{"id":3652,"date":"2021-06-08T11:00:00","date_gmt":"2021-06-08T09:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3652"},"modified":"2021-06-08T23:03:16","modified_gmt":"2021-06-08T21:03:16","slug":"trippa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2021\/06\/08\/trippa\/","title":{"rendered":"Le favole in DaD: Trippa"},"content":{"rendered":"\n<p>di Gabriele Bianchetti<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta un gatto di nome Trippa, che viveva in una casetta con la sua padrona. Trippa era un gatto molto pigro, passava ore e ore oziando sul divano o sul letto. L\u2019unico momento in cui si sforzava per muoversi era quando la sua padrona apriva la scatola delle crocchette, e in quei momenti faceva degli scatti felini degni di un leopardo, arrivando subito di fronte alla ciotola del cibo. Ogni tanto, quando la sua padrona andava via, Trippa gironzolava per la casa, un giorno infilandosi dentro un cassetto si ritrov\u00f2 in un paesino fatto di calzini e gomitoli di lana, cos\u00ec si divert\u00ec un sacco fino a quando non giunse il momento di andarsene. Il giorno dopo quello strano evento trippa prov\u00f2 ad infilarsi dentro una scatola di crocchette e trov\u00f2 il suo paradiso: montagne di crocchette e fiumi di latte. Camminando e smangiucchiando, Trippa si ritrov\u00f2 di fronte un omino di pan di zenzero, l\u2019omino non fece neanche in tempo a salutare che venne mangiato, successivamente arriv\u00f2 anche un uomo crocchetta, ma venne mangiato pure lui. Dopo 6 omini di pan di zenzero e 10 crocchette Trippa si sent\u00ec sazio, cos\u00ec torn\u00f2 a casa. La mattina dopo la sua padrona si preoccup\u00f2 molto perch\u00e9 il gatto non aveva mangiato neanche una crocchetta. Questo era successo non perch\u00e8 fosse sazio, ma perch\u00e9 durante la notte Trippa aveva sognato di essere mangiato da un omino di pan di zenzero e quindi aveva deciso di mangiare solo pesce.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trippa-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3658\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trippa-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trippa-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trippa-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trippa.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gabriele Bianchetti C\u2019era una volta un gatto di nome Trippa, che viveva in una casetta con la sua padrona. 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