{"id":2278,"date":"2020-02-13T12:00:00","date_gmt":"2020-02-13T11:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=2278"},"modified":"2020-02-12T10:34:36","modified_gmt":"2020-02-12T09:34:36","slug":"la-fauna-e-la-flora-australiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2020\/02\/13\/la-fauna-e-la-flora-australiana\/","title":{"rendered":"La Fauna e la Flora Australiana"},"content":{"rendered":"\n<p>di  Barneschi Mattia,  Tiberi Pietro, Davide Canacci,  Tistarelli Luca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La fauna<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>La fauna australiana \u00e8 incredibilmente singolare. \u00c8 possibile  avvicinarsi molto a tanti di questi animali negli zoo e nei parchi  naturali.  L&#8217;Australia \u00e8 uno dei pochi continenti ad avere tutti e tre i gruppi di mammiferi: monotremi,  marsupiali e placentati. Inoltre, ospitiamo oltre 800 specie  di uccelli,  tra cui il famoso em\u00f9. Ci sono due specie di  coccodrillo, 4.000  specie di pesci e 50 tipi di mammiferi marini. I visitatori sono principalmente attirati dalla possibilit\u00e0 di poter avvistare gli animali nel loro habitat naturale. Questa infatti \u00e8 considerata una delle esperienze pi\u00f9 immersive al mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>MAMMIFERI PLACENTATI<\/p>\n\n\n\n<p>I mammiferi sono gli animali il cui feto si sviluppa all&#8217;interno  dell&#8217;utero avvolto dalla placenta. Questa infatti \u00e8 una specie di rivestimento che fornisce tutti i nutrienti al feto.<\/p>\n\n\n\n<p>I soli mammiferi placentati che vivono in Australia: roditori, pipistrelli e il dingo, sono di origine asiatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dingo<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"752\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dingo-1024x752.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2323\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dingo-1024x752.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dingo-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dingo-768x564.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/dingo.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il mammifero pi\u00f9 diffuso dell&#8217;Australia \u00e8 il Dingo, chiamato anche &#8220;cane selvatico&#8221;. Vine considerato il pi\u00f9 grande mammifero carnivoro. Questo animale \u00e8 originario del Asia  ma \u00e8 stato trasportato in Australia dai primi esploratori. L&#8217;unico posto in Australia dove non sono presenti esemplari di dingo \u00e8 la Tasmania.<\/p>\n\n\n\n<p>MAMMIFERI MARSUPIALI<\/p>\n\n\n\n<p>I marsupiali detti anche Metateri sono una classe di mammiferi nella quale la femmina \u00e8 dotata di un \u201cmarsupio\u201d, una specie di tasca protettiva dove cresce il cucciolo fino ad un completo sviluppo. Non \u00e8 presente la placenta per cui il cucciolo viene partorito quando \u00e8  ancora ad uno stato simil embrione, verr\u00e0 in seguito portato nella sacca. Al suo interno, il piccolo embrione riesce a raggiungere un capezzolo dove viene nutrito. Solo nell\u2019ultima fase, il cucciolo \u00e8 in grado di succhiare il latte da solo. Questa fase \u00e8 talmente lunga che supera addirittura la durata della gravidanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Diavolo della Tasmania<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/diavoletto-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2331\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/diavoletto-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/diavoletto-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/diavoletto-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/diavoletto.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il diavolo della Tasmania o diavolo orsino \u00e8 un mammifero marsupiale appartenente alla famiglia dei Dasiuridi. Attualmente questo animale \u00e8 diffuso soltanto nell&#8217;isola di Tasmania. Il nome che lo caratterizza gli fu attribuito non dalle trib\u00f9 locali ma invece dai colonizzatori che venivano spaventati dai versi che questo animale \u00e8 solito emettere durante le ore notturne. Infatti i versi assomiglierebbero a delle urla diaboliche. Inoltre, questo animale \u00e8 di colore nero, appare estremamente irascibile e rissoso e si nutre di carogne, tutte caratteristiche solitamente associate con facilit\u00e0 a entit\u00e0 malefiche. Di dimensioni \u00e8 simile a un gatto ma la taglia non deve trarre in inganno: la forte testa, sorretta da un collo largo e muscoloso, fa s\u00ec che questo animale abbia il morso pi\u00f9 potente di tutti i mammiferi viventi in rapporto alle dimensioni corporee. Ci\u00f2 gli consente di nutrirsi di carogne, triturando senza difficolt\u00e0 anche le ossa e i denti. Anche se ritenuto comune nella sua patria, il diavolo orsino verso la fine degli anni novanta \u00e8 stato decimato da una rara forma di cancro trasmissibile, che provoca un tumore facciale, che ha notevolmente ridotto il numero di esemplari e posto a rischio la stessa sopravvivenza della specie. Nel maggio 2008 il diavolo della Tasmania \u00e8 stato classificato ufficialmente come specie a rischio. Il governo regionale tasmaniano ha attivato dei programmi, di cui il principale \u00e8 il&nbsp;&#8220;Save the Tasmanian Devil Program&#8221;,  per contrastare la diffusione del fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Numbat<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"677\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/numbat2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2326\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/numbat2.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/numbat2-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/numbat2-768x508.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il numbat noto anche come formichiere fasciato o walpurti \u00e8 un marsupiale originario dell&#8217;Australia Occidentale. Caratterizzato da un muso sottile e appuntito, una grossa coda cespugliosa all&#8217;incirca della stessa lunghezza del corpo e una lingua abbastanza lunga. Si nutre quasi esclusivamente di termiti. Un tempo diffuso in tutta l&#8217;Australia meridionale, ne rimangono solo piccole colonie, ed \u00e8 classificato come spese in pericolo. Il numbat \u00e8 uno degli emblemi&nbsp;dell&#8217;Australia Occidentale ed \u00e8 protetto da vari programmi di conservazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Koala<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"911\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/koala-1024x911.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2327\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/koala-1024x911.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/koala-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/koala-768x684.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/koala.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si tratta di un marsupiale arrampicatore ovvero che vive sugli alberi in piccoli gruppi. Questo gli \u00e8 reso possibile dai suoi  piedi che hanno cinque dita prensili, con artigli molto affilati. Vive sugli alberi di eucalipto cibandosi delle sue foglie ( questa dieta rende il suo pelo liscio morbido e lanoso).  Il corpo \u00e8 tozzo, le orecchie arrotondate, ha una grossa testa, occhi vivaci, un muso largo e naso schiacciato ed \u00e8 sprovvisto di coda. Il suo pelo \u00e8 di colore grigiastro e sono presenti piccoli ciuffetti bianchi sul petto. Si trova principalmente&nbsp; lungo la costa orientale australina, da&nbsp;Adelaide&nbsp;fino alla base della&nbsp;Penisola di Capo York.<\/p>\n\n\n\n<p>Canguro<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/canguro-.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2328\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/canguro-.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/canguro--300x225.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/canguro--768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il canguro o Macropodidae \u00e8 un marsupiale che si trova solo in Australia e racchiude ben 55 specie. Quelle pi\u00f9 note sono il canguro grigio e il canguro rosso. Il peso pu\u00f2 arrivare fino a 90 kg e anche le dimensioni sono variabili. Tutte le specie hanno in comune gli arti posteriori pi\u00f9 lunghi che consente loro di avere un\u2019andatura a salti. La coda, lunga e muscolosa, \u00e8 utilizzata sia come sostegno (infatti a riposo il canguro poggia sulle due zampe posteriori e la coda) sia per bilanciare il corpo durante i salti. Le zampe anteriori terminano con cinque dita, usate per prendere il cibo e aggrapparsi. Sono erbivori e rappresentano un pericolo per le agricolture locali. Tanto che lo stesso governo australiano stabilisce ogni anno un abbattimento selettivo. Si trovano in Australia e in Nuova Guinea.<\/p>\n\n\n\n<p>Quokka<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"731\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Quokka-3-1024x731.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2330\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Quokka-3-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Quokka-3-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Quokka-3-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Quokka-3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo simpatico animale&nbsp;\u00e8 un erbivoro che ama le graminacee e il fogliame. Le dimensioni del Quokka sono simili a quelle di un grosso gatto. Il peso vari infatti dai 2,5 ai 5 chili. Ha una coda lunga di ca 30 cm, il corpo va dai 40 ai 50 cm, \u00e8 piuttosto corto e tozzo, orecchie arrotondate ed una testa corta e larga. Come i canguri, le zampe posteriori sono pi\u00f9 lunghe di quelle anteriori e per questo tende ad avere un\u2019andatura a balzi, \u00e8 anche in grado di arrampicarsi su piccoli alberi e arbusti.&nbsp; Il manto \u00e8 marrone scuro con peli pi\u00f9 chiari. Ha un muso allungato e un\u2019espressione particolare delle bocca simile a un sorriso. Per questo \u00e8 stato chiamato l\u2019animale pi\u00f9 felice del mondo. Inoltre, il suo carattere \u00e8 molto calmo e sereno.<\/p>\n\n\n\n<p>MONOTREMI<\/p>\n\n\n\n<p>I monotremi sono un\u2019altra tipologia di mammiferi che si distinguono dai placentati perch\u00e9 depongono le uova.  Ne fanno parte solo 2 categorie: l&#8217;ornitorinco, e l&#8217;echidna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ornitorinco<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"536\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ornitorinco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2337\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ornitorinco.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ornitorinco-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ornitorinco-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ornitorinco-390x205.jpg 390w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;ornitorinco \u00e8 un piccolo mammifero semi-acquatico della parte orientale dell&#8217;Australia. Il corpo e la larga coda piatta dell&#8217;ornitorinco sono coperti di pelliccia marrone. Ha i piedi palmati e un muso largo, duro come la gomma, che ricorda quello di un anatra.&nbsp;La taglia varia molto: da meno di un chilo a pi\u00f9 di due chili; la lunghezza da 30 a 40&nbsp;cm, e quella della coda da 10 a 15&nbsp;cm. I maschi sono circa un terzo pi\u00f9 grandi delle femmine. C&#8217;\u00e8 una notevole variazione nelle dimensioni medie da una regione all&#8217;altra, e stranamente questa variazione non \u00e8 influenzata dal clima . Il maschio dell&#8217;ornitorinco ha, in ognuna delle zampe posteriori, uno sperone cavo, che usa per iniettare un veleno prodotto dalle ghiandole crurali, e che usa per difesa dai predatori o nei combattimenti per il territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Echidna<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/spino-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2336\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/spino-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/spino-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/spino-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/spino-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;echidna \u00e8 anche chiamato&nbsp;formichiere spinoso. Dal suo nome si intuisce che si tratta di un animale ricoperto di aculei, per cui \u00e8 molto simile ad un riccio o porcospino. Il suo alimento principale sono le formiche ed \u00e8 molto diffuso in Tasmania, ma si pu\u00f2 vedere in numerosi zoo. Hanno una testa molto piccola e un lungo muso, stretto e appuntito. Le zampe sono molto corte ma portano potenti artigli, che conferiscono una grande abilit\u00e0 nello scavare. La bocca \u00e8 priva di denti ma dotata di una lingua molto lunga. Le varie specie si differenziano principalmente per il colore del pelo e per la presenza di artigli e il loro numero. Inoltre i due generi differiscono per la forma del cranio e per le dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La flora<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La flora dell\u2019Australia \u00e8  ricca e diversificata, con un elevato grado di biodiversit\u00e0; oltre il  90% delle specie sono endemiche e la vegetazione \u00e8 prevalentemente  costituita da piante sempreverdi. Numerose sono le associazioni vegetali  che caratterizzano il continente: dalle vaste aree non coltivate  coperte di boscaglia e foreste di eucalipto delle zone  costiere, a un particolare ecosistema simile alla savana. La flora  australiana \u00e8 distribuita in tre zone principali: la zona tropicale,  lungo i margini settentrionali del continente e in parte della costa  orientale; la zona temperata lungo la costa sudorientale, compresa la  Tasmania; e la zona interna, corrispondente alle aride regioni centrali  del continente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images.discerningassets.com\/image\/upload\/c_fit,h_2000,w_2000\/c_fit,fl_relative,h_1.0,o_100,w_1.0\/v1540979488\/Big_Sky_Upper_Hunter_Nsw_Australia_Landscape_Photo_Print_ggy26b.jpg\" alt=\"Risultati immagini per la flora in australia 2000X1000\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La zona tropicale, caratterizzata da clima monsonico e da  temperature elevate, \u00e8 coperta da fitte foreste. Lungo la costa nordorientale del Queensland, compresa la  penisola di Capo York, sono diffuse le foreste pluviali; palme, felci e  piante rampicanti crescono rigogliose insieme a querce, frassini, cedri,  faggi e vegetazione di sottobosco, mentre le mangrovie si sviluppano  lungo la bassa e umida fascia costiera settentrionale. All\u2019interno si  trova la savana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.aussiespecialist.com\/content\/asp\/it_it\/sales-resources\/fact-sheets-overview\/australias-rainforests\/jcr:content\/mainParsys\/imagewithcaption_732\/LargeImageTile\/largeImageSrc.adapt.687.HIGH.jpg\" alt=\"Zillie Falls, Atherton Tablelands, QLD. \u00a9 Tourism and Events Queensland\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La zona temperata \u00e8 caratterizzata prevalentemente da piante  xerofite, dalla savana, da foreste di eucalipto, dalla macchia, da foreste pluviali temperate e da vegetazione alpina sulle Alpi  australiane e sui rilievi della Tasmania. Il pino, albero non originario  dell\u2019Australia, cresce lungo le coste orientali e in Tasmania.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ammusvlog.files.wordpress.com\/2019\/02\/uluru-kata-tjuta-national-park.jpg\" alt=\"Risultati immagini per natura australia 2000 x 1000\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle regioni boschive della zona sudorientale e sudoccidentale  predomina l\u2019eucalipto, con oltre 700 specie, alcune delle quali  raggiungono i 90 m d\u2019altezza. La costa sudoccidentale si distingue per  la ricchezza della flora. La Tasmania \u00e8  caratterizzata da boschi di faggi e da una vegetazione molto simile a  quella della Nuova Zelanda. Nelle regioni interne predominano la savana,  la steppa e le praterie semiaride.  &#8220;Australia,&#8221; Origine : Emmanuel  Buchot e Encarta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">EUCALIPTO<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.giardinaggio.it\/giardino\/singolepiante\/eucaliptus\/eucaliptus_NCG1.jpg\" alt=\"eucalipto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\nL\u2019eucalipto \u00e8 un genere di alberi e cespugli appartenente alla famiglia \ndelle Myrtaceae.  Sono gli alberi pi\u00f9 diffusi in Australia. Esistono pi\u00f9\n di 700 specie di eucalipti di cui la quasi totalit\u00e0 \u00e8 originaria dell\u2019 \nAustralia. Si trovano per\u00f2 alcune specie anche in Nuova Guinea , \nIndonesia e Filippine. <\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente molte di queste sono coltivate a  scopo ornamentale o produttivo nelle zone temperate del continente  americano, dell\u2019Europa, dell\u2019Asia e dell\u2019Africa.  Si sono molto diffuse  solo in queste zone perch\u00e9 la maggior parte di loro non \u00e8 rustica.  L\u2019eucalipto in realt\u00e0 \u00e8 solo uno di tre generi molto simili e vicini che  spesso vengono confusi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni  di questi vengono soprannominati \u201calberi della gomma\u201d a causa del  lattice che fuoriesce  se viene incisa la loro corteccia. Il  nome eucalipto deriva dal greco e significa \u201cben nascosto\u201d con riferimento  al fatto che i petali inizialmente nascondono il centro del fiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><br><br>LAKE HILLIER<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.leisurepro.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/shutterstock_714405349-1366x800@2x.jpg\" alt=\"Risultati immagini per lake hillier 2000 x 1000\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p> I laghi rosa in Australia si trovano in diversi punti del Paese, alcuni sono in Australia Occidentale, altri nell\u2019Australia Meridionale e altri ancora nello stato del Victoria. Il pi\u00f9 famoso dei laghi rosa in Australia si trova nel lato sud occidentale, chiamato Lago Hillier. Si trova su una piccola isola vicino le coste di Esperance  ed \u00e8 possibile vedere questo lago rosa solo con una crociera o  dall\u2019alto con un volo panoramico. Non \u00e8 chiaro il vero motivo per cui il lago sia rosa per\u00f2 gli scienziati ipotizzano che il colore venga da un colorante, emesso da dei batteri che vivono nelle croste di sale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">BLUE MOUNTAINS<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2518\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2-1536x768.jpg 1536w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/bigstock-Three-Sisters-In-Blue-Mountain-137922335-V2.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;Area delle Blue Mountains \u00e8 Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 e si trova nel Nuovo Galles del Sud; essa venne inserita nell&#8217;elenco dall&#8217;UNESCO alla fine del 2000.  \u00c8 una regione di panorami mozzafiato, aspri altopiani, picchi scoscesi, valli profonde e paludi piene di vita. Inoltre, in questa regione si trova praticamente la storia evolutiva degli eucalipti australiani sopracitati (qui sono presenti oltre 90 specie di questo albero) e delle forme di vita animale e vegetale legati a questa pianta. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;area consiste in pi\u00f9 di 10 mila chilometri quadrati, costituiti prevalentemente da foreste in altopiani d&#8217;arenaria, a poca distanza da Sydney.  Per dare un&#8217;idea della vastit\u00e0 delle Blue Mountains basta  ricordare che la loro superficie equivale a circa un terzo della superficie del Belgio. <\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema delle Blue Mountains \u00e8 formato da diversi parchi nazionali e aree protette, divise in due da uno spazio in cui \u00e8 consentita all&#8217;uomo la costruzione di centri urbani. In esso non ci sono montagne, bens\u00ec un altopiano che varia da circa 100 metri a 1.300 m.s.l. nel suo punto pi\u00f9 alto. <\/p>\n\n\n\n<p>Si ipotizza che l&#8217;altopiano abbia assicurato la sopravvivenza a molte specie animali e vegetali australiane durante i cambiamenti climatici delle ultime ere geologiche. Per esempio, qui \u00e8 stato recentemente trovato un vero e proprio fossile vivente, la Wollemia nobilis, presente all&#8217;epoca dei dinosauri e ritenuta estinta da milioni di anni prima di essere stata scoperta in 3 piccole gole in questa regione, nel 1994. La Wollemia nobilis \u00e8 una delle specie vegetali pi\u00f9 rare del mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli animali presenti nei parchi delle Greater Blue Mountains vi sono specie in pericolo d&#8217;estinzione, tra cui il famosissimo Koala.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste montagne in Italia sono diventate tristemente famose, di recente, per la scomparsa di un escursionista italiano (tale Mattia Fiaschini, 24enne di Cesenatico), rimasto vittima dei numerosi incendi che stanno colpendo l&#8217;Austrialia ormai da mesi. La polizia ipotizza infatti che il mutamento del panorama dovuto ad essi possa aver disorientato il giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono alcune tra le molteplici bellezze naturali della meravigliosa Australia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Barneschi Mattia, Tiberi Pietro, Davide Canacci, Tistarelli Luca. La fauna La fauna australiana \u00e8 incredibilmente singolare. \u00c8 possibile avvicinarsi molto a tanti di questi animali negli zoo e nei parchi naturali. L&#8217;Australia \u00e8 uno dei pochi continenti ad avere tutti e tre i gruppi di mammiferi: monotremi, marsupiali e<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":2393,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[88,4],"tags":[],"class_list":["post-2278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-2-2019","category-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2278"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2542,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2278\/revisions\/2542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}