{"id":1866,"date":"2019-10-12T10:00:05","date_gmt":"2019-10-12T08:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=1866"},"modified":"2019-10-10T15:39:26","modified_gmt":"2019-10-10T13:39:26","slug":"fridaysforfuture-il-risveglio-degli-ecologisti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/10\/12\/fridaysforfuture-il-risveglio-degli-ecologisti-2\/","title":{"rendered":"FridaysForFuture: il risveglio degli ecologisti II"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>a cura della classe 4^ABA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Lega-Ambiente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1867\" width=\"579\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Lega-Ambiente.jpg 339w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Lega-Ambiente-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u2026 decalogo di proposte al fine di ridurre le emissioni\nche alterano il clima (a cura di Legambiente):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Cancellare i 16\nmiliardi di euro all\u2019anno di sussidi ,diretti ed indiretti, garantiti ancora\noggi alle societ\u00e0 petrolifere.<\/li><li>Trasformare i\nsussidi all\u2019autotrasporto in incentivi per la riduzione dell\u2019inquinamento\nprodotto dalla mobilit\u00e0 di persone e merci.<\/li><li>Costruire impianti\nper la produzione di biometano.<\/li><li>Aumentare gli\ninvestimenti pubblici per la crescita delle energie rinnovabili.<\/li><li>Permettere la\ndiffusione delle comunit\u00e0 energetiche rinnovabili.<\/li><li>Creare una\n\u201cRoadmap\u201d della mobilit\u00e0 sostenibile al 2030 e 2050 con l\u2019obbiettivo della\ncompleta decarbonizzazione del settore.<\/li><li>Potenziare il\ntrasporto pubblico locale.<\/li><li>Rilanciare degli\ninvestimenti per la creazione di nuove linee metro e tram, piste ciclabili e\ninterventi per adattare la citt\u00e0 ai cambiamenti climatici.<\/li><li>Approvare il\ndisegno di legge Salvamare per il bando di prodotti in plastica usa e getta.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>10.\nRendere possibile la circolazione in citt\u00e0 dei mezzi di mobilit\u00e0 elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Daniele Sestini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"640\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/acqua-102875-1024x640.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1868\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/acqua-102875-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/acqua-102875-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/acqua-102875-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/acqua-102875.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;anidride carbonica \u00e8 il maggior\nresponsabile dell&#8217;effetto serra e interagisce con l&#8217;atmosfera per cause\nnaturali e antropiche: i serbatoi naturali della CO<sub>2<\/sub> sono gli\noceani, i sedimenti fossili , la biosfera terrestre e l&#8217;atmosfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Gran parte dell&#8217;anidride carbonica degli\necosistemi viene immessa in atmosfera. Un certo numero di organismi hanno la\ncapacit\u00e0 di assimilare la CO<sub>2<\/sub> atmosferica. Il carbonio, grazie alla\nfotosintesi delle piante, che combina l&#8217;anidride carbonica e l&#8217;acqua in\npresenza di energia solare, entra nei composti organici e quindi nella catena\nalimentare, ritornando infine in atmosfera attraverso la respirazione. Si\npossono individuare delle variazioni annuali della concentrazione di CO<sub>2<\/sub>\natmosferica: durante l&#8217;inverno si registra un aumento di concentrazione dovuto\nal fatto che nelle piante a foglia caduca prevale la respirazione; durante\nl&#8217;estate invece la concentrazione di CO<sub>2<\/sub> atmosferica diminuisce per\nl&#8217;aumento complessivo della fotosintesi ovvero la fase attiva di accumulo di\ncarbonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli oceani hanno un ruolo fondamentale nel bilancio del carbonio:\ncostituiscono una vera e propria riserva di carbonio sotto forma di ione\nbicarbonato e contengono quantit\u00e0 enormi di CO<sub>2<\/sub>, . Gli oceani\npossono rilasciare o assorbire CO<sub>2<\/sub> in quanto questa \u00e8 solubile in\nacqua. L&#8217;incremento di temperatura dell&#8217;acqua diminuisce la solubilit\u00e0 del\nbiossido di carbonio, pertanto l&#8217;aumento della temperatura degli oceani sposta\nCO<sub>2<\/sub> dal mare all&#8217;atmosfera. Gli oceani, assorbendo la CO<sub>2<\/sub>\natmosferica, tendono a mantenere pi\u00f9 stabile la sua concentrazione nell&#8217;atmosfera;\nse invece la concentrazione nell&#8217;atmosfera tende ad abbassarsi, gli oceani\npossono liberare anidride carbonica fungendo cos\u00ec da riequilibratori. I paesi\nper adottare misure per contrastare il surriscaldamento globale possono:\nridurre le emissioni di CO<sub>2<\/sub> da parte dei paesi industrializzati e\ncontenimento di quelli emergenti , attraverso l&#8217;abbattimento dell&#8217;uso dei\ncombustibili fossili e utilizzo di fonti di energia rinnovabili o aumento del&#8217;\nefficienza energetica, in ragione anche di uno sviluppo sostenibile e in vista\ndell&#8217;esaurimento dei combustibili fossili. Questa soluzione \u00e8 considerata\nproblematica dal punto di vista economico dal momento che sono in gioco le\neconomie nazionali e gli interessi dei singoli stati ovvero il loro livello di\nsviluppo economico in termini di occupazione, ricchezza e qualit\u00e0 della vita.\nUn altro metodo \u00e8 il sequestro di anidride carbonica nel&#8217; atmosfera attuabile\nad esempio con una maggiore tasso di alberi piantati attraverso il\nrimboscamento oppure appositi filtri industriali e relativo stoccaggio.\nQuest&#8217;ultima soluzione risulta problematica dal punto di vista tecnico oppure\nnel primo caso dipende strettamente dalla volont\u00e0 e dagli impegni presi dai\nsingoli paesi. Mentre per contribuire le famiglie posso risparmiare energia e\nacqua, spegnendo le luci quando non sono utili, staccando la spina ai\ndispositivi elettronici quando si esce di casa per tanto tempo(televisioni,\nradio, coumputer ),stare attenti a non sprecare l&#8217;acqua(chiudere bene i\nrubinetti riutilizzare l&#8217;acqua non usata invece di buttarla),ovviamente fare la\nraccolta differenziata, invece di comprare bottiglie di acqua riempire le\nbottiglie gi\u00e0 utilizzate con acqua di rubinetto ,cercare di usare meno carta\npossibile ma \u00e8 molto importante anche cercare di convincere famiglie di amici e\nparenti in modo di poter fare la differenza anche per piccole citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luigi Soraj<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Protocollo-di-Kyoto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1869\" width=\"502\" height=\"376\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oltre alle azioni\nrichieste ai governi ed adottate in seguito a vari accordi internazionali (come\ni protocolli di Kyoto e Parigi) ognuno di noi potrebbe impegnarsi a fare un\ncorretta raccolta differenziata, a non sprecare contenitori in plastica usa e\ngetta come bottigliette, piatti, bicchieri e cannucce e preferire a questi\nquelli lavabili e riutilizzabili, cosi come le buste di plastica che troppo spesso\nvengono ritrovate nei mari e nelle spiagge perch\u00e9 talvolta le persone invece di\nsforzarsi e cercare un cestino per buttarli decidono di gettarli in acqua e\nmettono a rischio la vita di numerosi esemplari marini, che vengono ritrovati a\nvolte soffocati perch\u00e9 ingeriscono plastiche, oppure ci rimangono intrappolati.\nNon si dovrebbero nemmeno sprecare i termosifoni tenendo la temperatura troppo\nalta, oppure tenendoli accesi con le finestre aperte, spegnere le luci quando\nnon sono necessarie, staccare i dispositivi che si trovano in stand-by e\nmuoversi principalmente con i mezzi pubblici o, se possibile a piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutti responsabili\ndi mettere in pericolo la Terra, anche se a volte non ce ne rendiamo conto e\nmagari pensiamo che un singolo accorgimento nostro non possa fare la differenza\nin un mondo in cui vivono pi\u00f9 di 7 miliardi di persone, ma se tutti avessimo\ndurante le nostre giornate qualche comportamento pi\u00f9 attento magari qualcosa\npotrebbe cambiare veramente e potremmo riuscire ad invertire questi cambiamenti\nche stanno pian piano distruggendo il nostro pianeta portandoci ad un punto di\nnon ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chiara Gabrielli <\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"633\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/rana-bollita-parabola-1024x633.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1870\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/rana-bollita-parabola.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/rana-bollita-parabola-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/rana-bollita-parabola-768x475.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u2026 Tuttavia\nal giorno d\u2019oggi molte persone, tra le quali anche scienziati di fama mondiale\ne politici si definiscono scettici riguardo ai cambiamenti climatici che si\nstanno verificando. Tra le principali motivazioni vi \u00e8\nquella che afferma che nel corso della storia ci sono sempre stati dei\ncambiamenti climatici, ad esempio le ere glaciali, o altri periodi di ondate di\ncalore anomale e per questo motivo non c\u2019\u00e8 da allarmarsi pi\u00f9 di tanto. Come\nriportato da Focus.it, nella sezione dedicata all\u2019ambiente, 300 scienziati\nguidati dal climatologo Richard Lindzen hanno firmato una lettera inviata al\npresidente degli Stati Uniti d\u2019America, Donald Trump, dove lo invitano a\nrifiutare la scienza del global warming. Egli infatti si \u00e8 sempre dichiarato\nscettico riguardo al cambiamento della temperature terrestre, e ha nominato\naccanto a se numerosi funzionari e ministri che si oppongono ampiamente a misure\ndi contenimento del fenomeno. Stessi pensieri nella Russia di Vladimir Putin,\ndove il presidente ha commentato cos\u00ec: \u201cGreta? Carina ma poco informata\u201d,\naggiungendo che la giovane attivista svedese farebbe bene a spiegare ai \u201cpaesi\nin via di sviluppo perch\u00e9 dovrebbero vivere in povert\u00e0 e non come la Svezia\u201d. E\nla lista di scettici riguardo a questo argomento potrebbe essere infinita, e\ntutti con le stesse motivazioni alquanto infondate, visto che ormai i dati\nrilevati e pubblicati sulle pi\u00f9 famose e importanti riviste di statistica del\nmondo, parlano di un fenomeno che non si \u00e8 mai verificato prima in questi\ntermini, e che nessuno pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare. Sembra infatti che la ragione dietro a\ntutti questi scetticismi sia quella di non voler accettare i cambiamenti che\nsaremmo tenuti ad affrontare nel tentativo di contrastare quest\u2019emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa dovremmo fare quindi per poter fare la\ndifferenza? Innanzitutto, non noi, singoli cittadini, ma i potenti delle\nnazioni, ai quali \u00e8 infatti riferito il messaggio delle manifestazioni Friday\nFor Future. Essi, attuando uno sviluppo per un\u2019economia ecosostenibile\npotrebbero veramente ridurre le emissioni di gas serra nell\u2019atmosfera. In\nsecondo luogo, ogni persona sarebbe in grado di dare il suo contributo nel\ncercare di sprecare ed inquinare il meno possibile. In tutto questo\nl\u2019innovazione ci sta dando una mano e continuer\u00e0 a darcela. Si pensi ai nuovi\nmateriali che stanno lentamente sostituendo la plastica, diventata ormai di uso\ncomune nella vita di ogni persona, si pensi alle varie forme di energia\nrinnovabile che stanno sostituendo i combustibili fossili (solare, eolica,\nidrica, ecc.), si pensi ai vari mezzi di comunicazione, quali cellulari,\ntelevisioni e radio, che permettono di sensibilizzare le persone al rispetto dell\u2019ambiente.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma l\u2019uomo \u00e8 in grado di poter fare la differenza\ne lo sta dimostrando ampiamente, utilizzando tutti gli strumenti che ha a\ndisposizione. Ma allora di che cosa ci si preoccupa veramente? Il vero ostacolo\nda superare per l\u2019uomo \u00e8 il tempo, infatti dopo una certa soglia, si giunger\u00e0\nal cosiddetto \u201cpunto di non ritorno\u201d, dove ristabilire l\u2019equilibrio sar\u00e0\nalquanto difficile. Il fatto \u00e8 che fino a quando non toccheremo con mano le\nvere conseguenze delle nostre azioni, non ci renderemo conto del pericolo che\nabbiamo d\u2019avanti, ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi. Questo\ncomportamento sociale \u00e8 espresso dal filosofo americano Noam Chomsky nel suo\nprincipio della \u201crana bollita\u201d. La teoria afferma che se si mette una rana in\nuna pentola di acqua fredda e la si fa scaldare lentamente, la rana, non\navvertendo lo sbalzo di temperatura, continuer\u00e0 a nuotare tranquillamente, fino\na che sar\u00e0 troppo debole per uscire fuori e morir\u00e0 bollita. Diversamente, se si\nmette una rana in una pentola di acqua bollente, questa accorgendosi dello\nsbalzo termico, salter\u00e0 subito fuori salvandosi la vita. Ed \u00e8 questo messaggio\nche le manifestazioni ambientaliste come quelle di Friday For Future vogliono\ndare ad ogni persona: sollecitarle a reagire e a cambiare il proprio destino\nprima che sia troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stefano Valentini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Permafrost-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1871\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Permafrost-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Permafrost-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Permafrost-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Permafrost.jpg 1919w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il riscaldamento globale\nesercita la sua azione causando lo scioglimento dei ghiacciai, un esempio la\nliquefazione del permafrost il quale contiene metano. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando si scioglie esso libera\nquesto gas serra molto pi\u00f9 potente dell\u2019anidride carbonica e se venisse\nrilasciato tutto quello intrappolato nel permafrost sarebbe come raddoppiare\nl\u2019inquinamento emesso dagli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre una recente&nbsp; ricerca prevede lo scomparsa totale dei\nghiacciai sotto i 3000 metri nel giro di 20-30 anni ( un tempo molto breve)<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore problema \u00e8\nl\u2019aumento dei livello del mare. A causa dell\u2019innalzamento del livello del mare\nmolte zone costiere sono soggette a erosione delle coste, inondazione e\nsalinizzazione delle falde acquifere.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio che si basa su dati\nelaborati dall&#8217;IPCC, ipotizza un aumento di livello fino a 2 metri entro il\n2100. Invece, la Nasa ,in base ad altre simulazioni ritiene che il livello dei\nmari salir\u00e0 meno di 90 centimetri da qui a fine secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il peggior scenario \u00e8 quello\nformulato dall\u2019IPCC il quale sostiene che ci sar\u00e0 un aumento della temperatura\ndi 4 o 6 gradi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gravi conseguenze anche per la\nsalute umana, come ad esempio la diffusione di malattie infettive (malaria,\ntenia, febbre gialla, ecc.) trasmesse dalla puntura di insetti che provengono\nda altri continenti come Africa. Decessi e incidenti dovuti ad eventi climatici\nestremi. L\u2019aumento dei decessi soprattutto tra la popolazione anziana \u00e8 dovuta\na ondate di calore o freddo estremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Biodiversit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>A soffrire le conseguenze\ndell\u2019innalzamento delle temperature saranno anche gli animali. Gli habitat\nideali per la sopravvivenza delle specie si modificheranno con migrazione verso\naree del pianeta pi\u00f9 fresche. Sia in terra che in acqua. Le popolazioni di\nspecie animali e vegetali subiranno un\u2019elevata riduzione, molte hanno la\npossibilit\u00e0 di estinguersi. Altrettante si sono gi\u00e0 estinte, dato che siamo in\nquella che viene considerata la sesta estinzione di massa della Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>SOS PLASTICA <\/p>\n\n\n\n<p>La plastica \u00e8 una sostanza\norganica artificiale prodotta utilizzando materie fossili come petrolio e gas.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua indistruttibilit\u00e0 \u00e8\nper\u00f2 anche la causa della sua pericolosit\u00e0 poich\u00e9 la maggior parte delle\nplastiche non sono biodegradabili. Ad oggi dei 27 milioni di tonnellate di\nrifiuti plastici prodotti ogni anno dall\u2019Europa solo un terzo \u00e8 riciclato,\nmentre il 50% in paesi come Francia, Spagna e Italia finisce in discarica\nprocurando dei danni non solo all\u2019ambiente ma anche all\u2019economia.<\/p>\n\n\n\n<p>Stime recenti riportano una presenza di oltre 150 milioni di tonnellate\ndi plastica negli oceani del mondo. Si stima che entro il 2025 gli oceani\nconterranno 1 tonnellata di plastica ogni 3 tonnellate di pesce ed entro il\n2050 ci sar\u00e0, in peso, pi\u00f9 plastica che pesce. Nel 2018, l\u2019UNEP (Programma\nAmbiente delle Nazioni Unite) ha collocato il problema della plastica negli\noceani tra le sei emergenze ambientali pi\u00f9 gravi (insieme ad altre come i\ncambiamenti climatici e perdita della biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>SOLUZIONI <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Basterebbe il 3%\ndella superficie del Sahara con pannelli solari termodinamici per produrre pi\u00f9\ndi tutta l\u2019elettricit\u00e0 che usiamo in tutto il mondo<\/li><li>Si potrebbe\npompare, con strumenti appositi, l\u2019anidride carbonica fuori dall\u2019atmosfera e\nstoccarla nel sottosuolo ( ma troppo costoso )<\/li><li>Per salvaguardare\nla fauna marina l\u2019azienda The Ocean Cleanup ha creato un sistema di tubi che\nsfruttano il flusso delle maree e delle correnti per raccogliere i rifiuti (\nprovenienti parlo pi\u00f9 dall\u2019Isola di plastica dell\u2019oceano Pacifico)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nella quotidianit\u00e0 si pu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Utilizzare\nlampadine a risparmio energetico <\/li><li>Utilizzare buste\nbiodegradabili <\/li><li>Fare la raccolta\ndifferenziata <\/li><li>Ricordarsi di\nchiudere il rubinetto quando non ci serve per esempio quando ci si lava i denti\n<\/li><li>In inverno il\ntermostatato deve essere di una temperatura di 20\/22 gradi non pi\u00f9 poich\u00e9 senn\u00f2\nemettiamo pi\u00f9 di 24 kg di CO2<\/li><li>Utilizzare\nborracce , evitare bottiglie di plastica <\/li><li>Utilizzare acqua\ndel rubinetto che ha un impatto di 2g di CO2 mentre una bottiglia di plastica\nda 1,5 lt ha un impatto di 200 g di CO2<\/li><li>Fare pi\u00f9\niniziative per andare a pulire le citt\u00e0 (come quella organizzata da\nLegambiente)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Beatrice Gattobigio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura della classe 4^ABA \u2026 decalogo di proposte al fine di ridurre le emissioni che alterano il clima (a cura di Legambiente): Cancellare i 16 miliardi di euro all\u2019anno di sussidi ,diretti ed indiretti, garantiti ancora oggi alle societ\u00e0 petrolifere. Trasformare i sussidi all\u2019autotrasporto in incentivi per la riduzione<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1868,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-1866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-0-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1866"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1884,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1866\/revisions\/1884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}