{"id":2440,"date":"2020-02-13T12:00:00","date_gmt":"2020-02-13T11:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=2440"},"modified":"2020-02-12T10:46:15","modified_gmt":"2020-02-12T09:46:15","slug":"la-musica-per-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2020\/02\/13\/la-musica-per-me\/","title":{"rendered":"La musica per me"},"content":{"rendered":"\n<p>di Andrea Di Caro<\/p>\n\n\n\n<p>La musica \u00e8 stato per me, fin da piccolo, fonte di felicit\u00e0; mia madre mi ha fatto conoscere la musica pop, mio padre quella blues e jazz. Mio fratello ha cercato di avvicinarmi al Rock e al Punk, senza risultati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mia prima attivit\u00e0 per dar vita al ritmo fu l\u2019Hip Hop, che praticai all\u2019et\u00e0 di 7 e 10 anni. In seguito non ho fatto altre attivit\u00e0 riguardanti la musica fino all\u2019inizio delle scuole medie. La mia scuola aveva l\u2019indirizzo musicale, quindi mi dissi: \u201cSarebbe carino imparare a suonare il pianoforte, la chitarra o il violino\u201d. Mi sarebbe piaciuto provare uno di questi strumenti ma, vista la poca scelta, gli insegnanti mi assegnarono il flauto traverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo strumento andava pulito, montato, smontato, accordato e scaldato. Odio allo stato solido per me, che prima ancora non sapevo cosa avrei fatto con quell\u2019\u201doggetto\u201d. Per me ora \u00e8 un oggetto magico. Durante i primi due anni di medie, le persone mi dicevano che avevo talento, ma io, non ascoltandoli, avevo smesso di studiare i brani che la mia professoressa di flauto mi dava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio del mio ultimo anno di medie la mia scuola aveva organizzato un incontro con i professori di alcune scuole superiori. Tra questi c\u2019era un professore della scuola musicale di Arezzo. Quel professore cambi\u00f2 le mie idee in meglio con una sola frase, che ancora ricordo: \u201cSuona! E ascoltati come ascolteresti una persona a cui vuoi bene\u201d. Tornato a casa, presi il flauto e inizia a cercare il brano che avrei dovuto suonare il giorno dopo; mentre suonavo provavo delle sensazioni diverse, non era come prima. In quel momento iniziai un nuovo cammino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 dell\u2019anno la professoressa mi pose una domanda, a cui avrei saputo rispondere perfettamente: \u201cChe brano vorresti suonare per l\u2019esame?\u201d. Tornato a casa scaricai il file della canzone e lo stampai immediatamente: \u201cMegalotrousle\u201d, la colonna sonora del gioco del 2015 \u201cUndertale\u201d. Scoprii con mio grande piacere che era veloce, difficile, con molti salti di ottava ed era lungo 14 pagine, 14 pagine di pura follia, un po\u2019 come me. La studiavo tutti i giorni e tutti i giorni sbagliavo, dove in un punto dove in un altro. Arriv\u00f2 il giorno del concerto, sarebbe stata la prima prova per affrontare l\u2019esame, ero l\u2019ultimo ragazzo ad esibirmi. La ragazza prima di me fin\u00ec il suo pezzo, io mi alzai, la professoressa mi present\u00f2, il professore di chitarra era al pianoforte, iniziai &#8230; Le note scorrevano velocemente e non riuscivo neanche a leggerle. Finii senza sbagliare una nota! Quel pezzo mi ha dato emozioni fortissime e sono contento di quello che sono riuscito a fare.<\/p>\n\n\n\n<p>I miei gusti musicali sono cambiati molto nel tempo, ma quel flauto avr\u00e0 sempre un posto riservato nella mia stanza. Recentemente sono stato al teatro di Bucine a suonare con i ragazzi che sono arrivati dopo di me e spero che qualcun altro faccia il mio stesso percorso. La musica \u00e8 stata, ed \u00e8 ancora, tutto per me perch\u00e9 mi ha fatto conoscere emozioni e persone nuove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Di Caro La musica \u00e8 stato per me, fin da piccolo, fonte di felicit\u00e0; mia madre mi ha fatto conoscere la musica pop, mio padre quella blues e jazz. 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