{"id":5520,"date":"2023-04-11T13:05:00","date_gmt":"2023-04-11T11:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=5520"},"modified":"2023-04-18T23:01:05","modified_gmt":"2023-04-18T21:01:05","slug":"una-forma-d-arte-particolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2023\/04\/11\/una-forma-d-arte-particolare\/","title":{"rendered":"una forma d&#8217; arte particolare"},"content":{"rendered":"\n<p>La cucina \u00e8 definita arte perch\u00e9  quando si assapora un piatto non solo per la prima volta ci trasmette emozioni o ricordi ma  non solo assaporando i piatti possiamo avere dei ricordi ma anche con gli odori che una cucina casalinga come quella delle nostre nonne sprigiona <\/p>\n\n\n\n<p>la valutazione di un ristorante viene data tramite le stelle Michelin. La guida Michelin nacque nel 1889 in Francia, per motivi meramente commerciali: la Michelin, produttrice di pneumatici, cercava modi per incentivare il turismo e i viaggi su strada (e quindi su gomma) e quindi propose una guida da 570 pagine sulla Francia, con mappe, stazioni di servizio, istruzioni su come cambiare uno pneumatico e recensioni di hotel e ristoranti. Fece un salto di qualit\u00e0 nel 1926, introducendo le stelle (inizialmente una sola, poi tre) per segnalare i ristoranti migliori. Dagli anni Sessanta in poi divent\u00f2 giudice di qualit\u00e0 e punto di riferimento della gastronomia mondiale, ampliando la sua sfera d\u2019azione dalla Francia all\u2019Europa e poi a una buona fetta del mondo occidentale e asiatico, mantenendo il suo status fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le cucine stellate in italia <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo chef pi\u00f9 stellato d&#8217;Italia \u00e8 Enrico Bartolini con 12 &#8220;Macarons&#8221;: un risultato che lo porta anche sul podio mondiale. Lo segue Cannavacciuolo con 7 Stelle Michelin.<\/p>\n\n\n\n<p>La Guida Michelin \u00e8 innamorata di Bartolini: le piace lo stile, la cucina, il modo di fare ed \u00e8 per questo che tiene in cos\u00ec alta considerazione il cuoco toscano. Ma che significa avere 12 Stelle Michelin? Dobbiamo addentrarci nella gerarchia della cucina: il principale ristorante di Bartolini \u00e8 al Museo delle Culture di Milano, quello in cui ha le tre Stelle e quello in cui, banalmente, &#8220;cucina&#8221; perch\u00e9 \u00e8 anche l&#8217;executive chef; gli altri in tutta Italia sono gestiti da lui e la sua figura si chiama Consulent chef. Questa divisione dei compiti porta &#8220;all&#8217;accumulo&#8221; dei premi: usando ancora Bartolini come esempio possiamo dire che le Stelle vanno a lui in quanto responsabile dei progetti, ma vanno anche a Donato Ascani (lo chef del Glam) in quanto &#8220;cuoco esecutore&#8221; della proposta, lo stesso vale per tutti gli altri. Non a caso sono gli chef dei singoli ristoranti ad essere chiamati sul palco per ricevere il premio, non i Consulent chef.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/staticcookist.akamaized.net\/wp-content\/uploads\/sites\/21\/2022\/11\/chef-piu-stellato-italia-1200x675.jpg\" alt=\"Immagine\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>questa foto ritrae mattia bartolini con il piatto che gli ha fatto vincere il 2023 michelin italy mentor award <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Massimo Bottura <\/h2>\n\n\n\n<p>Massimo Bottura \u00e8 un cuoco, gastronomo e imprenditore italiano. Bottura \u00e8 il titolare dell&#8217;Osteria Francescana, ristorante con tre stelle Michelin nel centro storico di Modena, due volte premiato come miglior ristorante al mondo da The World&#8217;s 50 Best Restaurants.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTTwF05VhcUshbRnqviR44oaJgqq32y1j-6sA&amp;usqp=CAU\" alt=\"A cena all'Osteria Francescana di Massimo Bottura - 3 Stelle - YouTube\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa foto raffigura il piatto di benvenuto all&#8217;osteria francescana la prima portata del menu degustazione composto da dodici portate abbinate a vini.<\/p>\n\n\n\n<p>il men\u00f9 <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Faraona-alla-Creta-Milena-Cantarelli-e1637772730366.jpg\" alt=\"Faraona alla Creta - Milena Cantarelli\" width=\"188\" height=\"251\"\/><figcaption><em>Faraona alla Creta \u2013 Milena Cantarelli<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel suo ultimo percorso, ancora nominato secondo il verbo dei quattro di Liverpool, \u201cWith a little Help from my friends\u201d, ha condensato cinque mesi di lavoro, riunito sessanta persone, gettato centinaia di ricette per confezionare una summa di sedici piatti per tredici cuochi che hanno costruito la strada della Nuova Cucina Italiana dagli anni cinquanta ad oggi citando se stesso in coda, come erede di un\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Controfiletto-del-San-Domenico-e1637772767485.jpg\" alt=\"Controfiletto del San Domenico\" width=\"274\" height=\"206\"\/><figcaption><em>Controfiletto del San Domenico<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ha confezionato un concept dalle note jazz, quelle del raro vinile di John Coltrane rigorosamente printed in USA che il mio misterioso e voluminoso commensale gli porge in segno di stima e consolidata amicizia, unici local in una sala dove le lingue parlate sono almeno cinque, e nemmeno tutte indoeuropee.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesti signori dietro vengono uno da S. Francisco, uno da Seoul, uno da Londra e si sono dati appuntamento qui\u201d dice con orgoglio Bottura, intravedendo da lontano la realizzazione del sogno, di riunire pi\u00f9 bandiere possibili sotto il vessillo dell\u2019eccellenza italica nell\u2019angolo discreto di Emilia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Volevo-essere-fritto-Ciccio-Sultano-e1637773398329.jpg\" alt=\"Volevo essere fritto - Ciccio Sultano\" width=\"288\" height=\"216\"\/><figcaption><em>Volevo essere fritto \u2013 Ciccio Sultano<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/La-cipolla-fondente-Salvatore-Tassa-e1637772669952.jpg\" alt=\"La cipolla fondente -Salvatore Tassa\" width=\"287\" height=\"215\"\/><figcaption><em>La cipolla fondente -Salvatore Tassa<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella cipolla fondente che non \u00e8 una cipolla, nell\u2019insalata di spaghetti senza spaghetti, nel savarin di riso senza riso, nel budino di cipolla che \u00e8 invece proprio un riso, c\u2019\u00e8 tutto il campionario botturiano, con la mortadella, il parmigiano, il balsamico, il Delta del Po, i cromatismi caleidoscopici, e le vibrazioni per cui qui, alla Francescana, vengono da ogni angolo del mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Insalata-di-spaghetti-al-caviale-Gualtiero-Marchesi-e1637772616969.jpg\" alt=\"Insalata di spaghetti al caviale - Gualtiero Marchesi\" width=\"280\" height=\"210\"\/><figcaption><em>Insalata di spaghetti al caviale<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In coda al percorso c\u2019\u00e8 il camouflage, con Bottura che cita giocosamente se stesso, come erede e sintesi di quello che l\u2019ha preceduto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Zuppa-fredda-di-carbonara-Gianfranco-Vissani.jpg\" alt=\"Zuppa fredda di carbonara - Gianfranco Vissani\" width=\"291\" height=\"218\"\/><figcaption><em>Zuppa fredda di carbonara \u2013 Gianfranco Vissani<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Tortelli-di-Zucca-Nadia-Santini-e1637773335226.jpg\" alt=\"Tortelli di Zucca - Nadia Santini\" width=\"292\" height=\"219\"\/><figcaption><em>Tortelli di Zucca \u2013 Nadia Santini<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Fatto salvo il piatto a vocazione pi\u00f9 strettamente vegetale, il tortello di zucca omaggio a Nadia Santini che sostituisce la pasta fresca con uno strato di zucca cotta al forno per una scelta suggestiva ma non del tutto convincente, il percorso \u00e8 una hit dietro l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Le-capesante-ripiene-di-mortadella-e1637772934994.jpg\" alt=\"Le capesante ripiene di mortadella\" width=\"304\" height=\"228\"\/><figcaption><em>Le capesante ripiene di mortadella<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A iniziare dalla citazione di un fuoriclasse della cucina filologica regionale come Fabio Picchi (\u201cminestra di pane\u201d), dove il gusto della inconfondibile macchia mediterranea toscana viene ridotta a un concentratissimo brodo da sorbire, ai bombastici ravioli di capesante e mortadella boosterizzati di cavolfiore e mela omaggio a Pierangelini; l\u2019idea del savarin di riso che i Cantarelli ammansivano in quel di Samboseto, che in realt\u00e0 non \u00e8 un riso, con lingua e spugnole a duettare all\u2019unisono e il budino di cipolla di Corelli che in realt\u00e0 \u00e8 proprio un riso, e che riso, tra caramel di cipolla, foie gras e civet a la royale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lucianopignataro.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Savarin-di-riso-Milena-Cantarelli-e1637773209753.jpg\" alt=\"Savarin di riso - Milena Cantarelli\" width=\"321\" height=\"241\"\/><figcaption><em>Savarin di riso \u2013 Milena Cantarelli<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019acme, il picco, nel germano ripieno di anguilla del Trigabolo, che di quella banda di visionari eredita la verve, un wafer di pelle croccante, anguilla, rafano, spinaci, marasche che sembra esplodere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5586\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cucina \u00e8 definita arte perch\u00e9 quando si assapora un piatto non solo per la prima volta ci trasmette emozioni o ricordi ma non solo assaporando i piatti possiamo avere dei ricordi ma anche con gli odori che una cucina casalinga come quella delle nostre nonne sprigiona la valutazione di<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":5603,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[55,275],"tags":[],"class_list":["post-5520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-numero-2-2022-23"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5520"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5742,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5520\/revisions\/5742"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}