{"id":661,"date":"2019-03-15T14:00:44","date_gmt":"2019-03-15T13:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=661"},"modified":"2019-04-16T13:30:59","modified_gmt":"2019-04-16T11:30:59","slug":"osservazione-della-mitosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/03\/15\/osservazione-della-mitosi\/","title":{"rendered":"Osservazione della mitosi"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Osservazione della mitosi in apici radicali di&nbsp;<\/strong><em><strong>Allium cepa&nbsp;<\/strong><\/em><strong>(cipolla)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">Autori: classe 4\u00b0 A Biotecnologie Sanitarie. Coordinamento e redazione: prof. Lucio Milani<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Introduzione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><em>A cura di Mariafiore Magrini, Maria Quocchini, Emma Sadotti, Alessia Tancredi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La mitosi \u00e8 un meccanismo di riproduzione cellulare al termine del quale da una cellula si formano due cellule figlie geneticamente identiche alla progenitrice: ciascuno dei due nuclei che si forma riceve infatti un completo assetto genetico mediante una serie di azioni (definite \u201cfasi\u201d) che hanno come protagonisti i cromosomi. Le operazioni che precedono la mitosi sono tre e nel loro insieme vengono chiamate&nbsp;<em>interfase<\/em>: durante questo stadio, il DNA si duplica producendo una copia di se stesso e ogni cromosoma \u00e8 quindi costituito da due strutture bastoncellari di materiale genetico identico, detti cromatidi, unite tra loro dal centromero. Il processo mitotico inizia al termine dell\u2019<em>interfase<\/em>e si suddivide in:<em>profase, metafase, anafase e telofase<\/em>. Durante la&nbsp;<em>profase<\/em>scompaiono il nucleo e la sua membrana e si forma il fuso mitotico; si ha poi la&nbsp;<em>metafase<\/em>in cui i cromosomi si dispongono lungo il piano equatoriale della cellula, per poi andare incontro all\u2019<em>anafase<\/em>, ovvero la divisone dei cromatidi e la loro migrazione verso i due poli opposti della cellula; infine si ha la<em>telofase<\/em>, caratterizzata dalla formazione di due nuovi nuclei e la formazione finale di due nuove cellule (<em>citodieresi<\/em>) identiche a quella di partenza, con corredo cromosomico diploide (2n=46).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019osservazione viene resa possibile grazie all\u2019utilizzo del microscopio ottico, strumento costituito da degli oculari (4x, 10x, 40x, 100x) i quali indicano quattro diversi ingrandimenti; come fonte di radiazioni luminose si utilizza lo spettro di luce visibile generato da una lampadina.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Materiali e metodi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><em>A cura di Elia Baracchi, Marco Francini, Gabriele Petrucci<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;utilizzo del bisturi abbiamo tagliato circa 5 mm di radice partendo dall\u2019apice radicale. L\u2019ossevazione viene condotta nella parte antecedente all&#8217;apice perch\u00e9 in quest&#8217;ultimo \u00e8 presente una parte detta \u201ccuffia\u201d contenente cellule morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Tramite pinzette abbiamo prelevato il frammento di radice e l&#8217;abbiamo messo in un vetrino da orologio dove erano presenti alcune gocce di HCl 6M: questo prodotto permette di distruggere i tessuti consentendo, successivamente, al colorante di penetrare nelle cellule. Si lascia agire l\u2019acido per circa 15 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito si sciacqua con acqua distillata e si aggiungono alcune gocce di colorante fino a coprire il preparato: i coloranti utilizzabili per questa esperienza sono Blu di Toluidina oppure Acetato di Orceina. Si lascia agire il colorante per circa 10 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorsi i minuti necessari, si risciacqua con acqua distillata, si mette la sezione di radice sul vetrino portaoggetto e con il vetrino coprioggetto si fa pressione per far appiattire la radice. Per eliminare l\u2019eccesso di colorante si fanno passare alcune gocce di acqua distillata tra il vetrino portaoggetti e il copri oggetto. Si pulisce il vetrino con della carta e si prosegue con l\u2019osservazione al microscopio ottico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Approfondimento: Blu di Toluidina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di Suadi Balaj, Azzurra Cavigli, Samuele Ciancio, Veronica Donati, Francesco Mencaroni, Mirjete Zekjiri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il cloruro di tolonio (C<sub>15<\/sub>H<sub>16<\/sub>ClN<sub>3<\/sub>S), il cui nome commerciale \u00e8 blu di toluidina,&nbsp;\u00e8 un colorante basofilo che si lega ai componenti cellulari acidi come il DNA contenuto nei cromosomi. Tale colorante, in base al ph o alla sostanza da colorare, pu\u00f2 avere un effetto ortocromatico e metacromatico. Nel primo caso si sviluppa un colore azzurro e nel secondo rosso-viola. Risulta nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"118\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/cloruro-di-tolonio-300x118.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-662\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/cloruro-di-tolonio-300x118.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/cloruro-di-tolonio-768x303.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/cloruro-di-tolonio-1024x404.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/cloruro-di-tolonio.png 1456w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Simboli di rischio chimico:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/simboli-rischio-chimico-150x150.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-663\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Frasi H: 302, 312, 332&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Approfondimento: Acetato di Orceina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di<\/em><em>Vittoria Bozzi, Pio Buondonno, Benedetta Butteri, Sofia Corsetti, Letizia Halimi, Anna Tirabosco<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un colorante utilizzato per la colorazione dei nuclei delle cellule. E\u2019 costituito da acido acetico e orcecina:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; acido acetico (CH\u2083COOH)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"242\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/acido-acetico-300x242.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-668\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/acido-acetico-300x242.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/acido-acetico.png 514w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E\u2019 un liquido incolore, dall\u2019odore pungente e infiammabile, che pu\u00f2 dare corrosione cutanea. Come prevenzione si deve: conservare lontano dal calore; indossare indumenti protettivi e, in caso di contatto, sciacquare immediatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Simboli di rischio chimico:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:GHS-pictogram-flamme.svg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"154\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/simboli-rischio-chimico-2-300x154.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-665\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/simboli-rischio-chimico-2-300x154.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/simboli-rischio-chimico-2.png 433w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Frasi H: 314 &#8211; 226<\/p>\n\n\n\n<p>Consigli P: 280 &#8211; 301+330+331 &#8211; 305+351+338 &#8211; 307+310<\/p>\n\n\n\n<p>-orceina (C<sub>28<\/sub>H<sub>24<\/sub>N<sub>2<\/sub>O<sub>7<\/sub>)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"162\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/orceina-300x162.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-669\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/orceina-300x162.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/orceina-768x416.png 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/orceina-1024x554.png 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/orceina.png 1042w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E\u2019 un composto solido, non \u00e8 classificato come una sostanza pericolosa anche se pu\u00f2 essere irritante per inalazione e per contatto ad alte dosi. E\u2019 un colorante rosso-viola estratto dai licheni (sigla: E182).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Risultati dell&#8217;osservazione<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1020\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini-1020x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-680\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini-1020x1024.jpg 1020w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini-768x771.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-1-magrini.jpg 1815w\" sizes=\"(max-width: 1020px) 100vw, 1020px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 1 (<em>Mariafiore Magrini, Maria Quocchini, Emma Sadotti, Alessia Tancredi)<\/em><br><em>Colorante: blu di toluidina. Ingrandimento 100x<\/em><br>Osservando l\u2019immagine possiamo apprezzare la<em>metafase<\/em>della mitosi (1). In tale fase i cromosomi si trovano disposti nel piano equatoriale della cellula; risultano inoltre essere ben visibili i cromatidi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1011\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-magrini-1011x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-679\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-magrini-1011x1024.jpg 1011w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-magrini-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-magrini-768x778.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-magrini.jpg 1807w\" sizes=\"(max-width: 1011px) 100vw, 1011px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 2 (<em>Mariafiore Magrini, Maria Quocchini, Emma Sadotti, Alessia Tancredi)<\/em><br><em>Colorante: blu di toluidina. Ingrandimento 100x<\/em><br>Osservando l\u2019immagine possiamo apprezzare l\u2019<em>anafase<\/em>mitotica (1), fase in cui i cromosomi migrano ai poli della cellula grazie alla contrazione delle fibre del fuso.<br>Sono presenti inoltre nuclei cellulari in&nbsp;<em>interfase<\/em>(2) (processo antecedente alla mitosi) dove la cromatina si trova despiralizzata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"946\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-tirabosco-1024x946.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-678\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-tirabosco-1024x946.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-tirabosco-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-tirabosco-768x709.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-tirabosco.jpg 1463w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 3 (<em>Vittoria Bozzi, Pio Buondonno, Benedetta Butteri, Sofia Corsetti, Letizia Halimi, Anna Tirabosco)<\/em><br><em>Colorante: blu di toluidina. Ingrandimento 100x<\/em><br>In questa immagine si osserva la&nbsp;<em>metafase<\/em>iniziale (1): i cromosomi, formati da due cromatidi, si dirigono sul piano equatoriale della cellula. Sono manovrati dalle fibre del fuso, le quali si attaccano alle cinetocore, ovvero proteine che rivestono il centromero dei cromosomi. Successivamente, nella&nbsp;<em>matafase<\/em>tardiva (non osservabile in foto), i cromosomi si trovano tutti disposti nella linea equatoriale della cellula. Ha inizio poi l\u2019<em>anafase<\/em>(2): i cromatidi di ogni cromosoma si separano grazie alla contrattilit\u00e0 delle fibre del fuso. Ogni cromatidio, che rappresenta ora un cromosoma indipendente, porta la stessa informazione della cellula madre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"980\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-tirabosco-1024x980.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-677\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-tirabosco-1024x980.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-tirabosco-300x287.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-tirabosco-768x735.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-tirabosco.jpg 1405w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 4 (<em>Vittoria Bozzi, Pio Buondonno, Benedetta Butteri, Sofia Corsetti, Letizia Halimi, Anna Tirabosco)<\/em><br><em>Colorante: blu di toluidina. Ingrandimento 100x<\/em><br>Probabilmente si tratta di&nbsp;<em>interfase&nbsp;<\/em>(3): una fase in cui si duplica il DNA, come pure i centrioli. In questo frangente per\u00f2, i cromosomi non sono distinguibili all\u2019interno del nucleo; come si pu\u00f2 osservare nell\u2019immagine infatti, la cromatina comincia a spiralizzarsi. E\u2019 presente inoltre, l\u2019<em>anafase<\/em>(2).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"961\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-5-francini-961x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-676\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-5-francini-961x1024.jpg 961w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-5-francini-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-5-francini-768x819.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 961px) 100vw, 961px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 5 (<em>Elia Baracchi, Marco Francini, Gabriele Petrucci)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 40x<\/em><br>In questo vetrino sono osservabili alcune fasi della mitosi.&nbsp;<em>Telofase<\/em>(1): \u00e8 la fase finale della mitosi in cui si vede la formazione di due nuclei, in questo caso non si vede la cromatina interna.&nbsp;<em>Metafase<\/em>(2): i cromosomi si trovano sul piano equatoriale della cellula.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"592\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-6-francini-592x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-675\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-6-francini-592x1024.jpg 592w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-6-francini-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-6-francini-768x1328.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-6-francini.jpg 1070w\" sizes=\"(max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 6 (<em>Elia Baracchi, Marco Francini, Gabriele Petrucci)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina.<\/em><br>Ingrandimento della&nbsp;<em>telofase<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"944\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-7-francini-944x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-674\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-7-francini-944x1024.jpg 944w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-7-francini-277x300.jpg 277w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-7-francini-768x833.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 944px) 100vw, 944px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 7 (<em>Elia Baracchi, Marco Francini, Gabriele Petrucci)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina<\/em><br>Ingrandimento di una&nbsp;<em>anafase:&nbsp;<\/em>i cromatidi sono separati e si trovano ai poli della cellula grazie all\u2019azione delle fibre del fuso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"903\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-8-francini-903x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-673\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-8-francini-903x1024.jpg 903w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-8-francini-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-8-francini-768x871.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 903px) 100vw, 903px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 8 (<em>Elia Baracchi, Marco Francini, Gabriele Petrucci)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 100x<\/em><br>Al centro dell&#8217;immagine \u00e8 possibile vedere una&nbsp;<em>profase<\/em>iniziale: il nucleolo \u00e8 scomparso e la membrana nucleare si \u00e8 disintegrata, comincia la formazione del fuso.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"723\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-9-Balaj-723x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-672\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-9-Balaj-723x1024.jpg 723w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-9-Balaj-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-9-Balaj-768x1087.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 9 (<em>Suadi Balaj, Samuele Ciancio, Francesco Mencaroni)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 100x<\/em><br>In questa immagine si osserva l\u2019<em>anafase<\/em>(2), dove sono evidenti i cromatidi separati (non pi\u00f9 uniti dal centromero) e, rivolti verso poli opposti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"751\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-10-Balaj-751x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-683\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-10-Balaj-751x1024.jpg 751w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-10-Balaj-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-10-Balaj-768x1047.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 751px) 100vw, 751px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 10 (<em>Suadi Balaj, Samuele Ciancio, Francesco Mencaroni)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 100x<\/em><br>In questa immagine si osserva l\u2019<em>anafase<\/em>(2), e l\u2019<em>interfase<\/em>(4). Quest\u2019ultima comprende le fasi G, S e, G2, durante la quale avviene la duplicazione del DNA e, l\u2019 aumento del numero di organuli.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"758\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-11-Balaj-758x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-671\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-11-Balaj-758x1024.jpg 758w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-11-Balaj-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-11-Balaj-768x1038.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 758px) 100vw, 758px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 11 (<em>Suadi Balaj, Samuele Ciancio, Francesco Mencaroni)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 40x<\/em><br>In questa immagine si osserva l\u2019<em>anafase<\/em>(2), l\u2019<em>interfase<\/em>(4) e la&nbsp;<em>telofase<\/em>(5). In quest\u2019ultima si notano la nuova membrana nucleare, contenente cromosomi despiralizzati, che hanno raggiunto i poli opposti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"793\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-12-cavigli-793x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-670\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-12-cavigli-793x1024.jpg 793w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-12-cavigli-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-12-cavigli-768x992.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-12-cavigli.jpg 989w\" sizes=\"(max-width: 793px) 100vw, 793px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine 12&nbsp;<em>(Azzurra Cavigli, Veronica Donati, Mirjete Zekjiri)<\/em><br><em>Colorante: acetato di orceina. Ingrandimento 100x<\/em><br>Nella foto \u00e8 possibile vedere la&nbsp;<em>citodieresi<\/em>: un processo di divisione citoplasmatica che normalmente segue la mitosi. La divisione del citoplasma consiste nella fusione di una serie di vescicole che daranno poi origine alla piastra cellulare. Questa consente la formazione delle membrane cellulari delle due nuove cellule figlie che presentano un aspetto cromosomico uguale a quello della cellula madre. Tale fase prevede anche la formazione della nuova membrana nucleare intorno ai cromosomi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osservazione della mitosi in apici radicali di&nbsp;Allium cepa&nbsp;(cipolla) Autori: classe 4\u00b0 A Biotecnologie Sanitarie. Coordinamento e redazione: prof. Lucio Milani Introduzione A cura di Mariafiore Magrini, Maria Quocchini, Emma Sadotti, Alessia Tancredi La mitosi \u00e8 un meccanismo di riproduzione cellulare al termine del quale da una cellula si formano due<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":681,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[17,62],"tags":[],"class_list":["post-661","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologico-sanitario","category-numero-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":701,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/661\/revisions\/701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}