{"id":493,"date":"2019-03-15T14:00:36","date_gmt":"2019-03-15T13:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=493"},"modified":"2019-03-26T14:20:53","modified_gmt":"2019-03-26T13:20:53","slug":"falla-nei-processori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/03\/15\/falla-nei-processori\/","title":{"rendered":"Falla nei processori"},"content":{"rendered":"\n<p>Una falla di sicurezza nei&nbsp;processori delle principali aziende, Intel e Amd, mette virtualmente a rischio tutti i computer e gli&nbsp;smartphone&nbsp;prodotti negli ultimi 10 anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Per gli esperti, questo problema espone gli utenti al rischio di furto di password e altri dati. A scoprirlo, l\u2019anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi: Microsoft, Apple, Linux. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/intel-core-8970e4b619f90413f7a2fba0549d843ec.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-541\" width=\"418\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/intel-core-8970e4b619f90413f7a2fba0549d843ec.jpg 800w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/intel-core-8970e4b619f90413f7a2fba0549d843ec-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/intel-core-8970e4b619f90413f7a2fba0549d843ec-768x524.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Intel, casa produttrice di processori, replica minimizzando sui rischi per la sicurezza dei dati. Nel dettaglio, gli esperti hanno scoperto due falle diverse. La prima, battezzata \u201cMeltdown\u201c, interessa Intel ed \u00e8 stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori, mentre la seconda, \u201cSpectre\u201c, coinvolge Amd, ha due varianti ed \u00e8 stata scoperta dal team di Google. <\/p>\n\n\n\n<p>Stando ad alcuni esperti, gli aggiornamenti di sicurezza per far fronte alle falle potrebbero rallentare tra il 5% e il 30% i processori. Infatti Intel si \u00e8 impegnata nel garantire la sicurezza dei prodotti e dei clienti e sta lavorando a stretto contatto con molte altre aziende tecnologiche tra cui AMD e diversi fornitori di sistemi operativi, per sviluppare un approccio a livello industriale per risolvere questo problema in modo rapido e costruttivo. Intel ha iniziato a fornire aggiornamenti software e firmware per mitigare potenziali exploit (attacchi informatici). <\/p>\n\n\n\n<p>Contrariamente ad alcune notizie, qualsiasi impatto sulle prestazioni \u00e8 legato al carico di lavoro e, per l&#8217;utente medio di un PC, non dovrebbe essere importante e sar\u00e0 mitigato nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo evento ci porta a pensare alla sicurezza informatica, che negli ultimi anni sta diventando sempre pi\u00f9 importante. Per sicurezza informatica si intende l\u2019insieme dei mezzi e delle tecnologie utili alla protezione dei sistemi informatici. Per valutare la sicurezza \u00e8 necessario individuare le minacce, le vulnerabilit\u00e0 e i rischi associati ai sistemi informatici, al fine di proteggerli da potenziali attacchi che potrebbero provocare danni diretti o indiretti a qualsiasi azienda.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Bigiarini Pietro<br>Fattorini Leonardo<br> Renzoni Riccardo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una falla di sicurezza nei&nbsp;processori delle principali aziende, Intel e Amd, mette virtualmente a rischio tutti i computer e gli&nbsp;smartphone&nbsp;prodotti negli ultimi 10 anni. Per gli esperti, questo problema espone gli utenti al rischio di furto di password e altri dati. A scoprirlo, l\u2019anno scorso, sono stati i ricercatori del<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":547,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[15,62],"tags":[],"class_list":["post-493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informatica","category-numero-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=493"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":642,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/493\/revisions\/642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}