{"id":3373,"date":"2021-05-17T14:00:00","date_gmt":"2021-05-17T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3373"},"modified":"2021-05-16T21:38:41","modified_gmt":"2021-05-16T19:38:41","slug":"climbing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2021\/05\/17\/climbing\/","title":{"rendered":"Climbing"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;di Tistarelli Luca, Barneschi Mattia, Canacci Davide, Billi Matteo, Maccari Matteo, Sanarelli Pietro, Tiberi Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Introduzione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arrampicata (in inglese, climbing) \u00e8 la salita di un ostacolo, che pu\u00f2 essere una parete rocciosa (storicamente \u00e8 la pi\u00f9 utilizzata), un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. Il percorso effettuato durante un&#8217;arrampicata viene detta <strong><em>via d&#8217;arrampicata<\/em><\/strong>, che \u00e8 caratterizzata dalla via ferrata, completamente attrezzata e adatta a chi \u00e8 alle prime armi con questo frenetico sport. Chi pratica questa disciplina viene detto arrampicatore, rocciatore o anche scalatore.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uomo ha probabilmente affrontato le sue prime arrampicate senza l&#8217;ausilio di aiuti particolari. In seguito sono stati ideati attrezzi e tecniche per superare i limiti e le difficolt\u00e0 di tale attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Storia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella storia dell&#8217;alpinismo il primo a evidenziare il problema etico dell&#8217;arrampicata libera fu Paul Preuss, all&#8217;inizio del XX secolo. Fino a quel tempo si pensava che la vetta dovesse essere raggiunta ad ogni costo; infatti tutte le pi\u00f9 importanti vette delle Alpi erano state raggiunte grazie all\u2019utilizzo di scale, bastoni, picchetti e corde.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"769\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/30724956_1709279945804840_2070848585192177664_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3377\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/30724956_1709279945804840_2070848585192177664_n.jpg 769w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/30724956_1709279945804840_2070848585192177664_n-288x300.jpg 288w\" sizes=\"(max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><figcaption>Paul Preuss<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Preuss, al contrario, reputava pi\u00f9 importante lo stile di salita che il raggiungimento della vetta; il suo integralismo lo port\u00f2 a rinunciare perfino alla corda di assicurazione (scelta che gli caus\u00f2 la morte in seguito a una caduta). Anche Albert Frederick Mummery fu sostenitore dell&#8217;importanza di un corretto spirito di salita rispetto alla conquista della cima. Questi due precursori non ebbero per\u00f2 seguaci per molti anni a venire.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni cinquanta lo statunitense John Gill introdusse alcune tecniche fondamentali nell&#8217;arrampicata libera e l&#8217;uso della magnesite, che favorisce la presa (mantenendo le mani deterse da sudore).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non a caso l&#8217;arrampicata libera si diffuse negli Stati Uniti: l&#8217;abbondanza di pareti di granito offre la possibilit\u00e0 di scalate su vie dotate di appigli sicuri, a differenza delle pareti composte dal calcare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Europa l&#8217;arrampicata libera fu portata avanti soprattutto dagli inglesi che, avendo a disposizione per le scalate solo piccole pareti, erano alla ricerca di un modo per aumentare le difficolt\u00e0. Altri invece in Germania ed Italia si resero conto per primi di quanto fosse differente affrontare una parete progredendo grazie ai chiodi, piuttosto che affidarsi solo al proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso la fine degli anni sessanta negli Stati Uniti furono percorse alcune salite sempre pi\u00f9 alte; uno dei luoghi mitici dell&#8217;arrampicata libera fu senza dubbio la Yosemite Valley con le sue pareti lisce di granito (El Capitan e Half Dome tra tutte). Il gruppo di free climber in seguito spos\u00f2 lo stile di vita hippy, allenandosi duramente e rimanendo ai margini della societ\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno di questi, Peter Livesey, nel 1975 torn\u00f2 in Inghilterra dagli Stati Uniti e fond\u00f2 una palestra di arrampicata per diffondere la scalata libera.&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tipi di arrampicata<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diversi tipi di arrampicata:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em>Arrampicata libera<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nell\u2019arrampicata libera lo scalatore affronta la salita utilizzando soltanto il proprio corpo: mani nude, piedi (normalmente con le scarpette da arrampicata), ma anche appoggiando e incastrando il corpo intero o sue parti. Questo non esclude l&#8217;utilizzo di attrezzature (come la corda, l&#8217;imbrago, il discensore, i moschettoni, i nuts, i friends e i rinvii) ma tali equipaggiamenti vengono utilizzati solo per l&#8217;assicurazione (per limitare i danni in caso di caduta);<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/free-climbing-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3378\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/free-climbing-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/free-climbing-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/free-climbing-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/free-climbing.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em>Arrampicata senza assicurazione<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 un tipo di arrampicata libera in cui non si utilizzano alcune forme di protezione; alcuni tipi di arrampicata senza assicurazione sono il bouldering e il free solo. Il bouldering viene chiamato anche sassismo e viene effettuato su piccoli massi fino a 5-6 metri di altezza. Il free solo invece \u00e8 uno sport estremo, compiuto da chi arrampica senza alcuna sicurezza ed \u00e8 quindi sempre a rischio della propria vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3379\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/f762b014-fe11-11e8-b03f-bc62050f3c4e.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em>Arrampicata artificiale<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per arrampicata artificiale si intende lo stile di un&#8217;arrampicata nella quale si fa ricorso ad attrezzi e strumenti che aiutano la scalata.<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli attrezzi sono utilizzati solo per garantire la sicurezza dell&#8217;alpinista, la salita viene considerata come &#8220;libera&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Se viceversa gli strumenti vengono utilizzati per appendersi e riposarsi, si parla allora di arrampicata artificiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Corso-Artificiale-100.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3380\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Corso-Artificiale-100.jpg 800w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Corso-Artificiale-100-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Corso-Artificiale-100-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><em>Arrampicata su ghiaccio, indoor, albero<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nel primo caso (ghiaccio) la salita avviene su cascate di ghiaccio o su pareti completamente ghiacciate.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arrampicata indoor invece \u00e8 l&#8217;arrampicata praticata su delle strutture costituite da pannelli, su cui si montano delle prese, appigli artificiali di resina o altro materiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arrampicata indoor serve sia come luogo di allenamento che come terreno su cui disputare le competizioni; infatti solo le primissime gare d&#8217;arrampicata si disputarono sulla roccia.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arrampicata su albero (o tree climbing) \u00e8 una tecnica di arrampicata che consente di accedere alla chioma dell&#8217;albero e passare da un ramo all\u2019altro, tutto in sicurezza. La tecnica \u00e8 nata negli USA e, in seguito, si \u00e8 diffusa anche in Europa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/serrai-di-sottoguda-2017006_1920-1024x683-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3381\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/serrai-di-sottoguda-2017006_1920-1024x683-1.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/serrai-di-sottoguda-2017006_1920-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/serrai-di-sottoguda-2017006_1920-1024x683-1-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Attrezzatura e strumenti&nbsp;<\/em><\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Per poter scalare un qualunque ostacolo con successo sono necessari specifici strumenti, i quali in base alle varie situazioni possono aiutare lo scalatore a continuare la salita.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attrezzatura comprende i seguenti strumenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Imbrago o Imbraco;<\/li><li>Freno: lo strumento che garantisce la sicurezza del compagno;<\/li><li>Discensore: utilizzato per le manovre di discesa con la corda;<\/li><li>Moschettone;<\/li><li>Rinvio: sistema di due moschettoni collegati da una fettuccia di nylon o dyneema per agganciare la corda ad un punto di ancoraggio limitando l&#8217;attrito;<\/li><li>Chiodi da roccia: solitamente in acciaio, ve ne sono di varie forme e dimensioni, a seconda del tipo di roccia e della fessura in cui lo&nbsp; si vuole posizionare;<\/li><li>Nut (o dado): piccoli blocchi di metallo (solitamente acciaio) utilizzati ad incastro, nelle fessure della roccia, per fungere da punto di assicurazione;<\/li><li>Friend: piccoli attrezzi con camme a geometria variabile che, incastrati nelle fessure di roccia, fungono da punto di assicurazione;<\/li><li>Cordini: in nylon, kevlar o dyneema;<\/li><li>Fettucce;<\/li><li>Rurp: particolare tipologia di chiodo da roccia, utilizzato prevalentemente in arrampicata artificiale;<\/li><li>Staffe;<\/li><li>Cliffhanger (chiamati, pi\u00f9 o meno propriamente, anche con molti altri nomi: cliff, ancorette, sky-hook, hooks, ecc.);<\/li><li>Copperhead: particolare tipologia di nut, per l&#8217;arrampicata artificiale estrema;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><em>Tecniche di arrampicata<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In generale lo sforzo fisico compiuto nelle scalate \u00e8 di tipo discontinuo e richiede una buona forza massima e resistenza allo sforzo. Le tecniche di arrampicata sono molte e piuttosto varie; possono risultare differenti in base alle caratteristiche peculiari di ciascuna persona quali, per esempio, lo stile individuale, le conoscenze ricevute da &#8220;maestri&#8221; o arrampicatori pi\u00f9 esperti, la conformazione fisica e il coordinamento psicomotorio. L&#8217;intrinseca pericolosit\u00e0 legata a questo sport impone che il loro apprendimento avvenga sempre sotto l&#8217;affidamento di una persona con titoli e certificati. In questo senso, \u00e8 bene sottolineare che la Legge italiana riserva la prerogativa dell&#8217;insegnamento outdoor delle tecniche di arrampicata alle guide alpine, a livello professionale, e alle Scuole del CAI a livello non professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Grado di difficolt\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In arrampicata e alpinismo si assegna un grado di difficolt\u00e0 alle vie d&#8217;arrampicata su roccia, ghiaccio e agli itinerari alpinistici. L&#8217;operazione di assegnare un grado a una via \u00e8 detta quotare o gradare e viene effettuata dagli apritori e dai primi ripetitori della via.<\/p>\n\n\n\n<p>Le varie discipline dell&#8217;arrampicata e l&#8217;alpinismo usano differenti scale di difficolt\u00e0 e inoltre a seconda dei paesi (Europa, Stati Uniti) ci possono essere scale diverse:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>arrampicata libera: la scala di difficolt\u00e0 pi\u00f9 usata \u00e8 quella francese, espressa da una cifra (3 &#8211; 9) seguita da una lettera (a &#8211; c). Viene inoltre usato il simbolo &#8220;+&#8221; per i gradi intermedi. Ci sono anche altre scale come la UIAA, quella degli Stati Uniti, dell&#8217;Inghilterra o dell&#8217;Australia.<\/li><li>arrampicata artificiale: viene utilizzata una scala di sei gradi crescenti dall&#8217;A0 all&#8217;A5 (pi\u00f9 un settimo a parte) basata sulla difficolt\u00e0 e sulla quantit\u00e0 di strumenti artificiali usati.<\/li><li>difficolt\u00e0 alpinistica: anche in alpinismo viene prevalentemente utilizzata una scala di difficolt\u00e0 di origine francese che descrive complessivamente i valori di lunghezza, difficolta, esposizione della via. Il grado \u00e8 espresso con le lettere F, PD, AD, D, TD, ED, e ABO.<\/li><li>arrampicata su ghiaccio: si utilizza una scala di difficolt\u00e0 chiamata WI, Water Ice, che va dal WI1 al WI7.<\/li><li>arrampicata su misto: si utilizza una scala di difficolt\u00e0 chiamata M, Mixed che va dal M1 all&#8217;M13.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><em>Competizioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto attorno al 1980 le arrampicate assunsero un carattere competitivo, fra le principali tappe dell\u2019evoluzione agonistica dell\u2019arrampicata ritroviamo:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>nel 1985 si svolse la \u201cSportroccia in Valle Stretta\u201d vicino a Bardonecchia, la prima competizione internazionale di arrampicata della storia<\/li><li>nel 1987 nasce la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI)<\/li><li>nel 1989 si svolge la prima Coppa del mondo lead di arrampicata organizzata dall&#8217;UIAA, circuito di gare organizzato annualmente<\/li><li>nel 1990 la F.A.S.I. viene riconosciuta da parte del CONI<\/li><li>nel 1991 si svolge il primo Campionato del mondo di arrampicata, evento a cadenza biennale<\/li><li>nel 1992 si svolge il primo Campionato europeo di arrampicata, evento a cadenza biennale<\/li><li>nel 1998 si svolge la prima Coppa del mondo speed di arrampicata, circuito di gare organizzato annualmente<\/li><li>nel 1999 si svolge la prima Coppa del mondo boulder di arrampicata, circuito di gare organizzato annualmente<\/li><li>nel 2007 nasce l&#8217;International Federation of Sport Climbing (IFSC) staccandosi dall&#8217;UIAA<\/li><li>nel 2010 l&#8217;IFSC viene riconosciuta dal CIO&nbsp;<\/li><li>nel 2011 il CIO inserisce l&#8217;arrampicata in una rosa di otto sport uno dei quali parteciper\u00e0 ai Giochi olimpici del 2020.&nbsp; A settembre 2012 l&#8217;IFSC ha scelto la specialit\u00e0 lead come disciplina da presentare. A maggio 2013 il CIO ha infine ridotto i candidati a tre, escludendo tra questi l&#8217;arrampicata.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si possono distinguere tre specialit\u00e0 diverse, le quali sono:<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Lead o difficolt\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si effettua su vie che aumentano di difficolt\u00e0 progressivamente fino a raggiungere gradi di difficolt\u00e0 al limite delle capacit\u00e0 umane. Ad ogni presa viene assegnato un punteggio progressivo e ha tre valori: negativo se viene solo toccata, nullo se viene impugnata, positivo se dopo averla impugnata si inizia un movimento che per\u00f2 non permette di raggiungere la presa successiva. Ovviamente il massimo punteggio si ha nell&#8217;arrivare con entrambe le mani all&#8217;ultima presa: il &#8220;top&#8221;. Si pu\u00f2 effettuare con la corda di sicurezza dall&#8217;alto, nei giovanissimi, o con corda dal basso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"664\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Me009.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3382\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Me009.jpg 1000w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Me009-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Me009-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Boulder<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Consiste nel doversi arrampicare su vie basse, circa 3-4 metri, di diversa difficolt\u00e0 senza l&#8217;uso dell&#8217;imbrago (l&#8217;incolumit\u00e0 \u00e8 assicurata da morbidi materassi). Nasce negli anni 40-50 negli Stati Uniti. Richiede uno sforzo di breve durata ma molto intenso e prevede una serie limitata di movimenti, 7-8 in media. Si tratta di partire con 1-2 prese obbligate di &#8220;start&#8221; per completare il percorso che culmina con un &#8220;top&#8221; che dev&#8217;essere tenuto dall&#8217;atleta per almeno 2 secondi consecutivi. Conta il numero di tentativi impiegati nel raggiungere il &#8220;top&#8221; in un determinato tempo che \u00e8, in genere, di 4 o 5 minuti. Si ha, inoltre, una presa intermedia chiamata &#8220;zona&#8221; (o &#8220;bonus&#8221;) che attribuisce un ulteriore punteggio, sempre a seconda del numero di tentativi impiegati per raggiungerla.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Bouldering-Training-Plan-Outdoor-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3383\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Bouldering-Training-Plan-Outdoor-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Bouldering-Training-Plan-Outdoor-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Bouldering-Training-Plan-Outdoor-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Bouldering-Training-Plan-Outdoor.jpeg 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>Speed o velocit\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Detta speed, si effettua su vie pi\u00f9 facili e, come dice il nome, l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di percorrerla nel minor tempo possibile. La via \u00e8 sempre la stessa nelle competizioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"950\" height=\"599\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Katy_Dannenberg_BD_equip_Exp.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3384\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Katy_Dannenberg_BD_equip_Exp.jpg 950w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Katy_Dannenberg_BD_equip_Exp-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Katy_Dannenberg_BD_equip_Exp-768x484.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;di Tistarelli Luca, Barneschi Mattia, Canacci Davide, Billi Matteo, Maccari Matteo, Sanarelli Pietro, Tiberi Pietro. Introduzione L&#8217;arrampicata (in inglese, climbing) \u00e8 la salita di un ostacolo, che pu\u00f2 essere una parete rocciosa (storicamente \u00e8 la pi\u00f9 utilizzata), un sasso, un pannello artificiale o una qualsiasi struttura urbana. 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