{"id":515,"date":"2019-03-15T14:00:11","date_gmt":"2019-03-15T13:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=515"},"modified":"2019-04-16T13:31:32","modified_gmt":"2019-04-16T11:31:32","slug":"giornata-mondiale-fiocchetto-lilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/03\/15\/giornata-mondiale-fiocchetto-lilla\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale Fiocchetto Lilla"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Di Elisa Boccioli IIF<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/images-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-517\" width=\"184\" height=\"177\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>GIORNATA NAZIONALE DEL FIOCCHETTO LILLA<\/p>\n\n\n\n<p>Il 15 Marzo di ogni anno \u00e8 indetta la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, interamente dedicata alla sensibilizzazione ed all&#8217;informazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare, noti comunemente con la sigla DCA. Tale evento \u00e8 stato organizzato per la prima volta\u00a0 dall&#8217;associazione &#8220;Minutrodivita&#8221;, fondata da Stefano Tevilla. Padre di Giulia, giovane ragazza affetta da bulimia, nel 2011 perse sua figlia all&#8217;et\u00e0 di soli 17 anni per colpa di questa subdola malattia. Si propose dunque di lottare per il resto della sua vita contro\u00a0 i DCA, per evitare che ci\u00f2 riaccadesse, che un&#8217;altra famiglia vivesse lo stesso dramma. Purtroppo anoressia e bulimia sono ancora oggi una delle principali cause di morte per moltissimi giovani, seconda solo agli incidenti stradali.\u00a0\u00a0<br> <\/p>\n\n\n\n<p>NUMERI CHE FANNO PAURA<\/p>\n\n\n\n<p>Anoressia e bulimia sono solamente due dei disturbi alimentari pi\u00f9 comuni e, seppur analizzati separatamente, coinvolgono rispettivamente lo 0,5% e l&#8217;1,5% della popolazione. L&#8217;incidenza cresce notevolmente durante il periodo dell&#8217;adolescenza, soprattutto per le donne. Tuttavia stiamo assistendo, anno dopo anno, ad una diffusione sempre maggiore di questi disturbi, a cui nessuno \u00e8 immune: pi\u00f9 frequenti\u00a0 sono anche i casi di uomini, persone di mezza et\u00e0 e bambini costretti a lottare quotidianamente contro una malattia pi\u00f9 forte di loro. Personalmente respinta da strutture ospedaliere all&#8217;et\u00e0 di dieci anni in quanto &#8220;paziente troppo giovane&#8221;, ritengo un mio dovere contribuire a sensibilizzare su questo problema tra adulti, giovani e bambini, per aiutare coloro che, in futuro, potrebbero aver bisogno di un aiuto per potersi rialzare e riprendere in mano la propria vita.<br> Fortunatamente, oggigiorno l&#8217;et\u00e0 minima stabilita dalle cliniche sta scendendo notevolmente, per far fronte ad un numero sempre crescente di bambini che si ammalano prima ancora di conoscere il nome della propria patologia.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br> <\/p>\n\n\n\n<p>COSA SIGNIFICANO EFFETTIVAMENTE ANORESSIA, BULIMIA E BINGE EATING?<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;anoressia, intesa come mancanza di appettito, \u00e8 una condizione clinica caratterizzata da una grave sottoalimentazione, le cui cause sono innumerevoli: dalle malattie infettive, all&#8217;anzianit\u00e0 (anoressia senile) ai Disturbi del Comportamento Alimentare. Il termine &#8220;anoressia&#8221; \u00e8 comunemente utilizzato con quest&#8217;ultima accezione, come sinonimo di anoressia nervosa. Le persone affette rifiutano il cibo a causa di una paralizzante paura di ingrassare con il solo scopo di potersi piacere e sentirsi a proprio agio con gli altri. Se costrette a mangiare, sono solite &#8220;correggere tale comportamento&#8221; inducentosi il vomito o sottoponendosi ad un estenuante esercizio fisico senza riuscire a smettere di fermarsi.\u00a0 &#8220;Mi sento in colpa&#8221; \u00e8 una delle frasi maggiormente ripetute dai pazienti, logorati da un rimorso cos\u00ec grande da impedir loro di concentrarsi in qualsiasi attivit\u00e0, eccezion fatta per il conteggio delle calorie od il movimento.\u00a0\u00a0<br> La bulimia, forse meno conosciuta e considerata erroneamente meno pericolosa, si manifesta con il desiderio di perdere peso. Tuttavia, la rabbia che si prova verso il mondo e verso la propria vita spinge coloro che ne soffrono ad abbuffarsi, a mangiare senza smettere di fermarsi: un invano tentativo di rimediare ai propri errori o fallimenti, di urlare in silenzio il proprio dolore latente . La conseguenza principale sar\u00e0 il vomito, seguito da crisi emotive inimagginabili.\u00a0<br> Il Binge Eating Disorder, chiamato anche disturbo da alimentazione incontrollata, \u00e8 il disordine alimentare pi\u00f9 diffuso tra gli uomini, caratterizzato, come dalla bulimia, da abbuffate nascoste, con la differenza che spesso i pazienti non ricorrono a strategie di compenso, quali vomito o lassativi.<br> <\/p>\n\n\n\n<p>COME POTER AIUTARE I PROPRI CARI O SE STESSI SE AFFETTI DA TALI PATOLOGIE?<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 importante da tenere bene a mente, per quanto possa sembrare inconcepile alle persone sane, \u00e8 che i comportamenti tenuti dai pazienti non sono frutto di una stupida testardaggine o di un atteggiamento viziato mirato ad attrarre l&#8217;attenzione, ma sono incontrollati, meccanici, una manifestazione istintiva di malessere e di un profondo disagio psicologico. Per aiutare le persone nel loro percorso di guarigione, \u00e8 importante fare sentir sempre\u00a0 la propria vicinanza ed appoggio, qualunque cosa accada. Allo stesso tempo \u00e8 necessario cercare di far capire ai pazienti di essere malati, evidenziandone i comportamenti errati e pericolosi, dimostrando comprensione senza assecondarne le paure. Da parte di coloro che si ritrovano ad avere vicino una persona con un disturbo alimentare, \u00e8 indispensabile una grande pazienza: numerose saranno le grida, i pianti, talvolta gli insulti nei momenti pi\u00f9 difficili. Ricordatevi sempre che, a parlare, non \u00e8 il vostro migliore amico, la vostra figlia diligente od il vostro nipote, bens\u00ec il mostro che si \u00e8 insinuato in lui. Per curare un disturbo alimentare, bisogna innanzitutto cercare la sua origine ed abbatterla: il miglioramento del rapporto con il cibo sar\u00e0 una conseguenza, nonostante possa impiegare molto tempo a causa di meccanismi incomprensibili che si instaurano quando la malattia dura a lungo.<br> Se sei consapevole dei sintomi di questi disturbi, non lasciare che essi si radicalizzino in te: fidati e lasciati aiutare da persone competenti. Nel caso in cui tale consapevolezza arrivi in ritardo, pu\u00f2 essere necessario un ricovero e\/o un day hospital: la strada diventa inevitabilmente pi\u00f9 tortuosa ed il rischio di imbattersi in un vicolo cieco a senso unico cresce esponenzialmente. Per quanto straziante possa essere, nessuna sofferenza potr\u00e0 mai eguagliare la soddisfazione di reggersi nuovamente sulle proprie gambe o la sensazione che si prova riscoprendo l&#8217;espressione del proprio volto quando si sorride.<br> \u00a0Questa giornata \u00e8 mirata a ricordare tutti quei &#8220;ragazzi invisibili&#8221; che dietro al vetro di un ospedale guardano il mondo che c&#8217;\u00e8 fuori girare senza di loro, a tutti quei bambini a cui sono stati sottratti gli anni pi\u00f9 belli della loro vita, a tutti coloro che soffrono e si sentono accusati del proprio malessere, a quelli che, come me, continuano la propria guerra interiore, seppur stanchi di arrancare verso una meta che sembra ancora cos\u00ec lontana.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Elisa Boccioli IIF GIORNATA NAZIONALE DEL FIOCCHETTO LILLA Il 15 Marzo di ogni anno \u00e8 indetta la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, interamente dedicata alla sensibilizzazione ed all&#8217;informazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare, noti comunemente con la sigla DCA. 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