonostante l&#8217;attrice avesse recitato   commedie a teatro durante i suoi studi in accademia. Attraverso queste collaborazioni, l&#8217;immagine cinematografica di Monica Vitti fu radicalmente cambiata, ed \u00e8 proprio questa che rimase nell&#8217;immaginario collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;La Notte&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-6-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6993\" style=\"width:507px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-6-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-6-300x169.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-6-768x432.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-6.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Scena tratta da &#8221; La Notte&#8221;<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>&#8220;<em>La Notte<\/em>&#8221; \u00e8 un film del 1961 diretto dal registra italiano Michelangelo Antonioni che \u00e8 basato sulla figura di Valentina, una donna estremamente affascinante, interpretata da Monica Vitti. Il film \u00e8 un dolore sentimentale, in quanto narra delle difficolt\u00e0 che trova Giovanni Pontano in ambito amoroso con Lidia e del mal d&#8217;amore che ella prova quando Giovanni la tradisce. Nel film sono molto evidenti le scene silenziose, dove quasi non succede nulla, nonostante ci\u00f2 il film riflette su argomenti difficili come l&#8217;amore,  l&#8217;esistenza e l&#8217;assenza di comunicazione nei rapporti umani. La riflessione che il film offre \u00e8 quella che se in una qualsiasi relazione interpersonale manca lo scambio di opinioni e soprattutto posizioni, la relazione viene a mancare come nel caso di Giovanni e di Lidia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-7-683x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7025\" style=\"width:202px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-7-683x1024.png 683w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-7-200x300.png 200w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine-7.png 720w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;azione si svolge a Milano, nei primi anni sessanta, nel pieno fervore sociale del boom economico, durante l&#8217;arco di un pomeriggio ed una notte. L&#8217;ambientazione del film \u00e8 molto malinconica e solitaria, in un mondo in cui ognuno \u00e8 cosi impegnato da non poter riflettere sul mondo che lo circonda. Come per le pellicole precedenti del regista ferrarese, <em>La notte<\/em> non incontr\u00f2 i favori del pubblico, mentre ebbe immediatamente un notevole impatto sulla critica, conquistando grandi lodi e proclamando Antonioni quale maestro di un cinema moderno ed atipico, destinato ad avere una significativa influenza su molte generazioni successive di cineasti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8221; La Ragazza Con La Pistola&#8221;<\/strong> <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"664\" height=\"950\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/monica-vitti-la-ragazza-con-la-pistola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7028\" style=\"width:259px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/monica-vitti-la-ragazza-con-la-pistola.jpg 664w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/monica-vitti-la-ragazza-con-la-pistola-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>&#8220;<em>La Ragazza Con La Pistola<\/em>&#8221; \u00e8 un film del 1968 diretto da Mario Monicelli. La commedia parla del rapimento di una ragazza siciliana da parte di un mafioso, Vincenzo Macaluoso. I due si innamorano, per\u00f2 ben presto Vincenzo fugge in Inghilterra perch\u00e9 si \u00e8 trovato costretto, secondo le consuetudini dell&#8217;epoca, a sposare Assunta. La giovane ragazza si \u00e8 sentita disonorata per via della fuga di Vincenzo ed \u00e8 per questo che  vorrebbe riacquistare l&#8217;onore perso,   all&#8217;interno del   piccolo paesino in cui vive, uccidendo Vincenzo.  Assunta parte, munita di una pistola, arriva in Inghilterra trova il suo amato, ma a causa di particolari  vicende non riesce a vendicarsi. Il film offre, anche, una riflessione sulle condizioni delle donne dell&#8217;epoca ed \u00e8 un film rivoluzionario perch\u00e9 la protagonista \u00e8 una donna che si vendica ( in quel epoca che la vendette  era concessa  solamente agli uomini) e facendo ci\u00f2 deride l&#8217;incapacit\u00e0 di alcuni uomini rispetto a una donna forte e decisa come protagonista del film.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Bohdan Tsibla e Alessia Bindi Maria Luisa Ceciarelli, nota con lo pseudonimo Monica Vitti, \u00e8 stata una delle pi\u00f9 grandi attrici italiane contemporanee. Nonostante la sua vita sia stata segnata da innumerevoli complicazioni e impedimenti, \u00e8 riuscita a inseguire il suo sogno pi\u00f9 grande: diventare attrice. 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