{"id":1974,"date":"2019-01-19T15:28:10","date_gmt":"2019-01-19T14:28:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/?p=1974"},"modified":"2019-12-16T14:29:34","modified_gmt":"2019-12-16T13:29:34","slug":"nascita-del-giornalismo-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/01\/19\/nascita-del-giornalismo-in-europa\/","title":{"rendered":"NASCITA DEL GIORNALISMO IN EUROPA"},"content":{"rendered":"\n<p>di Emanuele Basile<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"550\" src=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NASCITA-DEL-GIORNALISMO-IN-EUROPA-IMMAGINE-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1985\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NASCITA-DEL-GIORNALISMO-IN-EUROPA-IMMAGINE-1.jpg 1000w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NASCITA-DEL-GIORNALISMO-IN-EUROPA-IMMAGINE-1-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/NASCITA-DEL-GIORNALISMO-IN-EUROPA-IMMAGINE-1-768x422.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Durante\nil corso del diciottesimo secolo, caratterizzato dalla forte presenza della\ncorrente illuminista, si iniziano a collocare le prime pubblicazioni di diversi\nperiodici. Questo fenomeno \u00e8 in realt\u00e0 in pieno accordo con la filosofia del\n\u201csi\u00e9cle lumi\u00e8re\u201d che voleva una maggiore diffusione della conoscenza e che, se\nnei ceti pi\u00f9 abbienti si realizzava attraverso la lettura di libri (si ricordi\nal proposito l\u2019Enciclopedia, poliedrica opera di Denis Diderot e Jean-Baptiste\nd\u2019Alembert, che in trentasette volumi raccoglieva tutto lo scibile umano fino a\nquel momento), nel popolo avveniva attraverso la lettura dei giornali che erano\ndi gran lunga molto pi\u00f9 economici rispetto che i libri. Il dilagare di questa\nnuova forma di letteratura anche nelle classi pi\u00f9 povere aveva determinato\nl\u2019origine di un\u2019opinione pubblica, cosa molto importante che spiegher\u00e0 anche i\nmotivi per i quali successivi eventi storici sono accaduti. In Europa il\ngiornalismo si diffuse soprattutto in tre Paesi: Inghilterra, Francia e Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>GIORNALISMO\nFRANCESE<\/p>\n\n\n\n<p>Le\nprime forme del giornalismo francese risalgono alla prima met\u00e0 del Seicento\nquando, il 1 Maggio del 1631, nacque la Gazette de Paris, un settimanale\nistituito per volere del cardinale Richelieu che faceva capo al medico\nTh\u00e9ophraste Renaudot. Via via che queste pubblicazioni si diffondevano, per\u00f2,\niniziavano a nascere anche le prime forme di censura da parte dell\u2019autorit\u00e0\nmonarchica. La stampa si liberer\u00e0 dei vincoli imposti dal re soltanto con lo scoppio,\nnel 1789, della Rivoluzione francese. Non a caso \u00e8 proprio la Francia ad avere\nle prime forme di giornalismo politico e d\u2019opinione. Fra le pubblicazioni pi\u00f9\nimportanti del periodo ricordiamo il Journal de debate et des D\u00e8crets di\nMirabeau e l\u2019Ami du peuple diretto invece da Marat. In soli tre anni dalla\nRivoluzione, in Francia apriranno ben duecento testate con carattere\nreazionario, moderato, monarchico e antirivoluzionario. Nell\u2019Ottocento, a\nParigi, viene fondata la Soci\u00e9t\u00e9 g\u00e9n\u00e9rale des annonces che corrisponde alla\nprima agenzia pubblicitaria d\u2019Europa e forse del mondo e che ottenne la\nconcessione di spazi pubblicitari del quotidiano La Press diretto da Emile de\nGirardin.<\/p>\n\n\n\n<p>GIORNALISMO\nINGLESE<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nprimo giornale pubblicato a cadenza regolare in Inghilterra fu la Oxford\nGazette (divenuta poi London Gazette) del 1665 ad opera di Henry Muddiman ma\nbisogner\u00e0 aspettare il 1702 affinch\u00e9 nasca il primo quotidiano, chiamato Daily\nCourant che promuoveva la distinzione tra opinioni e fatti. Di corrente opposta\nfu invece lo Spectator (1712) che esponeva i temi di attualit\u00e0 secondo\nun\u2019ottica ben precisa e schierandosi politicamente. Nella prima met\u00e0 del\nSettecento in Inghilterra esistevano circa quattrocento testate che vendevano i\npropri giornali per un prezzo medio pari ad un penny e mezzo. La seconda met\u00e0\ndel secolo vide la nascita di altri nuovi giornali tra i quali di particolare\nspicco si ricorda il Morning Post (1772) e il World (1778) di John Bell e il\nDaily Universal Register (1785) diretto da John Walter che ben presto mut\u00f2 il\nnome in The Times. Evento rilevante nella storia del giornalismo inglese fu il\nfatto che, a causa di un\u2019antica tradizione locale, i giornali non venivano\npubblicati la Domenica ma, data la maggiore richiesta di informazioni, nel corso\ndell\u2019Ottocento, nacquero specifici giornali chiamati domenicali (proprio perch\u00e9\npubblicavano solo la Domenica) come l\u2019Observer (1791), il Sunday Times (1822) e\nil News of the World (1843).<\/p>\n\n\n\n<p>GIORNALISMO\nITALIANO<\/p>\n\n\n\n<p>I\nprimi cenni del giornalismo italiano possono essere fatti risalire al primo\nSeicento ma l\u2019affermarsi di questo genere letterario per come noi oggi lo\nconosciamo avviene soltanto durante il Settecento dove nei vari Stati italiani\nsi iniziavano a stampare periodici a cadenza regolare e ad istituire gazzette\nufficiali. Venezia fu il centro trainante in ambito giornalistico, nascono\ninfatti nella Serenissima circa cinquanta testate di cui le pi\u00f9 famose sono il\nGiornale de\u2019 letterati d\u2019Italia (1710) curato da Scipione Maffei, la Gazzetta\nVeneta (1760) di Gasparo Gozzi, la Frusta letteraria (1763) diretto da Giuseppe\nBaretti e l\u2019Europa letteraria (1768) di Domenico Caminer. Milano fu un\u2019altra\nimportantissima citt\u00e0 dell\u2019illuminismo italiano che, bench\u00e9 non sia cos\u00ec\nproduttiva come Venezia in ambito giornalistico, vede la nascita di uno dei pi\u00f9\nfamosi giornali italiani dell\u2019epoca: Il Caff\u00e8, fondato nel 1764 da Pietro Verri\npresso l\u2019Accademia dei Pugni. Nel centro Italia le pubblicazioni giornalistiche\npi\u00f9 importanti sono gli Annali di Roma (1787) di Michele Mallio, la Gazzetta di\nBologna (1788) di Battista Sassi e le Novelle letterarie pubblicate in Firenze\n(1740) di Giovanni Lami. Nel sud invece un\u2019intensa produzione giornalistica\nappartiene al Regno di Sicilia con il Corriere di Messina (1793), l\u2019Osservatore\nPeloritano (1797) e la Gazzetta di Messina (1814) ma ancora di pi\u00f9 al Regno di\nNapoli con la nascita di diverse testate come il Diario Notizioso (1759), le\nNotizie del Mondo (1783), la Gazzetta civica napoletana (1784), il Giornale\nenciclopedico di Napoli (1785) e il Giornale letterario di Napoli (1795).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emanuele Basile Durante il corso del diciottesimo secolo, caratterizzato dalla forte presenza della corrente illuminista, si iniziano a collocare le prime pubblicazioni di diversi periodici. 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