{"id":3579,"date":"2021-06-07T14:00:00","date_gmt":"2021-06-07T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3579"},"modified":"2021-06-08T22:52:28","modified_gmt":"2021-06-08T20:52:28","slug":"lo-gnomo-insicuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2021\/06\/07\/lo-gnomo-insicuro\/","title":{"rendered":"Le favole in DAD: Lo Gnomo insicuro"},"content":{"rendered":"\n<p>di Simone Adrian Coteanu<\/p>\n\n\n\n<p>LO GNOMO INSICURO<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/DD3Q6vWgXY1k2fwYzV9aPwIoMVNKyKAsE-XSFQBuT857pjHGXKand-cB6-LnwI517c8MUqS4e_0kwrJ2RB62EU76VT2bQHtVCqsQ2O2vLWame7o9dJWPJkrReKeypLMdt8Ec51Yo\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una volta un piccolo villaggio confinato in una grande foresta, abitato da piccoli gnomi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo villaggio tutti erano sempre molto allegri e sicuri di loro, sentimenti come la tristezza e l\u2019insicurezza sembravano non esistere.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in tutte le collettivit\u00e0 per\u00f2 c\u2019\u00e8 sempre un&#8217;eccezione, \u00e8 questo il caso di Gaio,<\/p>\n\n\n\n<p>un giovane gnomo che da poco aveva raggiunto l\u2019et\u00e0 di sedici anni,&nbsp; che era nato da una famiglia allegra come la maggior parte dei suoi concittadini, ma a differenza loro in lui si facevano sentire dei sentimenti strani che non sapeva spiegare e che negli altri gnomi sembravano inesistenti, lui per questo si sentiva diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso non riusciva a parlare con i suoi compagni di scuola, non riusciva a comunicare con nessuno, qualcosa in lui lo tratteneva, qualcosa continuava a dirgli che se avesse parlato si sarebbe messo in ridicolo davanti a tutti, quindi cercava di non farsi notare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gaio si sentiva l\u2019opposto di ci\u00f2 che era la sua specie, e questo lo tormentava, i suoi genitori erano preoccupati per lui, ma non riuscendo a comprenderlo non potevano fare niente per aiutarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ridotto ormai ad uno straccio il giovane gnomo si guard\u00f2 allo specchio e decise di trovare la causa di ci\u00f2 che lo frenava dall\u2019essere secondo lui normale, ma tutto ci\u00f2 che riusciva a vedere era solo la sua faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua faccia, doveva essere quella che lo frenava, anzi non la sua faccia ma ci\u00f2 che gli altri avrebbero pensato di essa, lui si sentiva diverso e questa era a parer suo la causa.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Gaio cerc\u00f2 un modo per modificarla o abbellirla, cerc\u00f2 dappertutto ma non riusc\u00ec a trovare niente, evidentemente nessuno nel villaggio si era mai sentito come lui, o almeno cos\u00ec pensava.<\/p>\n\n\n\n<p>Triste e rassegnato entr\u00f2 in un bar, poco dopo arriv\u00f2 un vecchio che ci si sedette accanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio era molto basso, la sua faccia era molto rugosa e una grande cicatrice gli sfregiava il volto dal sopraccio al mento.<\/p>\n\n\n\n<p>Presto il vecchio che era in vena di fare quattro chiacchiere chiese al ragazzo cosa lo tormentava, il giovane non rispose, ma il vecchio decise di raccontargli una storia riguardante una persona.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo viveva nel villaggio uno gnomo chiamato Lau, che provava&nbsp; sentimenti contrastanti (molto simili a quelli di Gaio).<\/p>\n\n\n\n<p>Lau da giovane poteva contare sulla sua famiglia e per passare il tempo trascorreva pomeriggi interi nel bosco a giocare da solo. Con il passare degli anni per\u00f2 i suoi genitori morirono e lui rimase da solo. Ormai adulto non riusciva a uscire di casa, addirittura si vergognava ad andare a comprare i viveri, e di conseguenza spesso rimaneva a digiuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Lau stava male sia fisicamente che mentalmente, ed ormai invecchiato decise di recarsi nel bosco, luogo in cui si divertiva in giovent\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bosco lo accolse, nel bosco non si sentiva solo e non stava male, Lau si sedette accanto al tronco di un albero, e li esal\u00f2 il suo ultimo respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bosco tuttavia non si dimentic\u00f2 di lui, e dato che lo gnomo era morto da solo, senza nessuno che tenesse a lui, decise di ricordarlo prendendo le sembianze della faccia che aveva da giovane sul grande albero su cui si era appoggiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gaio nel sentire la storia del vecchio rimase perplesso, poco dopo and\u00f2 nel bosco per cercare il grande albero, e proprio come aveva detto il vecchio su di esso c\u2019era la faccia di un giovane, la faccia non era brutta e non sembrava diversa da quella degli altri gnomi, tuttavia il giovane sentiva un sentimento di rammarico nei confronti della figura raffigurata.<\/p>\n\n\n\n<p>Riflettendoci su decise che quella fine non fosse per nulla una bella, e&nbsp; decise di non voler finire nello stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gaio uscito dal bosco cap\u00ec che in realt\u00e0 tutti gli abitanti del villaggio erano diversi tra loro nessuno era uguale a nessuno, ognuno era se stesso e quindi si decise ad ignorare quei sentimenti disturbanti e di provare a vivere una vita migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Anni dopo Gaio riusc\u00ec a circondarsi di buoni amici, e raggiunta la maggiore et\u00e0 riusc\u00ec anche a crearsi una famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni anno fino alla fine della sua vita si rec\u00f2 almeno una volta all\u2019anno davanti al grande albero per ricordare la persona che involontariamente era riuscita a cambiargli la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio che raccont\u00f2 la storia a Gaio non si fece pi\u00f9 rivedere nel piccolo villaggio e nessuno sembrava conoscerlo, era come se non fosse mai esistito.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Simone Adrian Coteanu LO GNOMO INSICURO C\u2019era una volta un piccolo villaggio confinato in una grande foresta, abitato da piccoli gnomi. 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