{"id":3791,"date":"2022-03-05T12:00:00","date_gmt":"2022-03-05T11:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3791"},"modified":"2022-03-04T17:49:00","modified_gmt":"2022-03-04T16:49:00","slug":"pompei-la-scoperta-che-riscrive-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2022\/03\/05\/pompei-la-scoperta-che-riscrive-la-storia\/","title":{"rendered":"Pompei: la scoperta che riscrive la storia"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Anna Bistacchi, Serena Mariani, Francesca Ercolani, Alice Meattini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LE ORIGINI DI POMPEI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pompei \u00e8 una citt\u00e0 italiana che si trova in Campania ed ha origine romane. Il suo nome deriva dal greco &#8220;pempo&#8221; (spedire) perch\u00e9 rappresentava un importante centro di scambi commerciali. <\/p>\n\n\n\n<p>Pompei, risalente al VII secolo a.C., \u00e8 stata inizialmente assediata dai Greci e dagli Etruschi e divenne una colonia romana, sviluppandosi in un centro agricolo e industriale. Pompei, prima&nbsp;che avvenisse l&#8217;eruzione del Vesuvio, fu colpita da un grave terremoto nel 62 d.C. ; la citt\u00e0 non fu distrutta e riusc\u00ec a riprendersi rapidamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;ERUZIONE DEL VESUVIO E GLI SCAVI DI POMPEI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pompei venne sepolta dalla lava in seguito all\u2019eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.&nbsp;L\u2019eruzione del Vesuvio viene narrata da Plinio il Giovane, oratore e uomo politico romano durante l&#8217;impero di Traiano; esso fu uno dei pochi testimoni e descrisse questo avvenimento nelle sue epistole. Il vulcano dopo l\u2019eruzione perse parte del cono centrale. La parte laterale rimasta intatta oggi viene chiamata &#8220;monte Somma&#8221;. L\u2019altezza si ridusse molto e le&nbsp; pendici del vulcano, dopo l&#8217;avvenimento, si presentarono completamente spoglie. Negli anni successivi la zona arida&nbsp;non fu soggetta a ripopolamento e nonostante alcune ricerche svolte nel&nbsp;I secolo, non venne pi\u00f9 ritrovata, rimanendo sepolta per quasi 1700 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La lava e la cenere si sono depositate formando una copertura e hanno permesso alla citt\u00e0 di essere protetta dalle intemperie e di mantenersi nel corso dei secoli. Per questo Pompei \u00e8 meta di molti turisti, testimonia la vita romana: \u00e8 stata dichiarata patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO insieme agli scavi di Ercolano e Oplonti.    <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>\u00abPompei, coperta di terre vegetali e di lapillo, si andava largamente scoprendo, e ne uscivano cose preziose di antico.\u00bb <\/p><cite>Pietro Colletta<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nel 1748 iniziarono le prime campagne di scavo per volere del Re Carlo III di Borbone, con un lavoro che prosegue tuttora e comprende 440.000 m\u00b3. La maggior parte dei reperti ,oltre a semplici affreschi,&nbsp;mosaici&nbsp;e&nbsp;statue, \u00e8 conservata al&nbsp;museo archeologico nazionale di Napoli e nell&#8217;Antiquarium di Pompei; il ritrovamento di questi reperti \u00e8 stato utile per riscrivere la storia, per far comprendere gli usi, i&nbsp;costumi, le&nbsp;abitudini alimentari&nbsp;e l&#8217;arte&nbsp;della vita di pi\u00f9 di due millenni fa. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>PERCHE&#8217; VISITARE POMPEI? LE<\/strong> <strong>STRUTTURE E I RESTI ANTICHI PIU&#8217; BELLI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL TEMPIO DI APOLLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle strutture pi\u00f9 antiche \u00e8 il tempio di Apollo dove \u00e8 situata la statua originale di Apollo; la statua \u00e8 in&nbsp;bronzo, scultura ellenistica, custodita al Museo Nazionale Archeologico di Napoli.&nbsp;Nel tempio&nbsp;si svolgevano i giochi gladiatori e le rappresentazioni teatrali dei&nbsp;<em>ludi Apollinares<\/em>, cio\u00e8 le feste romane in onore del dio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1200px-Pompeii_-_Temple_of_Apollo-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3821\" width=\"610\" height=\"435\"\/><figcaption> Il tempio di Apollo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tempio di Apollo era il luogo pi\u00f9 frequentato della citt\u00e0 proprio perch\u00e9 il culto di Apollo, dio del sole, era praticato da Greci, Sanniti ed Etruschi. Questo permise alle tre civilt\u00e0 di coesistere pacificamente nello stesso territorio per un periodo nella storia definito come &#8220;pax romana&#8221;.<br>Durante l&#8217;epoca di Augusto&nbsp; il tempio venne isolato dalla vista delle case vicine tramite l&#8217;innalzamento di un muro che successivamente venne ristretto per permettere la costruzione del Foro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;ANFITEATRO<\/strong> <strong>E LE TERME STABIANE <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-id=\"3852\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/anfiteatro-pompei-ruins.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3852\" width=\"409\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/anfiteatro-pompei-ruins.jpg 940w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/anfiteatro-pompei-ruins-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/anfiteatro-pompei-ruins-768x498.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><figcaption>Anfiteatro di Pompei<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"366\" data-id=\"3862\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terme-stabiane9-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3862\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terme-stabiane9-2.jpg 550w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terme-stabiane9-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption>Terme Stabiane<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;anfiteatro venne costruito su delle cinte murarie preesistenti e sorge nella parte poco abitata di Pompei per evitare di intralciare la vita quotidiana della popolazione.<br>Esso \u00e8 una delle strutture del suo genere pi\u00f9 antichi al mondo, ritrovato a seguito degli scavi.<br>Presenta due grandi scalinate&nbsp;e all&#8217;anfiteatro si accedeva tramite una galleria dotata di quattro ingressi. L&#8217;arena era circondata da un parapetto affrescato, anche se oggi gli affreschi sono andati perduti e non sono pi\u00f9 visibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Le terme Stabiane, chiamate cos\u00ec perch\u00e9 si trovano vicino alla Via Stabiana, furono costruite introno al IV-III secolo a.C. ; furono successivamente ampliate nel II secolo a.C. e sono tra le pi\u00f9 antiche che conosciamo nel mondo romano. Probabilmente, per il ritrovamento di una tomba in quest&#8217;area, sorgevano vicino all&#8217;antica necropoli. <br>Il centro di queste terme si costruisce su una base a forma di trapezio, mentre in un&#8217;altra zona sono disposti i bagni suddivisi tra uomini e donne.<br>Oltre ad essi le terme presentavano due spogliatoi: quello maschile, collegato alla palestra riservata solo agli uomini e quello femminile che non aveva vie d&#8217;accesso ad essa. Nelle terme i romani non solo facevano bagni rilassandosi, ma era anche un&#8217;occasione per discutere di politica, di battaglie, di denaro: era una sorta di salotto cittadino.<br>Le terme attuali, cos\u00ec come le vediamo oggi, non sono in realt\u00e0 quelle originali, in quanto sepolte dall&#8217;eruzione. Per ordine dei Romani ,venne ricostruita tutta la palestra con numerosi affreschi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA VILLA DEI MISTERI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infine, interessante da visitare, \u00e8 anche la Villa dei Misteri che prende il nome dalla sala dei Misteri, situata nell\u2019edificio. La villa risale circa al II secolo a.C.  Nelle tre pareti della villa \u00e8 presente un grande affresco, una delle opere pittoriche pi\u00f9 conservate dell\u2019antichit\u00e0 e rappresenta un rito misterico, cio\u00e8 riservato ai devoti del culto. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/pompei-osanna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3859\" width=\"613\" height=\"379\"\/><figcaption>gli affreschi con raffigurato Dioniso<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il culto \u00e8 legato a Dioniso, Dio del vino, raffigurato sulla parete centrale insieme alla sua sposa Arianna.  Anche gli altri ambienti conservano splendidi affreschi, alcuni di ispirazione egiziana. La villa comprende inoltre un quartiere destinato alla produzione del vino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Anna Bistacchi, Serena Mariani, Francesca Ercolani, Alice Meattini. 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