{"id":2458,"date":"2020-02-13T12:00:00","date_gmt":"2020-02-13T11:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=2458"},"modified":"2020-02-12T10:43:25","modified_gmt":"2020-02-12T09:43:25","slug":"una-riflessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2020\/02\/13\/una-riflessione\/","title":{"rendered":"Una riflessione&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">sulla Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre)<\/h3>\n\n\n\n<p>di Adamo Edoardo Franci<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stato un paese dove il modello di famiglia pi\u00f9 diffuso era quello patriarcale, con le leggi del vecchio codice penale e civile, che privilegiavano questo tipo di famiglia. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la nuova Costituzione, grazie anche alla presenza, seppur minima, di donne nell\u2019assemblea Costituente, si sono iniziati a garantire i diritti fondamentali a tutte le persone, senza differenza di razza, religione, credenze politiche e sesso. Da quel momento in Italia le donne hanno attraversato un periodo di battaglie civili e legali per ottenere gli stessi diritti degli uomini. Infatti, anche se la Costituzione garantisce i diritti fondamentali a tutti i cittadini, una gran parte della popolazione era, e tutt\u2019ora \u00e8, anche se in minoranza, aggrappata alle tradizioni, cio\u00e8, nel nostro caso, a vedere la donna solo come una moglie ubbidiente che deve stare a casa e fare le faccende domestiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il tempo, per\u00f2, si sono riuscite a cambiare le cose, con la promulgazione di leggi che garantiscono pi\u00f9 libert\u00e0 e parit\u00e0 alle donne e con l\u2019abrogazione di vecchie leggi che ne limitavano le libert\u00e0. Un esempio di queste leggi retrograde \u00e8 lo \u201cIus corrigendi\u201d( art. 144 del Codice Civile), che dava il diritto al marito di picchiare la moglie e i figli se, a suo avviso, commettevano un errore. Questa legge, oltre a essere immorale, \u00e8 anche inutile per educare, perch\u00e9 \u00e8 stato provato in vari studi che l\u2019uso della violenza per educare \u00e8 controproducente, portando i figli ad avere maggiori possibilit\u00e0 di avere atteggiamenti violenti o ad essere instabili. Questa normativa venne abrogata a favore dell\u2019articolo 263 con la riforma del diritto di famiglia che tra l\u2019altro elimina la patria potest\u00e0, quindi il potere decisionale solo del padre per tutta la famiglia, moglie e figli inclusi, e inserisce la potest\u00e0 genitoriale, cio\u00e8 la pari importanza di entrambi i genitori riguardo alle decisioni famigliari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver visto come e cosa \u00e8 cambiato nel corso del tempo dal punto di vista legislativo, si potrebbe pensare che la discriminazione verso la donna sia scomparsa, ma non \u00e8 cos\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi ci sono molte violenze e molestie contro le donne, oltre ad alcuni che vogliono togliere diritti alle donne, come ad esempio gli attivisti pro vita che sono contro l\u2019aborto e a favore della famiglia naturale. In realt\u00e0, se pensiamo alla famiglia naturale come un nucleo familiare formato dai figli con un padre e una madre, ad oggi non ha alcun significato perch\u00e9 non esistono solo famiglie composte da un padre e una madre ma composte da genitori separati, da solo un padre o una madre, da coppie omosessuali, oppure i bambini vivono con i nonni o i fratelli. L\u2019importante alla fine \u00e8 di avere un ambiente salutare ed educativo per i figli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Violenze e molestie contro le donne esistono ancora oggi ed \u00e8 un grave problema, difficile da risolvere per diversi fattori: sociali, personali o lavorativi. Nei casi di violenza ancora ci sono persone che difendono l\u2019aggressore, talvolta la vittima si vergogna, ha paura di denunciare o non denuncia per non rischiare di perdere il posto di lavoro. Infatti una gran parte delle molestie \u00e8 fatta sul posto di lavoro, dove i superiori approfittano del loro potere per abusare delle loro subordinate o, semplicemente, dove c\u2019\u00e8 un collega \u201ccon la mano lunga\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, se \u00e8 vero che il problema delle molestie e delle violenze \u00e8 difficile da risolvere, proprio perch\u00e9, da una parte, una gran parte delle vittime non denuncia o viene ignorata, come talvolta succede, e dall\u2019altra c\u2019\u00e8 un problema culturale, si pu\u00f2 per\u00f2 pensare a varie soluzioni. <\/p>\n\n\n\n<p>A parer mio le soluzioni migliori sono: maggior tutele per le donne che denunciano e una sensibilizzazione della popolazione, soprattutto nelle scuole, dove le nuove generazioni, al contrario delle vecchie, si possono cambiare ed educare pi\u00f9 facilmente, andando a creare una societ\u00e0 futura senza discriminazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sulla Giornata Internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre) di Adamo Edoardo Franci L\u2019Italia \u00e8 stato un paese dove il modello di famiglia pi\u00f9 diffuso era quello patriarcale, con le leggi del vecchio codice penale e civile, che privilegiavano questo tipo di famiglia. 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