{"id":6541,"date":"2025-05-07T11:59:00","date_gmt":"2025-05-07T09:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=6541"},"modified":"2025-05-13T17:29:56","modified_gmt":"2025-05-13T15:29:56","slug":"il-mondo-nascosto-dietro-i-tatuaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2025\/05\/07\/il-mondo-nascosto-dietro-i-tatuaggi\/","title":{"rendered":"Il mondo nascosto dietro i tatuaggi"},"content":{"rendered":"\n<p>Scritto da :Giulio Tavanti, Alberto Agnelli, Kristian Camicetti<\/p>\n\n\n\n<p>La prima volta che comparve la parola Tatto fu nel 1769 , quando il capitano d&#8217;una nave inglese dopo essere approdato a Tahiti ,isola famosa delle Hawaii ,si appunt\u00f2 nel suo taccuino la parola Tattoo scritta per\u00f2 &#8221; Tatto &#8221; derivata dal termine &#8220;tau tau &#8220;, onomatopea che era stata data in ricordo del rumore che faceva il bastone quando penetra la pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in realt\u00e0 la nascita dei tatuaggi \u00e8 molto pi\u00f9 antica, infatti, risale a circa 5000 anni fa, la testimonianza pi\u00f9 antica \u00e8 il corpo di un uomo morto trovato nel 1991 al confine italo-austriaco, gli scienziati ritengono che sia vissuto 5300 anni fa. Viene soprannominato Otzi e presenta in varie parti del corpo delle incisioni fatte sulla cute della pelle con il carbone polverizzato considerati quindi dei veri e propri tatuaggi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXcTQ9gypkQH2SiA4Qm1QrD7owlClQsQNLzKc1BfbkI06V_4qaYKyZRjR1CdSDulpoBnSN74qUyL9C6yerT_DNBGdCmTNaUq9Qg7s6AOgwny5kpfEJi0ry898KXKCecv0kkJMkcSzQ?key=-F0RvMD2wdTv2cSaq7lGd6T2\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quali sono le principali tecniche di tatuatura?<\/p>\n\n\n\n<p>In base al paese dove si va a fare il tatuaggio si possono incontrare varie tecniche di tatuaggio, le quali differiscono tra di loro per pigmenti usati, strumenti per imprimere tatuaggio e livello di dolore o fastidio che prova la persona durante la tatuatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono tre principali metodi di tatuare, utilizzati nella maggior parte dei tatuaggi:<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo metodo il pi\u00f9 diffuso a livello mondiale per la maggior parte in occidente \u00e8 il metodo americano, questo metodo appare per la prima volta negli Stati Uniti negli anni \u201830 del ventesimo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa forma di tatuatura vengono usati spesso pigmenti come il \u201ccarbon black\u201d, questo pigmento \u00e8 prodotto tramite la combustione di materia organica, oltre a questo pigmento vengono usati altri a base di ossido di titanio che viene usato per ottenere diverse gradazioni di colore.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare il tatuaggio viene utilizzata una macchinetta elettrica ad aghi che non provoca dolore durante la tatuatura, questo nuovo strumento venne brevettato per la prima volta nel 1891 da Samuel O\u2019Reilly. Grazie al minore lasso di tempo che richiede questo metodo \u00e8 il pi\u00f9 usato a livello mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo metodo si basa sulla tecnica giapponese chiamata Irezumi, le prime documentazioni di tatuaggi fatti con questo metodo sono presenti nell\u2019antologia imperiale Nihon Shoki scritta nel 720 d.C. .<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXcMDqa-SKVBRK6RKGXpxUe7WIjwglSInvfyG1WuZmoHeEwJjVOJ_9waoRIA9KI6VC6TVb76o0-5NRyKWGYesaje0JF_7BCV3Yq2B8zJy5jUO9wtH31QQHy6iijL1kDEgd4rJc0eCA?key=-F0RvMD2wdTv2cSaq7lGd6T2\" alt=\"\" style=\"width:322px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Oltre che in Giappone questa tecnica si \u00e8 diffusa in tutto oriente, tradizionalmente questa viene fatta attraverso l\u2019utilizzo di strumenti dotati di un manico di bamb\u00f9, attraverso movimenti rapidi e decisi l\u2019inchiostro riesce a penetrare nello strato sottocutaneo della pelle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In confronto al metodo americano quello giapponese \u00e8 decisamente molto pi\u00f9 doloroso a causa degli strumenti utilizzati, per\u00f2 il livello di dolore varia anche in base alla zona del corpo in cui viene fatto il tatuaggio, le gambe e le braccia sono le zone meno dolorose, al contrario nuca, interno cosce, e glutei sono le zone in cui viene percepito pi\u00f9 dolore, a causa della concentrazione di terminazioni nervose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo metodo e il meno diffuso \u00e8 il metodo samoano, questo nasce nelle isole Samoa \u00e8 ha un\u2019origine che risale alle antiche tradizioni delle popolazioni indigene. questo metodo \u00e8 il pi\u00f9 doloroso tra i tre citati, sia a causa della lunga durata che richiede, ma anche perch\u00e9 vengono usati strumenti piuttosto primordiali come pettini ricavati da conchiglie o rocce.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa della sua natura questo metodo non viene praticato in Italia, infatti sono molti pochi i paesi in cui viene ancora praticato sono alcune isole dell\u2019oceano pacifico, nelle quali questa tecnica \u00e8 strettamente legata alla loro cultura.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come facciamo a scegliere il tatuatore?<\/p>\n\n\n\n<p>Il criterio pi\u00f9 utilizzato \u00e8 quello di cercare nella propria citt\u00e0 il tatuatore pi\u00f9 vicino, poi in base al tatuaggio che vogliamo fare molte persone escono anche dalla propria citt\u00e0 ,per cercare il tatuatore apposta al tatuaggio che vogliono fare perch\u00e9 esistono molti stili di tatto, tra cui:<\/p>\n\n\n\n<p>Minimal: piccoli tatuaggi solitamente per le persone sensibili e raffinate infatti \u00e8 molto elegante come tatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Black: come dice la parola questo \u00e8 il tatto completamente nero considerato fashion perch\u00e8 \u00e8 ottimo per le persone che si vestono con panni di colore molto scuro .<\/p>\n\n\n\n<p>Lettering: tattoo di solo frasi o parole o addirittura lettere , il tatuaggio lettering spesso \u00e8 per le persone romantico ed \u00e8 spesso usato perch\u00e8 ci si pu\u00f2 sbizzarrire sia nella frase sia nel tipo i font .<\/p>\n\n\n\n<p>Watercolor: ispirato alla tecnica ad acquerello usata dai pittori , questo stile \u00e8 molto difficile da rappresentare ma regala grandi soddisfazioni .<\/p>\n\n\n\n<p>Realistico: \u00e8 uno degli stili pi\u00f9 belli e difficili ma anche uno dei pi\u00f9 richiesti dai clienti , per rendere reale e vera l&#8217; immagine bisogna raffigurare nel tatuaggio tutti i particolari come le rughe le ombre la luce rispecchiata negli occhi in modo tale da rendere sempre pi\u00f9 profondo l&#8217; immagine come se fosse una fotografia<\/p>\n\n\n\n<p>Il modo migliore per scegliere un tatuaggio?<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto fondamentale per scegliere il tatuaggio \u00e8 trovare fiducia nel tatuatore ma anche rivolgersi ad un professionista esperto nell&#8217; ambito dei tattoo.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente il tatuaggio raffigura un insieme di emozioni sentimenti e ricordi che vogliamo fissare per sempre sulla nostra pelle. I tatuatori hanno una duplice funzione: la prima \u00e8 quella di esprimere al meglio la richiesta del cliente, la seconda \u00e8 quella di tranquillizzare dando magari un supporto in modo tale da essere ancora pi\u00f9 sicuri di eseguire il tatto senza alcun tipo di rimpianto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scritto da :Giulio Tavanti, Alberto Agnelli, Kristian Camicetti La prima volta che comparve la parola Tatto fu nel 1769 , quando il capitano d&#8217;una nave inglese dopo essere approdato a Tahiti ,isola famosa delle Hawaii ,si appunt\u00f2 nel suo taccuino la parola Tattoo scritta per\u00f2 &#8221; Tatto &#8221; derivata dal<\/p>\n","protected":false},"author":139,"featured_media":6924,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[262,55,263,295],"tags":[],"class_list":["post-6541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-attualita","category-moda","category-numero-3-2024-25"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/139"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6541"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7090,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6541\/revisions\/7090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}