{"id":5439,"date":"2023-03-07T15:47:04","date_gmt":"2023-03-07T14:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=5439"},"modified":"2023-04-18T23:01:05","modified_gmt":"2023-04-18T21:01:05","slug":"claude-monet-vitacorrente-pittorica-e-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2023\/03\/07\/claude-monet-vitacorrente-pittorica-e-opere\/","title":{"rendered":"CLAUDE MONET: vita,corrente pittorica e opere"},"content":{"rendered":"\n<p>di Mattia Bartoli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>LA VITA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oscar-Claude Monet era figlio del droghiere Claude Adolphe Monet,&nbsp;che dopo avere solcato i mari europei in qualit\u00e0 di marinaio su una nave mercantile di Le Havre,&nbsp;era tornato a Parigi per sposare Louise-Justine Aubr\u00e9e.&nbsp;Quest&#8217;unione fu coronata dalla nascita di L\u00e9on Pascal,&nbsp;nel 1836,&nbsp;e di Oscar,&nbsp;battezzato in questo modo dai genitori ma destinato a entrare nelle pagine dei libri di storia dell&#8217;arte come Claude Monet.&nbsp;Nonostante Monet odiasse trascorrere il suo tempo dietro ai banchi di scuola,&nbsp;ha avuto  modo di assimilare le basi della lingua francese e dell&#8217;aritmetica,&nbsp;ed erano ben pochi i compagni di classe che non apprezzavano la sua personalit\u00e0 curiosa e il suo senso dell&#8217;umorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se Monet&nbsp;non abbandon\u00f2 le sue ambizioni artistiche per darsi al commercio insieme al padre fu solo grazie alla zia,&nbsp;che&nbsp;incapace di colmare il vuoto lasciato dalla morte del marito Jacques,&nbsp;decise di cimentarsi con i pennelli.&nbsp;Grazie all&#8217;interessamento della zia, Monet fu in grado di proseguire la sua passione sotto la guida di Jacques-Fran\u00e7ois Ochard,&nbsp;docente presso l&#8217;universit\u00e0 che frequentava Monet.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso artistico di Monet inizio a Le Havre, una cittadina francese affacciata sul mare dove pochi anni prima, nel 1845 i suoi genitori si erano trasferiti per aprire una drogheria. A Le Havre incontra nel 1856, Eug\u00e8ne Boudin che fece si che il giovane Monet spostasse il proprio interesse verso la rappresentazione della natura. Su consiglio del maestro, Monet si reca a Parigi, che in quel momento era la capitale dell&#8217;arte. Purtroppo nel 1860 venne chiamato a svolgere il sevizio militare, fu inviato in Algeria. Dopo due anni torno nuovamente a Parigi, dove conobbe Auguste Renoir, Alfred Sisley e F\u00e9d\u00e9ric Bazille. Dai loro incontri e grazie alle gita fuori citt\u00e0 per studiare e sperimentare la luce e il colore, si svilupp\u00f2 il movimento imprssionista. Dopo la morte della moglie, riesce a comprare ua casa con un grande giardino a ridosso del Senna, dopo si dedica a dipingere le ninfee e il paesaggio che lo circonda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em> LA CORRENTE PITTORICA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Impressionismo \u00e8 una corrente artistica sviluppatasi in Francia, soprattutto a Parigi, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, tra il 1860 e il 1880 e durata fino al primo Novecento. Il termine \u00abimpressionismo\u00bb nacque da un&#8217;affermazione dal critico d&#8217;arte Louis Leroy a proposito del quadro di Monet, \u00abImpression. \u00bb Gli impressionisti subirono dapprima violente critiche da parte della stampa e del pubblico, ma successivamente ricevettero il sostegno dei collezionisti, in particolare Gustave Caillebotte, che permise loro di realizzare le prime mostre. L&#8217;impressionismo inizi\u00f2 ad essere accettato a partire dal 1880, grazie al sostegno del nuovo governo di L\u00e9on Gambetta e di critici come \u00c9mile Zola.<\/p>\n\n\n\n<p>Le opere entrarono gradualmente nei musei, nel Salon e nel mercato dell&#8217;arte. Il mercante Paul Durand-Ruel svolse un ruolo cruciale nel sostegno e nella diffusione dell&#8217;Impressionismo. Gli anni 1890 videro la morte di Morisot, Caillebotte, Sisley e la dispersione del gruppo, mentre si svilupparono nuove avanguardie a cui aderiscono certi impressionisti, come C\u00e9zanne e Pissarro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>LE OPERE<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/300px-Monet_Spiaggia_a_Sainte-Adresse.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5488\" width=\"679\" height=\"495\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Spiaggia a <strong><em>Sainte-Adresse<\/em><\/strong> \u00e8 un dipinto a olio su tela realizzato nel 1867 dal pittore francese Claude Monet.&nbsp;Il quadro mostra la spiaggia di Sainte-Adresse con il suo piccolo villaggio di pescatori. Anche se la giornata \u00e8 molto nuvolosa, la luce che emana dalla tela \u00e8 pi\u00f9 vivida ed intensa che mai. Il cielo \u00e8 un immenso e sconfinato tappeto di innumerevoli  nuvole.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1280px-Claude_Monet_-_Jardin_a_Sainte-Adresse-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5510\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1280px-Claude_Monet_-_Jardin_a_Sainte-Adresse-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1280px-Claude_Monet_-_Jardin_a_Sainte-Adresse-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1280px-Claude_Monet_-_Jardin_a_Sainte-Adresse-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1280px-Claude_Monet_-_Jardin_a_Sainte-Adresse.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Con<strong><em> La terrazza a Sainte-Adresse<\/em><\/strong>,Monet conferma il suo proposito di cogliere nei suoi dipinti l&#8217;atmosfera spensierata e frizzante che animava la Francia del Secondo Impero.In questo dipinto \u00e8 possibile che  questi due anziani conoscono la coppia pi\u00f9 giovane e,&nbsp;anzi,&nbsp;hanno pure accompagnato la figlia dal potenziale fidanzato,&nbsp;come se con la loro presenza distaccata volessero legittimare sobriamente la validit\u00e0 di quest&#8217;unione.&nbsp;Potrebbe pure darsi,&nbsp;tuttavia,&nbsp;che le due coppie non si conoscono,&nbsp;e che il signore e la signora in primo piano,&nbsp;contemplando silenziosamente quest&#8217;incontro galante inaspettato,&nbsp;stiano semplicemente pensando agli amori dei bei tempi andati.&nbsp;Quest&#8217;opera,&nbsp;oltre che per i contenuti,&nbsp;\u00e8 particolarmente interessante anche per la tecnica,&nbsp;che riesce perfettamente a rendere l&#8217;impressione di un&#8217;assolata giornata di primavera producendo nell&#8217;immagine effetti di grande luminosit\u00e0 e brillantezza cromatica.&nbsp;Per ottenere questo fulgore ovattato Monet ricorre a una tavolozza composta esclusivamente da colori puri e dispone le varie regioni cromatiche in modo tale che queste,&nbsp;interagendo tra di loro,&nbsp;possano esaltarsi o deprimersi vicendevolmente secondo le sue necessit\u00e0.\u00c8 soprattutto accostando colori scuri con colori nitidi che Monet elimina completamente le variazioni tonali e i passaggi terrosi e opachi,&nbsp;salvaguardando cos\u00ec la luminosit\u00e0 del dipinto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/monet_papaveri_1873arte1280-1024x480.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5526\" width=\"840\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/monet_papaveri_1873arte1280-1024x480.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/monet_papaveri_1873arte1280-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/monet_papaveri_1873arte1280-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/monet_papaveri_1873arte1280.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La datazione dell&#8217;opera \u00e8 ascrivibile al 1873,&nbsp;anno in cui Monet si trasfer\u00ec ad<em><strong> Argenteuil<\/strong><\/em>,&nbsp;borgo sulle rive della Senna destinato a diventare per via della sua ricchezza di paesaggi luminosi il laboratorio all&#8217;aperto preferito degli impressionisti.&nbsp;Esposta per la prima nel 1874,&nbsp;in occasione della prima mostra impressionista svoltasi nei locali del fotografo Nadar,&nbsp;la tela \u00e8 oggi una delle pi\u00f9 celebri di Monet e dell&#8217;Impressionismo in generale.&nbsp;Monet utilizza il rosso intenso e sfavillante dei papaveri,&nbsp;con cui punteggia a tratti il prato,&nbsp;per innalzare la brillantezza complessiva della gamma cromatica,&nbsp;ravvivata anche dal verde azzurrato che tinge i ciuffi d&#8217;erba accarezzati dal vento.&nbsp;Immerse nella costellazione di papaveri,&nbsp;sulla sommit\u00e0 della collina,&nbsp;troviamo poi due figure,&nbsp;mentre in basso vi sono Camille &#8211; moglie dell&#8217;artista &#8211; e il figliolo Jean che si avvicinano verso lo spettatore,&nbsp;creando un senso di movimento lungo il sentiero in discesa. L&#8217;effetto globale del dipinto,&nbsp;d&#8217;altronde,&nbsp;si avvale dalla spazialit\u00e0 immensa del campo,&nbsp;la quale \u00e8 solo apparente e dall&#8217;assoluta inconsistenza delle pennellate,&nbsp;finalizzate a restituire l&#8217;impressione pura dei papaveri e ad evocare vibranti effetti di luminosit\u00e0 cromatica.&nbsp;La ritmica colorata intessuta dai papaveri,&nbsp;poi,&nbsp;si diluisce armoniosamente con le altre zone percettive dell&#8217;opera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"774\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La_Grenouillere_MET_DT833.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5535\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La_Grenouillere_MET_DT833.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La_Grenouillere_MET_DT833-300x227.jpg 300w, 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loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ninfee.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5548\" width=\"841\" height=\"807\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ninfee.jpg 715w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ninfee-300x288.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 841px) 100vw, 841px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le tonalit\u00e0 predominanti sono quelle del verde,&nbsp;la cui intensit\u00e0 e brillantezza cambia a seconda dell\u2019effetto che la luce provoca sugli elementi naturali.&nbsp;Le chiome degli alberi e lo stagno presentano tonalit\u00e0 di verde scuro e blu che conseguono all\u2019obiettivo di creare profondit\u00e0,&nbsp;mentre il verde chiaro e il giallo sono utilizzati per creare i riflessi luminosi sulle foglie e sull\u2019acqua.&nbsp;Sul ponte si osservano sfumature di verde molto chiaro,&nbsp;quasi bianco,&nbsp;poich\u00e9 in estate veniva ricoperto dal glicine.&nbsp;Il primo spicca sugli altri alberi per via delle numerose e brevi pennellate verticali che costituiscono la struttura del suo fogliame.Gli alberi sullo sfondo sono salici,&nbsp;canne,&nbsp;nasturzi ed il paesaggio risulta essere un luogo idilliaco,&nbsp;pervaso da un clima di serenit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mattia Bartoli LA VITA Oscar-Claude Monet era figlio del droghiere Claude Adolphe Monet,&nbsp;che dopo avere solcato i mari europei in qualit\u00e0 di marinaio su una nave mercantile di Le Havre,&nbsp;era tornato a Parigi per sposare Louise-Justine Aubr\u00e9e.&nbsp;Quest&#8217;unione fu coronata dalla nascita di L\u00e9on Pascal,&nbsp;nel 1836,&nbsp;e di Oscar,&nbsp;battezzato in questo<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":5471,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[262,275],"tags":[258,259],"class_list":["post-5439","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-numero-2-2022-23","tag-arte","tag-claude-monet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5439"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5439"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5830,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5439\/revisions\/5830"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}