{"id":1853,"date":"2019-10-12T10:00:25","date_gmt":"2019-10-12T08:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=1853"},"modified":"2019-10-10T15:38:21","modified_gmt":"2019-10-10T13:38:21","slug":"fridaysforfuture-il-risveglio-degli-ecologisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/10\/12\/fridaysforfuture-il-risveglio-degli-ecologisti\/","title":{"rendered":"FridaysForFuture: il risveglio degli ecologisti I"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"328\" height=\"154\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/images-2.jpg\" alt=\"\" data-id=\"1857\" data-link=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?attachment_id=1857\" class=\"wp-image-1857\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/images-2.jpg 328w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/images-2-300x141.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>a cura della classe 4^ABA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come molti sanno, il 27 settembre moltissimi ragazzi\n(e non) hanno manifestato partecipando al corteo che si \u00e8 srotolato per le\nstrade del centro di Arezzo. Incerto il numero dei manifestanti, che secondo il\nmovimento \u201cFridays for future (FFF)\u201d \u00e8 stato addirittura superiore&nbsp; ai duemila.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nQuesto evento dalle dimensioni notevoli per una citt\u00e0 come la nostra, ha\navuto inizio in piazza San Jacopo, per poi snodarsi fino a Piazza della\nLibert\u00e0, dove ci sono stati diversi interventi, l\u2019ultimo dei quali da parte di\nun\u2019attivista dell\u2019associazione FFF Arezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 trattato del terzo sciopero globale per il clima.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure&nbsp; ci si\npu\u00f2 chiedere: perch\u00e9 a questo sciopero hanno aderito un milione di persone e\noltre in 180 citt\u00e0 solo in Italia? Qual \u00e8 la motivazione di questo sciopero e\nda dove nasce il movimento che lo ha organizzato?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>La causa scatenante di questo sciopero globale, e d\u2019altra parte anche dei primi due, \u00e8 un accordo internazionale che non riesce a dare risultati concreti soddisfacenti. Infatti alla COP24, vertice internazionale in Polonia al quale sono stati presenti circa duecento stati, non sono stati presi seri provvedimenti di fronte a un dato molto preoccupante: le 410 parti per milione di CO<sub>2<\/sub> in atmosfera, quota raggiunta oggi dopo un\u2019impennata notevolissima negli ultimi anni. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1018\" height=\"553\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Grafico-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1854\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Grafico-1.png 1018w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Grafico-1-300x163.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Grafico-1-768x417.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1018px) 100vw, 1018px\" \/><figcaption><br><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Molte nazioni o personaggi politici\nprendono sottogamba la questione ambientale, e a rompere il silenzio su questo\nargomento non \u00e8 stata una schiera di scienziati con dati allarmanti, n\u00e9 un noto\ned influente personaggio, bens\u00ec una ragazzina di quindici anni. Questa\ncoraggiosissima ragazza ha iniziato la sua opera di mobilitazione generale con un\nsit in davanti alla sede del parlamento svedese, scioperando ogni venerd\u00ec\nfinch\u00e9, girando sui media, le sue foto sono riuscite a colpire l\u2019opinione\npubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ovviamente in un cos\u00ec veloce spostamento\ndell\u2019opinione su di lei non sono mancate le critiche sui social e addirittura\nsu alcuni giornali, i cui articoli riportano frasi come \u201cBergoglio in Vaticano: \u2018Vieni avanti\nGretina\u2019\u201d, \u201cLa svedesina con le treccine trilla felice: \u2018Mi ha detto: \u201cVai\navanti, Greta!\u201d\u2019, \u201cLa rompiballe va dal Papa\u201d che, pi\u00f9 che denigrare Greta Thunberg,\na mio giudizio mettono in cattiva luce chi ha scritto gli articoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno, come l\u2019astrofisico italiano Antonino Zichichi, riesce ancora a\nnegare il rapporto tra attivit\u00e0 umane e cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Altri si chiedono, invece, se dietro\nalla sua prima manifestazione davanti al parlamento non ci siano motivi di\nmarketing volti a sponsorizzare il libro della madre, Malena Ernman, uscito lo\nstesso giorno, o se la giovane attivista svedese non sia in realt\u00e0 guidata da\nadulti per chiss\u00e0 quali interessi.\nA questa persona che si \u00e8 impegnata completamente per donare un futuro degno di\nquesto nome alle prossime generazioni si \u00e8 ispirato il movimento apartitico (e\nslegato da ogni schieramento politico) Fridays For Future, presente capillarmente&nbsp; in tutte le realt\u00e0 locali del mondo e allo\nstesso modo unito come progetti a livello nazionale e come scioperi a livello\nglobale.<\/p>\n\n\n\n<p>Combattendo i cambiamenti climatici si affrontano in realt\u00e0 una serie\ndi problemi distinti, quali:<\/p>\n\n\n\n<p>RISCALDAMENTO GLOBALE_ In un secolo la temperatura media terrestre \u00e8\naumentata di un grado centigrado, e senza&nbsp;\nriduzione delle emissioni potrebbe salire di altri quattro gradi entro\nil 2100, con una fusione delle calotte glaciali, aumento del livello oceanico\ndi almeno un metro, carestie, diffusione di malattie tropicali, migrazioni\numane epocali ed incremento di eventi estremi (siccit\u00e0, alluvioni,uragani);\ninoltre si modificherebbero la loro distribuzione e il clima mondiale, a causa\ndel cambio delle correnti terrestri, dipendente dall\u2019aumento della temperatura\nantartica, che raffredda e direziona tutte le masse d\u2019aria in perpetuo\nspostamento.<\/p>\n\n\n\n<p>ACIDIFICAZIONE DEGLI OCEANI_ \u00e8 una conseguenza dell\u2019assorbimento del\nbiossido di carbonio atmosferico in eccesso da parte delle acque: gli oceani\ntamponano in parte l\u2019aumento della CO<sub>2<\/sub> nell\u2019aria, ma si acidificano\ncon gravi effetti sugli scheletri carbonatici di organismi alla base della\ncatena alimentare marina (plancton, molluschi, coralli, ecc\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>BUCO DELL\u2019OZONO: Impoverimento dell\u2019ozono stratosferico (tra 20 e 30\nchilometri d\u2019altezza) che filtra i raggi ultravioletti dannosi per la struttura\ndel DNA nelle cellule viventi, dovuto ai clorofluorocarburi (CFC), messi al\nbando dal protocollo di Montr\u00e9al (1988). Grazie all\u2019accordo, fortunatamente, il\nbuco sta lentamente iniziando a rimarginarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>CAMBIAMENTO D\u2019USO DEI SUOLI_ cementificazione e deforestazione per\ncoltivazioni, allevamenti e prelievo di legname (circa 50.000 ettari al giorno\nnel mondo) compromettono in modo irreversibile i suoli e i loro servizi eco\nsistemici, inclusa la capacit\u00e0 di assorbire CO<sub>2<\/sub> e contenere i\ncambiamenti climatici (capacit\u00e0 di omeostasi degli ecosistemi).<\/p>\n\n\n\n<p>SQUILIBRI DEI CICLI BIOGEOCHIMICI_ L\u2019eccessivo uso di\nconcimi di sintesi in agricoltura altera i naturali cicli biogeochimici di\nazoto e fosforo, che si accumulano (sotto forma di ione ammonio, ione nitrato,\nione nitrito) in modo anomalo in fiumi, laghi e mari, inquinandoli e causando\nun fenomeno chiamato eutrofizzazione (questo effetto impoverisce di ossigeno e\ndi luce solare i corsi d\u2019acqua, riducendo la biodiversit\u00e0 degli ecosistemi e\ndistruggendo gli habitat di molte specie). Le riserve di fosforo potrebbero\nesaurirsi entro un secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>ECCESSO DI USO D\u2019ACQUA DOLCE_ Solo lo 0,6% di tutta l\u2019acqua del mondo\n\u00e8 dolce ed utilizzabile, ed il suo prelievo eccessivo per agricoltura,\nindustrie e usi domestici sta impoverendo falde, fiumi e laghi, scatenando\nconflitti per il loro controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>INQUINAMENTO DI ARIA, ACQUA E SUOLI_ Da un secolo l\u2019immissione\nnell\u2019ambiente di dannosi prodotti chimici di sintesi (plastica, metalli\npesanti, fitofarmaci, radionuclidi, ecc\u2026) ha alterato la qualit\u00e0 dell\u2019acqua,\naria e suoli, propagandosi attraverso le catene alimentari (biomagnificazione)\nfino a noi, con un miscuglio di veleni di cui non conosciamo gli effetti\ncomplessivi.<\/p>\n\n\n\n<p>PERDITA DI BIODIVERSITA\u2019_ Pressione umana sull\u2019ambiente, cambiamenti\nclimatici e inquinamento stanno determinando estinzioni di specie viventi da\nmille a diecimila volte pi\u00f9 rapidamente del livello naturale di fondo. Abbiamo\navviato la sesta estinzione di massa, sconvolgendo la biosfera da cui\ndipendiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le soluzioni a tutto ci\u00f2 ci sono, ma sono puntualmente ignorate; in\neffetti negli anni ci sono stati moltissimi accordi internazionali per il\nclima, che per\u00f2 non sono stati rispettati. L\u2019ultimo \u00e8 l\u2019accordo di Parigi,\nfirmato da 195 paesi e che fissa come limite ultimo per attuare i suoi\nobiettivi posti per mitigare gli effetti dell\u2019effetto serra potenziato\n(quell\u2019effetto serra aggiuntivo a quello naturale determinato dai gas serra\nimmessi dall\u2019uomo in atmosfera) il 2030. Abbiamo quindi undici anni per\neliminare il rischio di cambiamenti irreversibili nella biosfera e nel pianeta\nintero, tramite questo accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Esso, tuttavia, deve considerare che paesi in via di sviluppo debbano\nsviluppare la propria economia prima di poter ridurre le emissioni e non tiene\nconto degli effetti che persisterebbero anche dopo che smetteremo di emettere\nCO<sub>2<\/sub> ed altri gas serra come CH<sub>4<\/sub>, H<sub>2<\/sub>O, NO<sub>2<\/sub>,\nSF<sub>6<\/sub>. Inoltre queste misure contano nello sviluppo di tecnologie ad\noggi non ancora progettate per combattere i cambiamenti climatici. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro che per scongiurare enormi perdite di vite umane \u00e8 d\u2019obbligo\nun drastico cambiamento nella nostra ottica, nei nostri comportamenti come\nsingoli e probabilmente anche un cambio nel sistema economico. Ottimi\natteggiamenti possono essere adottati anche dalle singole scuole senza grossi\nsforzi; delle proposte per la nostra potrebbero essere ad esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>eliminare la plastica nei prodotti erogati dalle macchinette (augurandosi\nche il progetto per la distribuzione delle borracce agli alunni inizi a breve);\n<\/p>\n\n\n\n<p>chiedere di sostituire i sacchetti per la vendita dei panini di\nplastica con quelli di carta; <\/p>\n\n\n\n<p>regolare i termosifoni dalle classi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fonti:\u201dnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo\u201d_ Luca Mercalli,\nec.europa.eu accordo di Parigi,www.tpi.it Libero offende Greta Thunberg: \u201cvieni\navanti Gretina\u201d,www.linkiesta.it&nbsp; Cop24, a Katowice tutti i Paesi fanno a gara per fregarsene del clima,\nm.tp24.it Zichichi a Greta:\u201dstudia, il cambiamento climatico non \u00e8 legato alle\nattivit\u00e0&nbsp; umane\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia Scarabicchi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/gas-serra-1024x576-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1859\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/gas-serra-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/gas-serra-1024x576-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/gas-serra-1024x576-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u2026 La Terra \u00e8 davvero a\nrischio,o per meglio dire, anche l\u2019uomo lo \u00e8; l\u2019uomo che con industrie, mezzi\ndi trasporto, allevamenti intensivi, sfruttamento eccessivo del suolo, cattivo\nsmaltimento dei rifiuti e soprattutto un uso eccessivo e scorretto di plastica\ne altre abitudini sbagliate, sta distruggendo tutti gli equilibri terrestri\nportando gravi conseguenze. <\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dall\u2019<strong>effetto serra<\/strong>,ormai argomento di\ndiscussione&nbsp; in ogni luogo e in ogni\nmomento. L\u2019effetto serra \u00e8 un fenomeno NATURALE sulla Terra perch\u00e9 essa\npossiede un\u2019atmosfera gassosa che tra i tanti gas contiene una piccola\npercentuale di CO<sub>2<\/sub> (anidride carbonica) e altri gas chiamati \u201cgas\nserra\u201d (metano,ozono..) che hanno la capacit\u00e0 di trattenere le radiazioni\nsolari sotto forma di raggi infrarossi e rifletterli sulla superficie terrestre\nrendendo la temperatura favorevole alla vita degli esseri viventi. Infatti\ngrazie a questo meccanismo la temperatura media \u00e8 di 15C\u00b0. Senza queste\ncondizioni non ci potrebbe essere la vita sul nostro pianeta. Nell\u2019ultimo\nperiodo si ha un effetto serra POTENZIATO a causa dell\u2019impatto antropico che\nrilascia nell\u2019atmosfera diverse quantit\u00e0 di gas serra:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La CO<sub>2<\/sub> viene prodotta tramite le\ncombustioni,soprattutto di combustibili fossili (petrolio,carbone,gas naturale)\nche sono ormai alla base della nostra quotidianit\u00e0: le fonti principali sono\ngli impianti di riscaldamento, automobili, autobus, industrie. Ed anche la loro\nestrazione potrebbe causare danni (si leggono molto spesso di petroliere che\nhanno perso del materiale in mare,ad esempio);<\/li><li>Il metano (CH<sub>4<\/sub>) aumenta grazie agli allevamenti\nintensivi di bovini e suini in cui gli animali ne producono grandi quantit\u00e0 a\ncausa della fermentazione enterica (batteri metanogeni) quindi in\ncontinuazione. Inoltre l\u2019estrazione e la distribuzione del metano ne causa la\nperdita e il rilascio in atmosfera, anche i trattamenti delle acque producono\ntale sostanza (in particolare nei fanghi di scarto che poi possono essere\nriutilizzati per produrre energia) ed infine anche tramite le\ndiscariche,soprattutto a cielo aperto. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"397\" height=\"449\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/grafico-a-torta.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1858\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/grafico-a-torta.png 397w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/grafico-a-torta-265x300.png 265w\" sizes=\"(max-width: 397px) 100vw, 397px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L\u2019ozono (O<sub>3<\/sub>) \u00e8 un gas presente naturalmente in\natmosfera a grandi altezze formando uno strato vero e proprio che \u00e8 essenziale\nperch\u00e9 filtra i raggi ultravioletti che sono molto dannosi per l\u2019uomo. Per\u00f2\nl\u2019ozono che viene rilasciato&nbsp; con le\nmacchine e che si trova ad altezze molto pi\u00f9 basse \u00e8 nocivo e tossico (questo\nsi pu\u00f2 capire anche dal fatto che viene utilizzato per depurare le acque ed\neliminare tutti i batteri presenti). Si parla molto spesso del \u201cbuco\nnell\u2019ozono\u201d che \u00e8 in poche parole un assottigliamento dello strato di ozono\npresente in atmosfera che ci protegge dai raggi UV;questo a causa dei CFC (sostanze non degradabili organiche) che si\nemettono grazie a condizionatori,bombolette spray,industrie.. e quindi a causa\ndell\u2019assottigliamento&nbsp; si pu\u00f2 avere un\naumento della quantit\u00e0 di raggi che arrivano nella superficie terrestre. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Le\nconseguenze dell\u2019effetto serra potenziato sono l\u2019aumento della\ntemperatura,quindi scioglimento dei ghiacciai (gi\u00e0 abbastanza evidente),aumento\ndel livello del mare e fenomeni climatici estremi, come periodi di siccit\u00e0 o di\ngrandi piogge,uragani\u2026 Per cercare di ristabilire l\u2019equilibrio, il fenomeno\nnaturale perfetto \u00e8 la fotosintesi, anche se date le grandi concentrazioni di\nCO<sub>2<\/sub> , le piante non riescono a ristabilire l\u2019equilibrio. Quindi le\nsoluzioni devono anche partire dall\u2019uomo: ridurre le emissioni di anidride\ncarbonica: spostarsi con bici,a piedi,mezzi di trasporto pubblici.. Contenere\nle emissioni delle industrie grazie anche a dei filtri appositi e delle\ntecniche di produzione pi\u00f9 ecocompatibili; diminuire nettamente gli incendi\nalle foreste per l\u2019agricoltura (spesso per la produzione di olio di palma)\npoich\u00e9 si degrada il suolo e intanto si rilasciano gas dannosi. Per quanto\nriguarda il metano agire sugli allevamenti intensivi,diminuirli,utilizzare\naltre tecniche soprattutto per lo smaltimento dei liquami che molto spesso sono\ncontaminati dagli antibiotici somministrati agli animali e che causano il\nfenomeno dei batteri resistenti, altro grandissimo problema per l\u2019uomo.\n\u201cSemplicemente\u201d passare ad energie rinnovabili (solare,eolico..) e da parte\ndegli stati incentivare queste nuove attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\naltro grande problema \u00e8 la <strong>plastica<\/strong>,un\nmateriale che tutti utilizziamo quotidianamente,che ci circonda senza\nrendercene conto e che purtroppo non svanisce quando noi lo gettiamo in un\ncomune cestino e tanto meno quando l\u2019abbandoniamo nell\u2019ambiente. Grazie allo\nscorretto smaltimento della plastica essa finisce per la maggior parte in\nmare,dove con il tempo,grazie all\u2019azione della luce inizia a frammentarsi senza\nper\u00f2 sparire,nascono cos\u00ec le microplastiche. Esse sono frammenti piccolissimi\ndi plastica che per gli organismi marini sono sinonimo di cibo e quindi le\ningeriscono senza rendersene conto morendo dopo del tempo perch\u00e9 si riempiono\nlo stomaco di queste sostanze e non sentono pi\u00f9 appettito. Oppure possono\ningerire direttamente cannucce,sacchetti di plastica e soffocare a causa di\nessi. La plastica \u00e8 un materiale indistruttibile,che non pu\u00f2 essere degradato\nin natura ma solo con processi specifici e quindi tramite il giusto smaltimento\no il riciclo. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante fare la raccolta differenziata a\ncasa,non gettare rifiuti (di ogni genere) dove capita senza pensarci. Dobbiamo\ndire che esistono anche tipi di plastica biodegradabile(amido..),ossia che\ngrazie ad alcuni batteri pu\u00f2 essere degradata in tempi brevi e fortunatamente\nquesto settore sta crescendo molto. Nella quotidianit\u00e0 potremmo ridurre l\u2019uso\ndi plastica sostituendo le bottigliette comuni con delle borracce e a casa\nusare bottiglie di vetro con l\u2019acqua del rubinetto,eliminare o comunque\nlimitare l\u2019uso di bicchieri\/piatti\/posate di plastica e di oggetti usa e getta\no di cannucce che possono essere sostituiti con i prodotti biodegradabili\nequivalenti. Ci\u00f2 che potremmo fare a scuola potrebbero essere degli incontri in\ncui si affronta il problema,progetti in cui magari si procurano delle borracce\na tutti gli studenti,oppure anche i sacchetti dei panini non di plastica ma di\naltro materiale. In generale aumentare la sensibilizzazione e le conoscenze in\nquesto ambito proprio dentro la scuola essendo il luogo dove passiamo gran\nparte delle&nbsp; nostre giornate da Settembre\na Giugno. Voglio concludere con uno slogan che ho visto alle manifestazioni a\ncui ho partecipato e che racchiude quello che secondo me molte persone non\ncapiscono e che invece \u00e8 essenziale da comprendere: <strong><em>\u201cLa Terra non appartiene\nall\u2019uomo, \u00e8 l\u2019uomo che appartiene alla Terra\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rachele Marcelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Amazzonia-e-polmone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1860\" width=\"584\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Amazzonia-e-polmone.jpg 318w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Amazzonia-e-polmone-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u2026 L\u2019informazione\nha gi\u00e0 portato ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione, tanto che\nmolte persone adottano molto pi\u00f9 frequentemente piccoli accorgimenti\nquotidiani, che nel loro insieme porteranno sicuramente a qualcosa di buono.\nSolamente che il problema del cambiamento climatico sta anche, e soprattutto,\nnelle emissioni di gas ad effetto serra (anidride carbonica, metano, ossidi di\nazoto, CFC&#8230;). Infatti l\u2019uomo produce all\u2019incirca il 92% di gas serra solo per\nesigenze personali (trasporti 28%, edifici e industrie 31%, elettricit\u00e0\n33%&#8230;), mentre l\u2019altro 8% \u00e8 prodotto da allevamenti e agricoltura, ovviamente\ndi tipo principalmente intensivo. Nonostante ci siano numerosi interventi da\nparte delle Nazioni unite per poter controllare e mantenere sotto un\ndeterminato livello le emissioni di particolari attivit\u00e0 (Protocollo di Kyoto,\nCongresso di Parigi&#8230;), molti Paesi continuano ad ignorarle. Per esempio, i\nprimi tre paesi per \u201cdegrado ambientale\u201d nel mondo (Cina, USA, Brasile)\nproducono tassi talmente elevati di CO<sub>2<\/sub> e di sostanze inquinanti che\nbasterebbe dimezzarli per poter quasi arginare il problema. USA \u00e8 il Paese con\npi\u00f9 emissioni di CO<sub>2<\/sub> nel mondo, a seguire Cina e poi subito Brasile,\ni cui habitat e abitanti sono sopraffatti dagli interessi monetari dello Stato\ne delle imprese private, volte al guadagno e non alla tutela ambientale. Basti\npensare che moltissimi dei gas serra sono emessi da Stati industrializzati e in\ncrescente sviluppo, per capire la difficolt\u00e0 di diminuire tali emissioni di\nfronte all\u2019aumento delle esigenze e di fronte allo sviluppo di nuova\ntecnologia. Nonostante ci\u00f2, ci sono oltre 77 Paesi che si sono disposti per\ncercare di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030, e di azzerarle\nentro il 2050. Anche in Italia, come altri stati europei, si sta organizzando\nun metodo di economia a basse emissioni di gas serra, ovvero un tipo di\neconomia basato principalmente sulla tutela ambientale, cercando di mettere in\nluce le pratiche ecosostenibili e accantonando le pratiche dannose\nall\u2019ambiente. Questo \u00e8 un importante passo avanti, che tende il proprio\ninteresse verso l\u2019ambiente, nonostante molti paesi si rivelino ostili a tutto\nci\u00f2. La lotta contro il cambiamento climatico \u00e8 anche un obiettivo dell\u2019Agenda\n2030, un programma per lo sviluppo sostenibile sottoscritto da 193 Paesi. In\nesso si prefiggono alcuni metodi per poter giungere ad un traguardo ben\ndefinito, che sono principalmente: sensibilizzazione della popolazione, fondi\nmondiali atti alla ricerca scientifica di pratiche ecosostenibili che procedano\ndi pari passo con lo sviluppo umano, integrazione di pratiche contrarie al\nriscaldamento globale nelle politiche Statali e la pianificazione di metodi di\nsviluppo ecosostenibili principalmente nei paesi in via di sviluppo e nei paesi\nmaggiormente sviluppati. <\/p>\n\n\n\n<p>Molte persone credendosi estromesse dalla situazione,\ncontinuano il loro stile di vita assolutamente non sostenibile. Questo\natteggiamento ha portato alla sensibilizzazione di vari governi, che creano veri\ne propri bandi, aperti ad ogni cittadino volenteroso di poter trovare una\nsoluzione al cambiamento climatico. Come detto in precedenza, il grande passo\ndell\u2019umanit\u00e0, volto a tutelare il suo Pianeta, sta nei vari accorgimenti della\npopolazione. S\u00ec, perch\u00e9 uno Stato produce in maniera non ecosostenibile in\nquanto la domanda della popolazione \u00e8 alta e ci\u00f2 costringe lo Stato ad\naumentare l\u2019offerta e quindi la produzione intensiva.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;<\/em><em>Il\ncambiamento principale deve venire dalla popolazione, che deve tener conto che\nnon \u00e8 presente un Pianeta B e che finch\u00e9 continuer\u00e0 a domandare esigenze poco\nsostenibili, la situazione cambier\u00e0 troppo poco. E\u2019 anche vero allo stesso\ntempo che gli stati non si industriano per trovare soluzioni adatte a\nsoddisfare la domanda e l\u2019ecosistema mondiale. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Tiezzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2026 La tabella si riferisce alle emissioni di C02 a livello mondiale negli ultimi 60 anni<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"781\" height=\"557\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tabella-grafico.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1861\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tabella-grafico.png 781w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tabella-grafico-300x214.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tabella-grafico-768x548.png 768w\" sizes=\"(max-width: 781px) 100vw, 781px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u2026 Il mio pensiero sulla questione \u00e8 che \u00e8 giusto manifestare ma ci\u00f2 deve avere un seguito tangibile e reale. Personalmente faccio raccolta differenziata a scuola, a casa e in ogni occasione possibile. Periodicamente mi pongo questa domanda: di chi \u00e8 la colpa? Penso che la politica non abbia voluto affrontare e\/o risolvere il problema a causa di conflitti economici e per non bloccare la crescita economica dei paesi. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Bulgarelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Noi ragazzi possiamo fare\nancora poco per lottare contro i cambiamenti climatici, ma una cosa ci riesce\nbene: far riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo la maggior parte degli adulti ha una mentalit\u00e0 chiusa su questo argomento e tocca a noi sensibilizzarlo in tutti i modi, ma non sempre gli adulti collaborano. A molti genitori non va a genio che i loro figli saltino la scuola per seguire le idee di una ragazzina, oppure ai politici non torna il fatto che le venga dato cos\u00ec&nbsp; tanto spazio, polemizzando su qualsiasi mezzo di comunicazione, da facebook ai giornali.  <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"933\" height=\"548\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Greta.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1862\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Greta.png 933w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Greta-300x176.png 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Greta-768x451.png 768w\" sizes=\"(max-width: 933px) 100vw, 933px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma\nquello che non capiscono \u00e8 che non c\u2019\u00e8 tempo di polemizzare perch\u00e9 le cose da\nrisolvere sono veramente troppe. Sicuramente la prima cosa da fare \u00e8 abolire i\ncombustibili fossili, passando alle fonti rinnovabili e alle \u201c<em>energie verdi<\/em>\u201d\n(eolica, idroelettrica, geotermica), inoltre si potrebbe dare pi\u00f9 spazio ai\nmotori ibridi oppure totalmente elettrici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulio Casotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"672\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/raccolta-differenziata-giappone-kamikatsu-rifiuti-zero-1024x672.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1874\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/raccolta-differenziata-giappone-kamikatsu-rifiuti-zero-1024x672.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/raccolta-differenziata-giappone-kamikatsu-rifiuti-zero-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/raccolta-differenziata-giappone-kamikatsu-rifiuti-zero-768x504.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/raccolta-differenziata-giappone-kamikatsu-rifiuti-zero.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u2026\nSecondo il mio parere bisognerebbe, intanto, iniziare\ndalle scuole di ogni grado a far rispettare le regole sull\u2019ambiente, educando a\nfare la raccolta differenziata, il riciclo di materiali e consegnando appositi\ncontenitori dove mettere la colazione (per non utilizzare involucri di\nplastica) al fine di rispettare l\u2019ambiente. Anche al di fuori della scuola\nbisognerebbe rispettare queste regole, per diminuire i rifiuti da smaltire.<\/p>\n\n\n\n<p>Soluzioni per ridurre il CO<sub>2<\/sub> in atmosfera\nsono il minor utilizzo delle auto, che nelle grandi citt\u00e0&nbsp; creano traffico e inquinamento. A tal fine\nbisognerebbe incentivare gli abitanti ad utilizzare i tram e le metropolitane\nche sono pi\u00f9 comode ed ecologiche. Inoltre, per favorire l\u2019utilizzo dei mezzi\ndi trasporto, potrebbe essere creato un biglietto bus + treno scontato per\nmuoversi fuori citt\u00e0 senza utilizzare l\u2019auto. Per diminuire le emissioni\ndovrebbe essere incentivata ancor di pi\u00f9 l\u2019applicazione di pannelli solari e\nfotovoltaici sia alle abitazioni che nei luoghi pubblici, fino ad arrivare al\ncompleto utilizzo di materie rinnovabili. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesco Falini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Biometano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1875\" width=\"291\" height=\"191\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il\n92% della produzione di CO<sub>2<\/sub> deriva dalle attivit\u00e0 umane (trasporti\n28%, edifici ed industrie 31%, elettricit\u00e0 33%) e il restante 8% deriva dagli\nallevamenti e dall\u2019agricoltura di tipo intensivo. Il particolato, il biossido\ndi azoto e l\u2019ozono troposferico sono attualmente considerati i 3 inquinanti che\npi\u00f9 incidono sulla salute umana. L\u2019obiettivo a lungo termine dell\u2019Unione\nEuropea \u00e8 di raggiungere i livelli della qualit\u00e0 dell\u2019aria che non comportino\nconseguenze o rischi inaccettabili per la salute umana e l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Io personalmente proporrei\nl\u2019utilizzo del carbonio gi\u00e0 presente nel pool di scambio (quello gi\u00e0 presente\nnell\u2019ambiente) come fonte di combustibile e non andare a liberare il carbonio\npresente nel pool di riserva (quello che si trova nel sottosuolo nei\ncombustibili fossili). Per fare questo promuoverei lo sviluppo nella&nbsp; produzione di biometano ovvero il metano\nprodotto dalla degradazione di materiale organico (scarti di cucina o reflui\nzootecnici) all\u2019interno di silos specializzati, dove alcuni tipi di\nmicrorganismi degradano la sostanza organica dando come scarto questo\ncombustibile ecosostenibile. Infine riterrei fondamentale cambiare il nostro\nstile di vita basato fondamentalmente sul consumismo per tornare ad una\neconomia pi\u00f9 sostenibile cercando cosi di ridurre l\u2019emissione di CO<sub>2<\/sub>\ne altri gas fortemente inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>Mattia Paperini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torrente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1876\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Molto\ninteressante \u00e8 stata una delle opere di sensibilizzazione alla quale ho partecipato,\nattuata appunto da Legambiente, che prendeva il nome di \u201cPuliamo il mondo\u201d e\nche aveva lo scopo di ripulire una \u201cdiscarica\u201d in pieno centro di Arezzo (fiume\nla Parata); mai pi\u00f9 vero il detto: \u00abfinch\u00e9 non vedi non credi\u00bb, perch\u00e9 io non\navrei mai immaginato di trovare una situazione del genere, per questo sono\nfermamente convinto che le persone dovrebbero essere pi\u00f9 coinvolte in queste\nimprese perch\u00e9 solo cos\u00ec avrebbero l\u2019effettiva consapevolezza di ci\u00f2 che gli\naccade intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto queste azioni quotidiane per\u00f2 nel loro insieme servono a ben poco se non c\u2019\u00e8 l\u2019impegno delle grandi potenze come gli Stati Uniti, la Cina, l\u2019India e l\u2019 Unione Europea che nonostante il protocollo di Kyoto (redatto l\u201911 Dicembre del 1997), che limita le emissioni di gas serra (al quale gli Stati Uniti non hanno aderito), continuano tutt\u2019ora ad emettere enormi quantit\u00e0 di quest\u2019ultimi, che le portano per tanto ad essere in vetta alla classifica dei maggiori produttori gas serra (anidride carbonica, metano, protossido di azoto, ozono, vapore acqueo e alocarburi (CFC, HCFC, HFC).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"723\" height=\"472\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1863\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-2.png 723w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-2-300x196.png 300w\" sizes=\"(max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><figcaption><br><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Anche deforestazione, agricoltura intensiva, trasporti, rifiuti sono tutti dei tasselli che contribuiscono ad aggravare la situazione, ad esempio gli allevamenti occupano il 25% della superficie terrestre; miliardi di ettari di terreno riconvertiti a tale scopo e che producono il 65% del protossido d&#8217;azoto rilasciato in atmosfera e il 44% di tutto il metano. Uno studio del 2010 del World Watch Institute (il pi\u00f9 autorevole centro di ricerca interdisciplinare sui trend ambientali del nostro pianeta) stimava 19,7 miliardi di esemplari destinati alla produzione di uova e carne. E se nel 1970 si riteneva che gli animali allevati per l&#8217;alimentazione umana fossero 9 miliardi, ora si parla di 26,7, per un consumo di carne pro capite pressoch\u00e9 raddoppiato in 40 anni. E&#8217; fondamentale che una realt\u00e0 tanto grave cessi di essere estranea alla coscienza dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1864\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-3.png 400w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Torta-3-300x190.png 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Matteo Paolo Rossi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura della classe 4^ABA Come molti sanno, il 27 settembre moltissimi ragazzi (e non) hanno manifestato partecipando al corteo che si \u00e8 srotolato per le strade del centro di Arezzo. Incerto il numero dei manifestanti, che secondo il movimento \u201cFridays for future (FFF)\u201d \u00e8 stato addirittura superiore&nbsp; ai duemila.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1874,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"episode_type":"","audio_file":"","cover_image":"","cover_image_id":"","duration":"","filesize":"","date_recorded":"","explicit":"","block":"","itunes_episode_number":"","itunes_title":"","itunes_season_number":"","itunes_episode_type":"","filesize_raw":"","footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-1853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-0-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1853"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1853"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1883,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1853\/revisions\/1883"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}