{"id":1982,"date":"2019-01-15T15:45:31","date_gmt":"2019-01-15T14:45:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=1982"},"modified":"2019-12-16T14:29:09","modified_gmt":"2019-12-16T13:29:09","slug":"il-tempo-visto-dalla-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/01\/15\/il-tempo-visto-dalla-fisica\/","title":{"rendered":"IL TEMPO VISTO DALLA FISICA"},"content":{"rendered":"\n<p>Emanuele Basile<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IL-TEMPO-VISTO-DALLA-FISICA-IMMAGINE-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1983\" width=\"475\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IL-TEMPO-VISTO-DALLA-FISICA-IMMAGINE-1.jpg 960w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IL-TEMPO-VISTO-DALLA-FISICA-IMMAGINE-1-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IL-TEMPO-VISTO-DALLA-FISICA-IMMAGINE-1-768x481.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il\ntempo \u00e8 sicuramente un interessante argomento di cui discorrere e, di fatti,\nsono tanti i poeti, i filosofi, gli scrittori e gli scienziati che lo hanno\nstudiato, chi per un aspetto e chi per un altro. Cosa sia realmente il tempo o\ncome questo sia nato e, se \u00e8 nato in un momento preciso, quando questo sia\navvenuto sono enigmi irrisolti che tuttora stimolano le teorie che, pi\u00f9 o meno\nlogiche, tentano di spiegare e definire meglio il tempo. La scienza, che forse\npi\u00f9 tra tutte ha condotto studi rilevanti su tale argomento, \u00e8 la fisica che\nvede una lunga evoluzione dalle prime ipotesi di Newton fino ad arrivare alla\npi\u00f9 moderna gravit\u00e0 quantistica.<\/p>\n\n\n\n<p>LA\nFISICA NEWTONIANA<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo\nIsaac Newton (1643-1727) il tempo scorre in maniera uniforme ovunque in un\nuniverso immerso in uno spazio infinito. Bisogna per\u00f2 ricordare che lo spazio e\nil tempo sono indipendenti dalla materia e questo significa che lo spazio\nesiste anche se non c\u2019\u00e8 nulla e che il tempo scorre anche se nulla succede.\nQuest\u2019idea di Newton in realt\u00e0 fatic\u00f2 molto ad essere accettata in quanto, ai\nsuoi tempi, era gi\u00e0 consolidata la visione Aristotelica del tempo visto come\nsolo un qualcosa che potesse descrivere il modo in cui le cose si muovono. Ad\nogni modo, il pensiero Newtoniano, risult\u00f2 ben presto essere fallace perch\u00e9\nconfutato dalle sperimentazioni dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 moderna: due orologi identici,\nposti ad altezze differenti, registrano due tempi diversi contrastando pertanto\nquella che \u00e8 stata l\u2019intuizione dello scienziato inglese. Il colpo di grazia\nalla fisica di Newton fu dato, in questo caso, dall\u2019importantissimo lavoro di\nAlbert Einstein.<\/p>\n\n\n\n<p>LA\nRELATIVIT\u00c0 SPECIALE<\/p>\n\n\n\n<p>Formulata\nda Albert Einstein (1879-1955), la relativit\u00e0 speciale fornisce maggiori\ninformazioni ricavate da evidenze sperimentali che ci descrivono una versione\ndel tempo forse pi\u00f9 difficile da comprendere perch\u00e9 avversa all\u2019intuizione\nelementare che ognuno di noi ha dello stesso ma che \u00e8 sicuramente molto pi\u00f9\nprecisa. In base a quello che abbiamo affermato sulla fisica Newtoniana,\npossiamo dice che, in accordo con essa, esiste un \u201cadesso\u201d che \u00e8 ora in tutti i\npunti dell\u2019universo e una serie di eventi \u201cpassati\u201d e \u201cfuturi\u201d che\nrispettivamente precedono e seguono quelli di \u201cadesso\u201d che, pertanto, risulta\nessere tra essi compreso. Einstein scopre che in realt\u00e0 questo \u00e8 sbagliato\nperch\u00e9 tra il \u201cpassato\u201d e il \u201cfuturo\u201d esiste uno spazio intermedio la cui\ndurata dipende dalla distanza da me. A pochi metri da me, questa durata, sar\u00e0\nnell\u2019ordine dei nanosecondi; oltre oceano in quella dei millisecondi che \u00e8 ancora\nal di sotto della nostra soglia di percezione ma, su Marte, essa si estender\u00e0 a\nben quindici minuti. Tutto quello che accade su Marte in quel lasso temporale,\nin realt\u00e0 non \u00e8 per noi n\u00e9 passato n\u00e9 futuro; \u00e8 come se le due storie temporali\nfossero scollegate. Ne deriva che non esiste un \u201cadesso\u201d nell\u2019universo, non c\u2019\u00e8\nun tempo unico per tutti: ogni luogo, ogni oggetto, ogni storia ha il suo\nproprio tempo che spesso non combacia con quello degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>LA\nRELATIVIT\u00c0 GENERALE<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre\nEinstein, circa dieci anni dopo, mentre analizzava l\u2019apparente inconsistenza\nfra la sua teoria e quella della gravit\u00e0, fa un\u2019altra grande scoperta: lo\nspazio dentro cui tutto esiste e il tempo lungo il quale tutto scorre\ncostituiscono un oggetto fisico ben definito, governato da precise equazioni\nmatematiche. Questo oggetto corrisponde a quello che noi oggi conosciamo come\ncampo gravitazionale caratterizzato dalla presenza di uno spazio-tempo nel\nquale lo spazio e il tempo diventano quasi oggetti materiali con una propria\ndinamica. Ancora ai nostri giorni questa teoria \u00e8 la forma pi\u00f9 credibile di\nsapere che abbiamo sul tempo e la sua validit\u00e0 \u00e8 stata provata e comprovata\ndirettamente o indirettamente dalla quale deriva che il tempo non \u00e8 altro che\nil nome che diamo ad una certa caratteristica quantitativa del campo\ngravitazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>LA\nGRAVIT\u00c0 QUANTISTICA<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia,\nnonostante la brillante intuizione, anche la teoria di Einstein ha dei precisi\nlimiti di validit\u00e0 perch\u00e9 non include gli effetti quantistici i quali devono\nsvolgere un ruolo anche per lo spazio e per il tempo. La ricerca era quindi\nvolta a costruire una teoria quantistica della gravit\u00e0 ma, quando negli anni\nsessanta i fisici americani John Wheeler (1911-2008) e Bryce DeWitt (1923-2004)\nscrissero l\u2019equazione fondamentale della teoria, si accorsero che questa non\nincludeva la variabile del tempo e la stessa cosa accadde anche nelle versioni\npi\u00f9 moderne di questa teoria come quella della teoria quantistica della gravit\u00e0\na loop. La spiegazione di questo fenomeno \u00e8 in realt\u00e0 molto semplice: il tempo\nin s\u00e9 non \u00e8 osservabile e la variabile tempo \u00e8 usata soltanto come utile per\nmettere ordine. In uno \u201cspazio-tempo\u201d (cio\u00e8 un campo gravitazionale), per\u00f2,\ndato che \u00e8 soggetto a fluttuazioni quantistiche e alla granularit\u00e0 minuta che\ncaratterizza tutti gli effetti quantici, questa nozione del tempo perde ogni\nutilit\u00e0. Possiamo quindi studiare equazioni che descrivono direttamente il\ncambiamento delle cose l\u2019una rispetto all\u2019altra. Ma allora, in base a quanto\ndetto, cos\u2019\u00e8 realmente il fluire del tempo cos\u00ec come lo sperimentiamo sulla\nnostra pelle? Una possibilit\u00e0 \u00e8 che il tempo lo conosciamo solo in un limite\nstatistico, quando si considerano molte variabili e valori medi, o\ntermodinamico, con la crescita dell\u2019entropia. In definitiva il tempo non \u00e8\naltro che la conseguenza della nostra ignoranza per quanto concerne gli aspetti\nmicrofisici del mondo e soltanto lo scioglimento del nodo chiave\ngravit\u00e0-quanti-termodinamica potr\u00e0 darci ulteriori informazioni per comprendere\nil funzionamento delle cose nell\u2019universo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emanuele Basile Il tempo \u00e8 sicuramente un interessante argomento di cui discorrere e, di fatti, sono tanti i poeti, i filosofi, gli scrittori e gli scienziati che lo hanno studiato, chi per un aspetto e chi per un altro. 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