{"id":5762,"date":"2023-06-08T22:00:27","date_gmt":"2023-06-08T20:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=5762"},"modified":"2023-06-08T22:00:28","modified_gmt":"2023-06-08T20:00:28","slug":"nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2023\/06\/08\/nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli\/","title":{"rendered":"Nel mare ci sono i coccodrilli"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Alice Becherini<\/p>\n\n\n\n<p>Fabio Geda \u00e8 nato nel 1972 a Torino; dopo una laurea in&nbsp;scienze della comunicazione&nbsp;ha lavorato per un decennio come educatore dei&nbsp;servizi sociali. Un&#8217;esperienza che ha riversato nella sua produzione letteraria. Sin dal suo esordio nel 2007 con&nbsp;Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani, Geda mette al centro della narrazione, infatti, i ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>il lavoro dell&#8217;autore \u00e8 sempre riferito a tematiche della quotidianit\u00e0 che per\u00f2 molto spesso non vengono affrontate, la lettura di questo libro non \u00e8 pesante e difficile ma ansi, Geda \u00e8 riuscito a rendere il contenuto per adulti e che tratta argomenti difficili, capibile anche da parte dei ragazzi e dei giovani, esponendo ad essi delle tematiche difficili anche solo da parlarne<\/p>\n\n\n\n<p>questo romanzo tratta della storia di un ragazzo costretto a viaggiare in solitaria per scappare dalla guerra nel suo paese inizialmente accompagnato dalla madre e dopo proseguendo il suo viaggio da solo arrivare fino in Italia dove vivr\u00e0 una nuova vita <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Enaiatollah Akbari:<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"474\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fabio-Geda-e-Enaiatollah-Akbari-1024x474.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5865\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fabio-Geda-e-Enaiatollah-Akbari-1024x474.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fabio-Geda-e-Enaiatollah-Akbari-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fabio-Geda-e-Enaiatollah-Akbari-768x355.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Fabio-Geda-e-Enaiatollah-Akbari.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abERO UN MIGRANTE, ORA SONO LAUREATO E VORREI TORNARE A LAVORARE IN AFGHANISTAN\u00bb le parole di Enaiatollah akbari un ragazzo afgano migrato in Italia per scappare dalla guerra all&#8217;et\u00e0 di dieci anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo &#8221; nel mare ci sono i coccodrilli&#8221;&nbsp;\u00e8 una metafora che paragona il mare alla vita e i coccodrilli a tutte quelle cose e persone che hanno ostacolato la vita di Enaiatollah.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>il libro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio geda racconta la storia di questo ragazzino , nato in Afghanistan, durante un periodo di guerre. viene descritta la sua vita dalla sua nascita nel paese fino al viaggio che l&#8217;ha condotto in Italia. Geda quindi riporta nel suo romanzo, una storia vera, il cui protagonista \u00e8 stato intervistato dal medesimo autore. Enaiatollah akbari appartiene alla minoranza afghana degli Azara, considerata inferiore in particolar modo dai talebani che hanno come loro obbiettivo quello di colpirli, egli racconta come questi ultimi abbiano ucciso suo padre, lasciandolo cos\u00ec orfano di padre e solo con la madre ed i fratelli, la madre decide quindi di salvargli la vita, trasferendolo in Pakistan perch\u00e9 riteneva troppo pericoloso il luogo dove abitava, qui inizia il suo lungo viaggio fino al suo arrivo in Italia. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>i paesi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>i paesi attraversati dal ragazzo per arrivare in Italia sono: Afghanistan, Iran, Turchia,Grecia, Italia.                                                       <\/p>\n\n\n\n<p><strong>l&#8217;intervista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>nel l\u2019intervista dell\u2019autore al ragazzo, egli spiega la sua tormentata esperienza nel pellegrinare da un paese all&#8217;altro, da quando aveva 10 anni infatti Enaiatollah akbari vaga in diversi paesi fino ad arrivare in Italia dove abita da 11 anni, la narrazione di Geda \u00e8 una narrazione leggera e ironica, nonostante il tema drammatico&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019autore ha suddiviso il romanzo in capitoli intitolati ognuno con il nome della nazione in cui si trova Enaiatollah in quel momento della narrazione,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Afghanistan<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>nel primo capitolo \u201cAfghanistan\u201d il protagonista, chiamato nel libro ena per abbreviare,viene raccontata la storia di come il padre di ena venga assalito e ucciso da un gruppo di banditi, con l\u2019intento di saccheggiare il carico che trasportava nel tragitto di ritorno da lavoro, da quel momento i pashtun (datori di lavoro del padre) pretendono un risarcimento economico da parte della famiglia per il carico perso, siccome la famiglia non aveva soldi, i pashtun pretendono i due figli maschi come schiavi, e pur di non dargliela vinta, la madre \u00e8 disposta a far trasferire il figlio di 10 anni affrontando un viaggio di tre giorni insieme a lui e poi tornare indietro lasciandolo solo in una nazione sconosciuta.<\/p>\n\n\n\n<p>consiglio personalmente la lettura di questo libro perch\u00e9 mette davanti un punto di vista diverso e ci fa riflettere su come anche un bambino di dieci anni debba diventare adulto solo per aggrapparsi ad una vita frenetica ed in continuo viaggio e pericolo.&nbsp;&nbsp;la lettura di questo libro da parte mia \u00e8 consigliataa tutti i tipi di et\u00e0 perche puo aprire il pensiero el la conoscienza dall&#8217;eta delle medie fino all&#8217;et\u00e0 della pensione ed oltre. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>le migrazioni dei bambini:<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>cosi come ena, molti altri bambini in tutto il mondo vivono costantemente questi ostacoli viaggi e fughe, per problemi di salute, povert\u00e0 o guerra, indifferentemente dalla motivazione tutti questi bambini si ritrovano in pochissimo tempo in un paese diverso e lontani da casa loro e magari anche lontani dalla famiglia. Qualunque sia la motivazione che li spinge, i&nbsp;<strong>minori stranieri non accompagnati in transito<\/strong>&nbsp;vivono una situazione particolarmente difficile, vista la loro vulnerabilit\u00e0. Nella loro condizione in molti casi finiscono per non beneficiare di alcun tipo di protezione, assistenza o accoglienza<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abubakar Zakaria<\/strong> una storia simile a quella di ena<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u2013 per gli amici \u201cZack\u201d \u2013 viene da Kumasi, in Ghana, oggi ha 21 anni ed \u00e8 arrivato nel 2015 in Italia, solo. Fortunatamente \u00e8 riuscito ad accedere al circuito di accoglienza e protezione&nbsp;sprar . Non sempre accade per mancanza di posti e si preferisce far finta di aver a che fare con un maggiorenne. Recentemente, per fortuna, il Servizio centrale ha comunicato<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna cosa bella che ricordo di quando ero bambino era quando mio padre mi portava a scuola tutte le mattine a circa trenta chilometri dalla mia citt\u00e0; invece un brutto ricordo \u00e8 quello di quando mio padre mi mand\u00f2 a vivere con i miei nonni; [\u2026] Mi piace la frase \u2018minore straniero non accompagnato perch\u00e9 non mi sembra una frase offensiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora: \u201cHo avuto una brutta infanzia, no, non \u00e8 stato un momento felice\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, dopo le difficolt\u00e0 a integrarsi e trovare un lavoro \u2013 sia per le carenza di scolarizzazione che per le difficolt\u00e0 di assorbimento del mercato \u2013 Zack ce l\u2019ha fatta, la vita lo ha reso intelligente, sensibile, capace e resiliente. Attualmente \u00e8 saldatore presso un\u2019azienda del perugino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Alice Becherini Fabio Geda \u00e8 nato nel 1972 a Torino; dopo una laurea in&nbsp;scienze della comunicazione&nbsp;ha lavorato per un decennio come educatore dei&nbsp;servizi sociali. Un&#8217;esperienza che ha riversato nella sua produzione letteraria. 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