{"id":2002,"date":"2019-12-19T13:00:03","date_gmt":"2019-12-19T12:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=2002"},"modified":"2019-12-19T12:49:19","modified_gmt":"2019-12-19T11:49:19","slug":"acido-acetilsalicilico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/12\/19\/acido-acetilsalicilico\/","title":{"rendered":"ACIDO ACETILSALICILICO"},"content":{"rendered":"\n<p>di Emanuele\nBasile IV CBS\n\n&#8211; Martina Capacci III ACM \n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p>STORIA<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0\nnel V secolo a.C., Erodoto, uno storico greco, narrava dell&#8217;esistenza di un\npopolo, pi\u00f9 resistente di altri alle comuni malattie, che usava mangiare foglie\ndi salice; anche Ippocrate, considerato il padre della medicina, descrisse una\npolvere amara, estratta dalla corteccia di salice, utile per abbassare la\nfebbre ed alleviare il dolore. Simile rimedio venne adottato anche da sumeri,\nantichi egizi, assiri e dai nativi americani, quest&#8217;ultimi lo usavano per\ncurare mal di testa, febbre, dolori muscolari, reumatismi e brividi. A scoprire\ngli effetti positivi della corteccia, nel 1757, \u00e8 stato il reverendo Edward\nStone che scrisse una lettera alla Royal Society nella quale giustificava, in\nmodo razionale, gli effetti della sostanza contro le febbri. Nel 1828 Johann A.\nBuchner riusc\u00ec ad isolare in cristalli la salicina, ossia l&#8217;estratto di\ncorteccia del salice bianco. Felix Hoffmann, chimico della ditta tedesca Bayer,\nnel 1897, esterific\u00f2 il gruppo fenolico (-OH) dell&#8217;acido salicilico con un\ngruppo acetile utilizzando anidride acetica, formando l&#8217;acido\nacetil-salicilico; tale sostanza, essendo un FANS (farmaco antinfiammatorio non\nsteroideo) presentava gli stessi effetti terapeutici dell&#8217;acido salicilico, ma\ncon minori effetti collaterali. Il meccanismo di azione dell&#8217;aspirina fu conosciuto\nnei dettagli solo nel 1970 dato che, negli anni precedenti, il suo uso\nterapeutico era giustificato soltanto dall\u2019evidenza dei risultati ottenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>CARATTERISTICHE\nSTRUTTURALI E FISICHE<\/p>\n\n\n\n<p>A temperatura ambiente, l&#8217;acido acetilsalicilico \u00e8 una\nsostanza solida, formato da cristalli incolori. Il composto \u00e8 molto solubile in\netanolo ma scarsamente solubile in acqua avendo una solubilit\u00e0 di soli 3g\/L.\nL&#8217;industria farmaceutica ha quindi sintetizzato alcuni sali maggiormente idrosolubili,\ntra i quali vi \u00e8 l&#8217;acetilsalicilato di lisina, la cui solubilit\u00e0 supera il 40%\nm\/V.<\/p>\n\n\n\n<p>SINTESI<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;acido acetilsalicilico \u00e8 scarsamente presente in\nnatura, si tratta di un composto principalmente di sintesi, e la sua scoperta \u00e8\ndovuta al chimico francese Charles Fr\u00e9d\u00e9ric Gerhardt. Egli riusc\u00ec a\nsintetizzare il composto gi\u00e0 nel 1853, facendo reagire salicilato di sodio (di\norigine vegetale) e cloruro di acetile (sintetico) e ne aveva registrato il\nbrevetto in Francia. Nel 1859, Von Glim, sintetizz\u00f2 lo stesso composto facendo\nreagire acido salicilico e cloruro di acetile; nel 1869 vennero ripetute\nvariamente ambedue le sintesi dimostrando l&#8217;identit\u00e0 del prodotto di reazione. \u00c8 possibile produrre l&#8217;acido acetilsalicilico anche\ntramite la sintesi di Kolbe partendo dal fenolo (composto aromatico derivato\ndal benzene la cui formula \u00e8 C<sub>6<\/sub>H<sub>5<\/sub>OH) che viene dapprima\ndeprotonato con base forte e poi carbossilato per trattamento con CO<sub>2<\/sub>\nad alte pressioni e temperature; per successiva acidificazione si forma l\u2019acido\nsalicilico da cui \u00e8 possibile sintetizzare la molecola dell\u2019aspirina per\nreazione con l\u2019anidride acetica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>FARMACODINAMICA<\/p>\n\n\n\n<p>Il meccanismo d\u2019azione dell\u2019aspirina fu scoperta dallo\nscienziato inglese John Vane che, nel 1971, dimostr\u00f2 definitivamente che\nl\u2019aspirina blocca la produzione di prostaglandine (mediatori flogistici e\normoni ad azione local capaci, tra l\u2019altro, di trasmettere il segnale del\ndolore al cervello e la modulazione della temperatura corporea all\u2019ipotalamo) inibendo\nl\u2019enzima cicloossigenasi implicato nella loro sintesi; l\u2019attivit\u00e0\nanti-prostaglandine dura qualche ora e spiega il motivo per cui il dolore,\nl\u2019infiammazione e la febbre sono attenuate in seguito all\u2019assunzione del\nfarmaco. L\u2019aspirina agisce sui sintomi della malattia e non sulle sue cause per\ncui non \u00e8 un farmaco in grado di curare la patologia. Circa negli stessi anni,\nstudi scientifici evidenziarono l\u2019attivit\u00e0 anti-aggregante posseduta dall\u2019ASA;\nsi \u00e8 infatti visto che questa blocca le cicloossigenasi attraverso un\u2019acetilazione\nirreversibile bloccando anche la sintesi dei trombossani ed in particolare il\ntrombossano A2, potente vasocostrittore ed aggregante piastrinico. Studi pi\u00f9\nrecenti ci dicono che, in realt\u00e0, sono ben due i tipi di cicloossigenasi: COX-1\ne COX-2. Il primo tipo \u00e8 presente nei trombociti e quando viene acetilato si\ninattiva irreversibilmente per tutta la vita cellulare mentre, la COX-2, che \u00e8\ncollocata principalmente nelle cellule endoteliali, provviste di nucleo, \u00e8 un\nenzima inducibile e pu\u00f2 essere neosintetizzata. L\u2019aspirina quindi agisce\ninibendo la formazione del trombossano A2 da parte della COX-1 mentre la\nsintesi delle prostaglandine si ristabilisce in tempi brevi.<\/p>\n\n\n\n<p>FARMACOCINETICA<\/p>\n\n\n\n<p>I salicilati, assunti prevalentemente per via orale,\nvengono assorbiti rapidamente per diffusione passiva in parte attraverso lo\nstomaco bench\u00e9 la maggior parte avvenga attraverso l\u2019intestino tenue. La\ndetossificazione avviene nel fegato e il principale processo attraverso il\nquale il farmaco viene eliminato \u00e8 costituito dalla reazione di coniugazione\ncon acido glucuronico: l\u2019aspirina-\u03b2-glucuronide formatasi viene filtrata dai\nreni ed espulsa tramite le urine.<\/p>\n\n\n\n<p>IMPIEGO\nCLINICO<\/p>\n\n\n\n<p>Il farmaco \u00e8 essenzialmente utilizzato soltanto come\nantipiretico e antinfiammatorio o, se associato ad altri principi, come\nanalgesico per dolori lievi. L\u2019ASA a basse dosi (100mg) risulta invece\nselettivo a livello piastrinico inibendo la sintesi di trombossano A2 con\nconseguente effetto antitrombotico. Data la fluidificazione del sangue\nprovocata dal farmaco, l\u2019aspirina \u00e8 usata per il trattamento di malattie\ntrombotiche, ischemiche e negli infarti sia a livello preventivo che\nterapeutico (a questo dosaggio si parla di Cardioaspirin). Il suo utilizzo \u00e8\ninvece sconsigliato per quanto riguarda la prevenzione primaria poich\u00e9 potrebbe\ncausare sanguinamenti clinicamente rilevanti. Oggigiorno, l\u2019acido\nacetilsalicilico \u00e8 pi\u00f9 comunemente sostituito dal paracetamolo (tachipirina) o\nda altri FANS come l\u2019ibuprofene.<\/p>\n\n\n\n<p>EFFETTI\nCOLLATERALI<\/p>\n\n\n\n<p>Il principale effetto collaterale dell\u2019aspirina \u00e8 la riduzione\ndella capacit\u00e0 di coagulazione del sangue che pu\u00f2 avere come conseguenza il\nrischio di emorragie eccessive in determinate situazioni. Se il farmaco viene\nassunto a stomaco vuoto si possono verificare effetti indesiderati a livello\ndel tratto gastro-intestinale (stomaco prevalentemente) come la formazione di\nulcere ed emorragie. Per ridurre tali effetti collaterali vengono aggiunti al\nfarmaco eccipienti con effetto tampone o basificante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuele Basile IV CBS &#8211; Martina Capacci III ACM STORIA Gi\u00e0 nel V secolo a.C., Erodoto, uno storico greco, narrava dell&#8217;esistenza di un popolo, pi\u00f9 resistente di altri alle comuni malattie, che usava mangiare foglie di salice; anche Ippocrate, considerato il padre della medicina, descrisse una polvere amara, estratta<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2015,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[55,17,87],"tags":[],"class_list":["post-2002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-biologico-sanitario","category-numero-1-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2002"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2002"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2046,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2002\/revisions\/2046"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}