{"id":3305,"date":"2021-05-17T13:53:22","date_gmt":"2021-05-17T11:53:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=3305"},"modified":"2021-05-17T16:18:35","modified_gmt":"2021-05-17T14:18:35","slug":"cappelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2021\/05\/17\/cappelli\/","title":{"rendered":"Cappelli"},"content":{"rendered":"\n<p>di Riccardo Ricciarini<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"916\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-916x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3345\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-916x1024.jpg 916w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-768x859.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-1373x1536.jpg 1373w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Coolidge_after_signing_indian_treaty-1831x2048.jpg 1831w\" sizes=\"(max-width: 916px) 100vw, 916px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un breve cenno storico e l&#8217;uso<\/h2>\n\n\n\n<p>Il cappello, o meglio il copricapo \u00e8 un accessorio che ha origine antichissime: nell&#8217;antico Egitto il Faraone ricopriva la parrucca con una tiara bianca; nella Mesopotamia o nella antica Palestina gli uomini usavano dei turbanti o fazzoletti, per difendersi dagli agenti atmosferici. Anche in ambito bellico il copricapo \u00e8 molto importante: oltre alla protezione che conferisce un elmetto, \u00e8 pure il marchio di riconoscimento di un esercito. L&#8217;uso del cappello assume un significato diverso in base all&#8217; epoca e al contesto in cui si trova. Dapprima era solo un indumento utilizzato a scopo utile (difendersi dal freddo, dal caldo o dal vento), con il passare delle epoche il cappello mantiene sempre il suo scopo utile, ma si aggiunge anche il fattore sociale e d&#8217;appartenenza. Di fatto, fino a non troppo tempo fa, un cappello era un accessorio imprescindibile per il completamento d&#8217;una <em>mise<\/em> maschile. Cento anni fa, per un uomo uscire di casa senza un cappello era segno di sprovvedutezza. Questa tendenza \u00e8 andata a scemare sempre di pi\u00f9 nel dopo guerra, non che il cappello sia un accessorio morto, ma di certo non \u00e8 pi\u00f9 vivo come prima. Quindi il copricapo era un indumento assai importante e come tale ne sono state create delle regole ferree; dettate dal galateo (ovviamente sono riferite all&#8217;eleganza classica occidentale). Le regole che andr\u00f2 a spiegare per la maggior parte sono rivolte per gli uomini, il gentil sesso (anche loro grandi utilizzatrici di cappelli qualche tempo fa ) non devono seguire queste regole. <\/p>\n\n\n\n<p>Una regola molto semplice, ma molto importante \u00e8 quella di utilizzare il cappello in basa alla stagione. Tutto ci\u00f2 oltre ad una questione pratica \u00e8 pure una faccenda di buon costume, limitare l&#8217;uso di un indumento in una certa stagione, conferisce una maggiore austerit\u00e0 e rigidezza all&#8217;eleganza classica. La severit\u00e0 delle regole \u00e8 l&#8217;unico modo per far mantenere in vita la classicit\u00e0 del vestire, cos\u00ec che possano rimanere diversi i vestiti formali da quelli informali. Quindi in inverno \u00e8 caldamente sconsigliato l&#8217;uso di un Panama e altro stesso modo quello di un Fedora in piena estate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un uomo passeggia per strada o incontra per puro caso un&#8217;amica o conoscente, deve alzare un poco il cappello come gesto di rispetto. Se l&#8217;incontro con l&#8217;amica o conoscente era prefissato o comunque si intrattengo per qualche momento, l&#8217;uomo deve togliersi completamente il cappello mentre la saluta, per poi rimetterselo subito dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno di luoghi chiusi, privati o pubblici che siano, il cappello deve essere necessariamente levato; a meno che la permanenza del signore in quel luogo sia di brevissima durata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei mezzi pubblici il copricapo si pu\u00f2 tenere in testa come lo si pu\u00f2 levare, sta al proprietario fare la scelta. Il cappello non va indossato se si \u00e8 al volante.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3346\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vari tipi di cappelli <\/h2>\n\n\n\n<p>I vari di cappelli che andr\u00f2 ad illustrare fanno quasi tutti parte dell&#8217;eleganza classica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fedora:<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"199\" height=\"253\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3351\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Fedora o da noi italiani Borsalino \u00e8 un copricapo nato nel XX secolo, tra i cappelli classici \u00e8 sicuramente il pi\u00f9 conosciuto, grazie alla sua popolarit\u00e0 \u00e8 riuscito a superare la prova del tempo. Ancora oggi i Fedora sono molto utilizzati, sia in situazioni formali che informali. Ovviamente il colore cambia in base alla situazione, se formale i colori saranno scuri tendente al nere, per quelle informali i colori possono essere di qualsiasi tipo. Il Fedora viene utilizzato in inverno o  nei giorni pi\u00f9 freddi delle mezze stagioni. Il materiale con cui viene creato \u00e8 il feltro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Driving-cap o coppola<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3352\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-2.jpg 225w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p> Viene chiamato driving-cap dagli anglosassoni perch\u00e8 l&#8217;idea di questo copricapo \u00e8 nata per quei signori che all&#8217;inizio del 1900 possedevano un&#8217;automobile. Le auto al tempo erano ben diverse da quelle di ora e non possedevano un tetto, \u00e8 per questo che il guidatore per proteggersi dalle intemperie doveva utilizzare questo tipo di cappello, poich\u00e8 possiede una banda elasticizzata che aderisce molto bene con la nuca. Gli altri tipi di cappello sarebbero volati via per il vento. Il driving-cap pu\u00f2 essere chiamato anche cappello sportivo, altrimenti qui in Italia si chiama Coppola, tra essa e la versione inglese non c&#8217;\u00e8 grande differenza, per\u00f2 tendenzialmente la Coppola \u00e8 pi\u00f9 ristretta di volume. Questo tipo di copricapo \u00e8 perfetto per situazioni informali o per la campagna, fortunatamente per lui sta riscoprendo una seconda vita negli ultimi anni. Viene molto utilizzato dalle mode <em>hipster<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trilby:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3355\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1-1.jpg 225w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Trilby \u00e8 l&#8217;unico cappello della lista ad essere stato snobbato tempo addietro. Solo negli ultimi anni \u00e8 tornato di moda. Ha un somiglianza molto forte con il Fedora, l&#8217;unica differenza si trova nella sua falda che \u00e8 molto pi\u00f9 ristretta. Il Trilby si pu\u00f2 quindi definire come il cugino pi\u00f9 screanzato ed indisciplinato del Fedora. Tuttavia la sua parentela cos\u00ec importante gli dona comunque un certo pregio, \u00e8 sconsigliato per situazione formali, ma per eventi &#8220;casual&#8221; o situazioni semi-formali \u00e8 l&#8217;ideale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Panama:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/61sPxS1EX9L._AC_SX425_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3358\" width=\"191\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/61sPxS1EX9L._AC_SX425_.jpg 425w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/61sPxS1EX9L._AC_SX425_-300x255.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Panama \u00e8 il cappello estivo per antonomasia, esso viene creato dall&#8217;intreccio di fibre di palma. Diversamente dal nome che pu\u00f2 far credere che la provenienza del copricapo venga dal Panama, viene creato in Ecuador. La qualit\u00e0 di un Panama \u00e8 visibile in base ai suoi intrecci: pi\u00f9 la trama \u00e8 fine, maggiore \u00e8 il pregio. Inoltre uno dei suoi grandi pregi \u00e8 l&#8217;intramontabile bellezza, tutt&#8217;oggi \u00e8 largamente utilizzato. Non \u00e8 un cappello formale ma \u00e8 sicuramente raffinato ed elegante, abbinabile a tantissime <em>mise<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lobbia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"193\" height=\"261\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3359\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La Lobbia \u00e8 l&#8217;alternativa pi\u00f9 formale ed elegante del Fedora, il suo aspetto pi\u00f9 austero rende meno versatile l&#8217;utilizzo, che si restringe a poche occasioni importanti. I colori sono limitati al classico nero o a qualche tonalit\u00e0 di grigio scuro. Sicuramente un giovanotto non starebbe bene con una Lobbia, ed \u00e8 pure per questo che non ha superato la prova del tempo non molto egregiamente. Ora mai \u00e8 molto difficile vedere un signore con indosso una meravigliosa Lobbia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cilindro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ui.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3362\" width=\"324\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ui.jpg 679w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ui-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In Toscana viene anche chiamata &#8220;Tuba&#8221;, il cilindro \u00e8 un cappello che tutti noi conosciamo, ma con molta probabilit\u00e0 non abbiamo mai visto realmente. La sua connotazione al momento \u00e8 molto cartonesca e genera ilarit\u00e0, di conseguenza incontrare un signore con il cilindro \u00e8 praticamente impossibile. Al momento il suo unico utilizzo \u00e8 destinato agli eventi dove la formalit\u00e0 \u00e8 massima, grazie al cilindro la si pu\u00f2 ottenere. Negli anni passati era molto pi\u00f9 utilizzato, non si \u00e8 totalmente estinto ma quasi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bombetta:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tu.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3364\" width=\"182\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tu.jpg 500w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tu-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La sua cupola caratteristica non trae in inganno nessuno, non appena vediamo una bombetta non possiamo far altro che pensare alla <em>Belle \u00c9poque<\/em> (fine Ottocento, inizio prima guerra mondiale). Molti personaggi  importanti di allora facevano largo uso di questo copricapo. Con molta probabilit\u00e0 i vostri avi possedevano questo cappello cos\u00ec caratteristico. Purtroppo passati gli anni Trenta il Fedora ha preso il suo posto, al momento la Bombetta \u00e8 estinta; l&#8217;unico modo per indossarla \u00e8 quello di andare ad una festa in maschera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paglietta:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"325\" height=\"155\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3365\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/download.jpg 325w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/download-300x143.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La Paglietta \u00e8 la versione estiva della bombetta, come il suo cugino veniva utilizzato utilizzata nella  <em>Belle \u00c9poque<\/em>. Al momento \u00e8 un cappello completamente desueto, \u00e8 stato rimpiazzato dal cugino estivo del Fedora: il panama, molto pi\u00f9 elegante e versatile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019eccezione&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Cappello da baseball:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"318\" height=\"159\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pot.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3367\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pot.jpg 318w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pot-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Magari i veri gentiluomini storceranno il naso (giustamente), ma questo copricapo d&#8217;una semplicit\u00e0 unica deve essere menzionato. Il cappello da baseball non rientra nell&#8217;eleganza classica, la sua origine \u00e8 puramente sportiva, ma nolente o dolente la moda attuale ha inglobato questo cappello. Ora mai i giovanotti indossano solo questo tipo di copricapo, e mi pare dovereso inserirlo nella lista per la sua importanza attuale. Ovviamente l&#8217;utilizzo si appresta per situazioni casual o sportive, inoltre grazie alla sua visiera copre i raggi del sole dagli dell&#8217;indossatore e quindi si presta molto per le giornate estive o con il cielo sereno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Riccardo Ricciarini Un breve cenno storico e l&#8217;uso Il cappello, o meglio il copricapo \u00e8 un accessorio che ha origine antichissime: nell&#8217;antico Egitto il Faraone ricopriva la parrucca con una tiara bianca; nella Mesopotamia o nella antica Palestina gli uomini usavano dei turbanti o fazzoletti, per difendersi dagli agenti<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":3312,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[55,27,8,143],"tags":[132],"class_list":["post-3305","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-inevidenza","category-intrattenimento","category-numero-2-2020","tag-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3305"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3305"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3557,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3305\/revisions\/3557"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}