{"id":480,"date":"2019-03-15T14:00:22","date_gmt":"2019-03-15T13:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=480"},"modified":"2019-03-26T14:20:54","modified_gmt":"2019-03-26T13:20:54","slug":"il-bob","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/03\/15\/il-bob\/","title":{"rendered":"IL BOB"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>STORIA:<\/p>\n\n\n\n<p>Il Bob ha origini canadesi, inventato dai nativi americani,  si trasform\u00f2 in divertimento sulle piste delle Alpi svizzere e poi in sport a Saint Moritz, dove nel 1898 si disput\u00f2 la prima gara vinta da un equipaggio misto. La prima pista costruita specificamente per il Bob venne aperta nel 1902. In Austria viene organizzato nel 1908 il primo Campionato nazionale e nel 1914 il primo Campionato europeo. Nel 1923 viene fondata la F\u00e9d\u00e9ration Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT). Il bob entra nel programma olimpico fin dalla prima edizione del 1924 dei Giochi olimpici invernali a Chamonix nella variante a quattro, mentre il Bob a due viene introdotto a partire dal 1932; il Bob femminile diventa disciplina olimpica solo nel 2002. La prima edizione dei Campionati Mondiali si svolse a Saint Moritz nel 1927. Le nazioni con maggiore tradizione e maggior numero di titoli sono Svizzera, Germania, Austria, Italia e Gran Bretagna, fuori dall\u2019Europa Stati Uniti e Canada. A livello olimpico il nostro paese ha ottenuto prestigiosi e costanti risultati in particolare negli anni \u201950 e \u201960 con Dalla Costa e Monti.  <\/p>\n\n\n\n<p>  <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/BOB-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-487\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/BOB-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/BOB-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/BOB-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/BOB-2.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>TECNICA:<\/strong>Due sono le specialit\u00e0 del bob, in base al numero dei componenti dell&#8217;equipaggio: il bob a due (pilota e frenatore) e il bob a quattro (pilota, frenatore e due elementi intermedi, detti \u00abinterni\u00bb). Al momento della partenza la slitta \u00e8 spinta da tutti i componenti dell&#8217;equipaggio che, raggiunta la massima velocit\u00e0 possibile (circa 40 km\/h), saltano dentro al bob; la fase di avvio risulta spesso determinante per l&#8217;esito finale della gara, e proprio per questo motivo, dagli anni Sessanta, viene riconosciuta sempre maggiore importanza alle qualit\u00e0 atletiche dell&#8217;equipaggio, privilegiando elementi che abbinano potenza fisica e particolari doti esplosive nella corsa; non di rado gli interni sono velocisti provenienti dall\u2019atletica. Durante il prosieguire della gara il pilota, servendosi di due leve che fanno da volante, deve tracciare traiettorie scorrevoli e filanti, sfruttando la velocit\u00e0 via via acquisita dalla slitta sul piano inclinato (fino a 130-140 km\/h). La classifica finale di gara viene fatta sommando i tempi di 4 discese per gli uomini e 2 per le donne, che gareggiano solo nel bob a due.  <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA\nPARTECIPAZIONE FEMMINILE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al\ncongresso di costituzione della Federazione internazionale nel 1923\nsi parl\u00f2 dell&#8217;opportunit\u00e0 di escludere le donne dalle gare\nufficiali, decisione che fu formalizzata al congresso di Davos del\n1928. Nel 1932 venne avanzata la proposta di consentire alle donne il\nruolo di pilota nel bob a due e di membro dell&#8217;equipaggio nel bob a\nquattro, ma si rimand\u00f2 la discussione al congresso successivo,\nquando la richiesta fu respinta, malgrado il parere favorevole del\npresidente de la Fr\u00e9geoli\u00e8re. Non se ne parl\u00f2 pi\u00f9 per vent&#8217;anni,\nfino al 1955, quando la Cecoslovacchia ripropose la questione, ma\ninvano. Nel 1975, al congresso di Cervinia, la proposta fu avanzata\nnuovamente dalla Francia, ma nonostante il presidente Rota\ndichiarasse che &#8220;la normativa internazionale non conteneva\nalcuna restrizione riguardante il sesso dei concorrenti&#8221; gli\nstessi francesi non fecero pi\u00f9 alcun tipo di pressione e non se ne\nfece nulla. Ci vollero altri diciassette anni prima che la &#8216;questione\nfemminile&#8217; fosse affrontata di nuovo durante un congresso FIBT: se ne\nfece promotrice la Gran Bretagna nel 1992 a Lillehammer. A quel tempo\nle donne avevano gi\u00e0 iniziato a praticare il bob in un loro circuito\ndi gare, ma soltanto nel 1995 a Treviso la Federazione internazionale\nautorizz\u00f2 ufficialmente le gare di campionato di bob femminile, che\nha esordito alle Olimpiadi di Salt Lake City nel 2002. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\n<strong>OLIMPIADI\nFEMMINILI DI BOB(2018)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\nI\ngiochi olimpici invernali del 2018 si sono svolti nella contea di\nPyeongchang, nella Corea del Sud, dal 9 al 25 febbraio. \n<\/p>\n\n\n\n<p>La\nmedaglia d&#8217;oro \u00e8 stata conquistata dall&#8217;equipaggio tedesco formato\nda Mariama Jamanka e Lisa Buckwitz, giunte al traguardo con 7\ncentesimi di secondo davanti alla formazione statunitense composta da\nElana Meyers-Taylor e Lauren Gibbs che hanno quindi vinto la medaglia\nd&#8217;argento, precedendo sul podio la compagine canadese costituita da\nKaillie Humpries e Phylicia George, staccate di 44 centesimi dalle\nvincitrici. Per la Meyers-Taylor e per la Humphries si tratt\u00f2 della\nterza medaglia vinta in tre edizioni dei Giochi, con la statunitense\ngi\u00e0 argento a So\u010di\n2014 e bronzo a Vancouver  (in quell&#8217;occasione nel ruolo di\nfrenatrice) mentre la canadese aveva vinto gli ultimi due titoli\nolimpici. La Germania torna a vincere i Giochi olimpici nel bob\nfemminile a 12 anni di distanza dal successo di Sandra Kiriasis e\nAnja Schneiderheinze, ottenuto a Torino 2006.<\/p>\n\n\n\n<p>\nL&#8217;Italia\npurtroppo non si \u00e8 qualificata al bob a due femminile, si \u00e8 \nsolamente qualificata  al bob a quattro maschile non ottenendo\nrisultati importanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIA: Il Bob ha origini canadesi, inventato dai nativi americani, si trasform\u00f2 in divertimento sulle piste delle Alpi svizzere e poi in sport a Saint Moritz, dove nel 1898 si disput\u00f2 la prima gara vinta da un equipaggio misto. 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