{"id":3779,"date":"2022-03-05T12:00:00","date_gmt":"2022-03-05T11:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3779"},"modified":"2022-03-04T17:49:00","modified_gmt":"2022-03-04T16:49:00","slug":"starlink-internet-spaziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2022\/03\/05\/starlink-internet-spaziale\/","title":{"rendered":"Starlink: Internet spaziale"},"content":{"rendered":"\n<p>di Leonardo G. Deoanca e Leonardo Ilie<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accesso a Internet ormai fa parte delle nostre vite e noi tutti lo consideriamo una cosa scontata; eppure, ancora oggi, quasi un terzo degli abitanti del nostro pianeta non sa nemmeno cosa sia.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 sentito parlare di un progetto che coinvolger\u00e0 migliaia di satelliti che si andranno a stabilire non molto lontani dall&#8217;atmosfera terrestre con lo scopo di fornire <strong>Internet ad alta velocit\u00e0<\/strong> per chiunque. Pu\u00f2 sembrare un film di fantascienza con un finale apocalittico, ma \u00e8 tutt&#8217;altro che negativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-id=\"3838\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3838\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/elon-musk-10.jpg 1777w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Elon Musk<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"680\" height=\"359\" data-id=\"3839\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/GregWyler-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3839\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/GregWyler-1.jpg 680w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/GregWyler-1-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/GregWyler-1-390x205.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><figcaption><strong>Greg Wyler<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>La prima bozza del progetto \u00e8 nata nella mente dell&#8217;imprenditore americano <strong>Greg Wyler<\/strong> gi\u00e0 negli anni &#8217;90. L&#8217;obbiettivo dell&#8217;uomo d&#8217;affari era quello di estendere l&#8217;accesso a Internet anche a coloro che venivano definiti <em>&#8220;the Other 3 Bilions<\/em>&#8220;, ovvero gli altri 3 miliardi i quali non conoscevano nemmeno l&#8217;esistenza di Internet. Il primo tentativo di Wyler non and\u00f2 a buon fine, a tal punto che abbandon\u00f2 il progetto, fino al suo incontro con <strong>Elon Musk<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>I due iniziarono a parlare assieme di questa idea la quale piacque tantissimo a Musk, cos\u00ec cominciarono a collaborare insieme per realizzarla. La visione di Musk per\u00f2, era molto diversa e unica nel suo genere e all&#8217;improvviso il rapporto tra i due imprenditori fin\u00ec. Il magnate sudafricano per\u00f2 non aveva di certo l&#8217;idea di abbandonare il progetto, cos\u00ec da costituire e annunciare nel 2015 il progetto <strong>Starlink<\/strong>, di cui si occupa adesso una parte di <strong>SpaceX<\/strong>, ovvero l&#8217;azienda aerospaziale privata di Elon Musk.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"font-size:28px\">I protagonisti del progetto<\/h2>\n\n\n\n<p>Appena sentiamo parlare di &#8220;satellite&#8221;, sappiamo pi\u00f9 o meno tutti com&#8217;\u00e8 fatto; ecco, un satellite Starlink \u00e8 molto diverso da uno comune. Invece che una struttura a parallelepipedo, questi satelliti hanno una forma piatta e pesano meno di 260kg. Questo permette a SpaceX di poterne lanciare in orbita anche 400 con un solo razzo (in questo caso Starship). Una volta arrivati in orbita, i satelliti rimarranno operativi per un massimo di 5 anni, dopodich\u00e9 essi verranno messi fuori uso e la loro composizione gli permette di disintegrarsi mentre attraversano l&#8217;atmosfera. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0-1024x580.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3834\" width=\"789\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0-1536x870.jpg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/135500704-e9d5424a-05ae-4b1c-876e-6a98e770e1a0.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 789px) 100vw, 789px\" \/><figcaption><strong>Satellite Starlink<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per cercare di mantenere una conformazione che non sia piena di meccanismi troppo complicati e fragili, ogni satellite \u00e8 dotato di un solo pannello solare che viene attivato una volta che il satellite raggiunge la sua posizione finale; per potersi muovere poi ciascun satellite \u00e8 provvisto di un<strong> <\/strong>motore elettrico che sfrutta l&#8217;<strong>effetto Hall<\/strong>. Questo meccanismo prevede la ionizzazione di un gas il quale poi verr\u00e0 espulso all&#8217;esterno consentendo cos\u00ec al satellite di spostarsi. Tale meccanismo viene utilizzato solamente durante una prima fase di volo e successivamente per far ritornare sulla Terra il satellite.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema di navigazione \u00e8 interamente sviluppato da SpaceX e riservato solamente per questi satelliti. Esso infatti, sfrutta le stelle per orientarsi. Ogni satellite \u00e8 direttamente collegato al database del Dipartimento della Difesa americano che tiene conto di qualsiasi oggetto presente in orbita; grazie a questo, l&#8217;uomo interferisce il meno possibile con le operazioni di manovra del satellite, evitando cos\u00ec errori. Ma non \u00e8 tutto: dato che il motore \u00e8 fisso, per le manovre ogni satellite \u00e8 dotato di ruote di reazione che sfruttano il principio di conservazione del momento angolare per variare l\u2019orientamento del satellite e per fare ci\u00f2, ogni satellite \u00e8 dotato di quattro giroscopi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per riuscire a coprire tutta la superficie terrestre, ogni Starlink possiede quattro antenne posizionate nel lato che si rivolge verso la Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizzare Internet sfruttando gli Starlink non \u00e8 difficile; tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 un piccolo terminale grande quanto il cartone di una pizza. Baster\u00e0 attaccarlo alla presa della corrente e poi far\u00e0 tutto da solo.  Secondo le parole di Musk:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Sembra un ufo sottile, piatto e rotondo su un bastone<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3871\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terminale.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Terminale Starlink<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"font-size:28px\">Il lato negativo di Starlink<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutto quello che \u00e8 stato appena detto caratterizzer\u00e0 sicuramente il nostro futuro, ma a un&#8217;azione corrisponde una reazione uguale e contraria, come disse Newton. <\/p>\n\n\n\n<p>Appena vennero lanciati in orbita i primi Starlink sorse un problema non da poco: si poteva osservare nel cielo una scia di punti luminosi che era causata dalla <strong>riflettivit\u00e0<\/strong> dei satelliti. Questa andava ad interferire con le osservazioni astronomiche ma non solo quelle ottiche; anche quelle effettuate da radiotelescopi in quanto i satelliti utilizzavano bande di frequenza simili a quelle dei telescopi. Poco dopo i primi lanci, la comunit\u00e0 di astronomi si mosse contro il progetto di SpaceX e ancora oggi i contrasti non sono finiti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/scia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3873\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/scia.jpg 800w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/scia-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/scia-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption><strong>Scia di Starlink<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per riuscire a risolvere il problema, la societ\u00e0 spaziale di Elon Musk sta cercando delle soluzioni: le bande di frequenza dei satelliti sono state cambiate ma questo non risolve tutto e sicuramente il problema sar\u00e0 presente ancora per un bel po&#8217; di tempo. Una possibile idea \u00e8 quella di installare dei telescopi proprio sugli Starlink per consentire agli astronomi di effettuare le loro ricerche senza interferenze. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" style=\"font-size:28px\">Come utilizzare il servizio di SpaceX<\/h2>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio del 2021, il numero di satelliti lanciati ha permesso l&#8217;avvia della fase di Beta di Starlink. Questo servizio \u00e8 stato lanciato solamente in alcune aree del pianeta tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito e anche Italia. Tramite il sito ufficiale di Starlink \u00e8 possibile iscriversi al progetto e effettuare il pre-ordine del terminale. La velocit\u00e0 della connessione \u00e8 ancora minore rispetto a quella fornita dalla fibra ottica, per\u00f2 questo negli anni cambier\u00e0 perch\u00e9 avremo un numero di satelliti operativi sempre pi\u00f9 grande. <\/p>\n\n\n\n<p>Per adesso l&#8217;obiettivo del progetto \u00e8 quello di fornire Internet a chi non pu\u00f2 accedervi con una qualit\u00e0 simile ad una connessione tradizionale e bisogna dire che, per il momento,  l&#8217;idea di Musk sta andando per il meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Leonardo G. Deoanca e Leonardo Ilie L&#8217;accesso a Internet ormai fa parte delle nostre vite e noi tutti lo consideriamo una cosa scontata; eppure, ancora oggi, quasi un terzo degli abitanti del nostro pianeta non sa nemmeno cosa sia. 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