{"id":407,"date":"2019-03-15T14:00:13","date_gmt":"2019-03-15T13:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=407"},"modified":"2019-03-26T14:20:54","modified_gmt":"2019-03-26T13:20:54","slug":"il-computer-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/03\/15\/il-computer-del-futuro\/","title":{"rendered":"Il computer del futuro"},"content":{"rendered":"\n<p>Il computer quantistico (o quantico) \u00e8 un nuovo dispositivo per il trattamento e l\u2019elaborazione dei dati, che opera nel campo della meccanica quantistica, al contrario dei normali computer che lavorano utilizzando i transistor (piccoli dispositivi all\u2019interno dei processori che vengono aperti o chiusi a seconda dell\u2019identit\u00e0 del bit che si vuole rappresentare, ovvero 1 o 0). <\/p>\n\n\n\n<p>La prima idea sulla possibilit\u00e0 di costruire un computer utilizzando il comportamento delle particelle risale al 1982, ad opera dello scienziato Murray Gell-Mann (premio Nobel per la fisica nel 1969). Negli ultimi decenni si \u00e8 assistito ad una corsa allo sviluppo del computer quantico da parte di varie aziende famose come IBM, Google, Microsoft, Intel ma anche centri di ricerca come il MIT e Harvard negli Stati Uniti e anche centri di ricerca in Russia e Cina. Anche l\u2019Unione Europea sta partecipando a questa \u201ccompetizione\u201d grazie alla spinta data dal fisico italiano Tommaso Calarco, direttore del Centro per le Scienze e Tecnologie Quantistiche Integrate dell\u2019Universit\u00e0 di Ulm (in Germania). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IBM-Q-IBM-kBTB-Rr9cUVoIdUdbYsNgNqNYlYO-590x445@Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-418\" width=\"404\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IBM-Q-IBM-kBTB-Rr9cUVoIdUdbYsNgNqNYlYO-590x445@Corriere-Web-Sezioni.jpg 593w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/IBM-Q-IBM-kBTB-Rr9cUVoIdUdbYsNgNqNYlYO-590x445@Corriere-Web-Sezioni-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Seguendo la Legge di Moore secondo la quale \u201cla complessit\u00e0 di un microcircuito, misurata con il numero di transistor in un chip (processore), e la relativa velocit\u00e0 di calcolo raddoppia ogni 18 mesi\u201d, siamo arrivati ad avere microchip sempre pi\u00f9 potenti, raggiungendo per\u00f2 un limite. Questo limite \u00e8 rappresentato dalle leggi della meccanica quantistica, per le quali adesso \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile rimpicciolire ancora i transistor all\u2019interno dei processori. Limite che per\u00f2 ha contribuito allo sviluppo dei computer quantici, i quali sfruttano le leggi della fisica quantistica, per poter gestire una mole superiore di dati rispetto ai normali PC.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa enorme quantit\u00e0 di dati \u00e8 gestibile attraverso l\u2019utilizzo di un particolare tipo di bit, il \u201cqubit\u201d, al posto dei normali bit. Il qubit, \u00e8 l\u2019unita dell\u2019informazione quantistica, il quale non \u00e8 codificato semplicemente da uno 0 o un 1 ma dallo stato quantistico in cui si trova una particella o un atomo, ovvero pu\u00f2 avere sia il valore 1 sia il valore 0 allo stesso momento, anche se non sono distribuiti obbligatoriamente con la stessa percentuale.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole il computer quantistico \u00e8 in grado di processare, attraverso il calcolo parallelo, nello stesso momento pi\u00f9 soluzioni ad un determinato problema, anzich\u00e9 eseguire calcoli sequenziali come avviene con l\u2019elaborazione elettronica. Basta pensare alla progressione matematica: ogni qubit pu\u00f2 avere 3 stati contemporaneamente, ovvero 0, 1 o entrambi. <\/p>\n\n\n\n<p>Ai nostri giorni, una gestione cos\u00ec grande di informazione \u00e8 pressoch\u00e9 inutile, tuttavia se pensiamo al futuro potrebbe avere una svolta incredibile nel campo scientifico. Per esempio pensando ad un ipotetico futuro dove \u00e8 stato inventato il teletrasporto, inteso come la scomposizione di un corpo fino a livello molecolare per poi passare alla sua ricomposizione in un altro luogo, anche un piccolo oggetto potrebbe contenere una quantit\u00e0 di informazioni elevatissima, quantit\u00e0 che per i computer che oggi abbiamo a disposizione sarebbe impossibile da elaborare, cosa invece possibile tramite l&#8217;utilizzo dei computer quantici.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Scantee Gabriel &amp; Fattorini Leonardo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il computer quantistico (o quantico) \u00e8 un nuovo dispositivo per il trattamento e l\u2019elaborazione dei dati, che opera nel campo della meccanica quantistica, al contrario dei normali computer che lavorano utilizzando i transistor (piccoli dispositivi all\u2019interno dei processori che vengono aperti o chiusi a seconda dell\u2019identit\u00e0 del bit che si<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":411,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[55,15,62],"tags":[],"class_list":["post-407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-informatica","category-numero-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=407"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":544,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/407\/revisions\/544"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}