{"id":1486,"date":"2019-06-10T11:00:29","date_gmt":"2019-06-10T09:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/?p=1486"},"modified":"2019-06-10T11:48:58","modified_gmt":"2019-06-10T09:48:58","slug":"il-gatto-piu-grande-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/2019\/06\/10\/il-gatto-piu-grande-del-mondo\/","title":{"rendered":"Il gatto pi\u00f9 grande del mondo"},"content":{"rendered":"\n<p>di Brian Bucci e Martina Nappini<\/p>\n\n\n\n<p>IL GATTO<\/p>\n\n\n\n<p>Il gatto \u00e8 un mammifero carnivoro che appartiene alla\nfamiglia dei felidi. In tutto il mondo si contano circa una cinquantina di\nrazze differenti certificate e riconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo animale \u00e8 un predatore di piccoli mammiferi\n(principalmente roditori) ed \u00e8 essenzialmente territoriale <\/p>\n\n\n\n<p>IL MAINE COON<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maine Coon \u00e8 un gatto di origine nord americana, \u00e8\nuna razza naturale dal pelo semilungo. Il suo mantello \u00e8 molto lucido, pesante\ne resistente all\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa razza \u00e8, attualmente, la pi\u00f9 grande al mondo:\nil peso di un maschio adulto di questa specie varia dai 7 ai 10 kg (dai 5 ai 7\nkg per le femmine); sono gatti molto imponenti e infatti la loro lunghezza\narriva fino ad 1 m (dal naso alla coda) negli esemplari adulti. Essendo gatti\nmolto forti e di notevole stazza, hanno difatti un corpo grande, lungo,\nrettangolare e muscoloso con ossatura solida. <\/p>\n\n\n\n<p>I Maine Coon erano gi\u00e0 apprezzati pi\u00f9 di un secolo fa\nper la loro forza, bellezza e capacit\u00e0 di adattarsi ai rigidi inverni della\nNuova Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n<p>La coda lunga e folta, che il gatto\navvolge intorno a s\u00e9 quando si raggomitola per dormire, lo protegge dagli\ninverni freddi. Le sue orecchie sono pi\u00f9 pelose sia all&#8217;interno che sulle\npunte, per preservarlo dal freddo, e mobili, per meglio captare i suoni della\nforesta, rispetto a quelle di altre razze.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Le zampe grandi, rotonde, con ciuffi di pelo, servono come &#8220;pattini da neve&#8221;. I loro occhi e le loro orecchie sono grandi per migliorare vista e udito, utili nella caccia e nello sfuggire ai predatori. Il muso relativamente lungo e squadrato gli permette di afferrare con facilit\u00e0 la preda e bere l&#8217;acqua da fiumi o pozze.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"691\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-tigre-1024x691.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1488\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-tigre.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-tigre-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-tigre-768x518.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>STORIA\/ORIGINI<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il Maine Coon \u00e8\nuna delle pi\u00f9 antiche razze del Nord America. Il suo nome deriva dal Maine, lo\nStato della Nuova Inghilterra dove veniva avvistato, e da Raccoon, orsetto\nlavatore in inglese, per via della sua coda molto simile a quella di un\nprocione.<\/p>\n\n\n\n<p>Molteplici sono le leggende che\ncircondano l&#8217;origine di questo particolare gatto. La pi\u00f9 diffusa all&#8217;inizio del\nsecolo narrava che per le orecchie grandi e pelose e provviste di ciuffi e la\ncoda grossa e inanellata, questa specie fosse il risultato di un incrocio tra\nuna&nbsp;lince&nbsp;e un&nbsp;orsetto lavatore. &nbsp;Le origini del Maine Coon\nhanno creato cos\u00ec tantissime leggende e congetture, nessuna delle quali pu\u00f2\nessere provata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima segnalazione ufficiale di un esemplare risale al\n1861, con una menzione da parte della signora Pierce di un gatto bianco e nero\nchiamato &#8220;Captain Jenks of the Horse Marines&#8221;. In Italia&nbsp;il\nMaine Coon compare solo nel 1986 su un mensile del settore; da allora la\ndiffusione della razza \u00e8 in continua espansione e questi gatti sono ormai\nprotagonisti di successo nelle esposizioni feline.<\/p>\n\n\n\n<p>COMPORTAMENTO <\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene questa specie sia essenzialmente abituata\nall\u2019aria aperta con la convivenza con l\u2019uomo, si \u00e8 adattato anche a vivere in\ncasa. Ha un ottimo carattere, si presenta molto attivo e curioso, abitudinario,\nideale per la compagnia delle persone (in particolare anziani e bambini),\nevitando praticamente sempre di graffiare o soffiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi gatto amano giocare ai giochi pi\u00f9 impensabili\nper un gatto, come il riporto di una pallina.<\/p>\n\n\n\n<p>CURE E ALIMENTAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maine Coon \u00e8 un gatto particolarmente robusto,\nmuscoloso e non necessita di molte cure se non di alcuni accorgimenti che per\u00f2\nrisultano fondamentali per consentirgli di vivere al massimo la propria vita. La\ncaratteristica principale \u00e8 la grande quantit\u00e0 di pelo che \u00e8 necessario\nspazzolare di tanto in tanto per toglierne il surplus.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa razza dispone inoltre di un\nottimo appetito: ha bisogno di alimentarsi molto bene. La sua mole gli impone\nun apporto calorico importante; sin da cucciolo \u00e8 opportuno alimentarlo con una\ndieta varia e con l&#8217;ausilio di integratori. Il Maine Coon \u00e8 comunque un ottimo\ncacciatore: proprio per questo c&#8217;\u00e8 chi afferma che la miglior dieta sia una\ndieta primitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo gatto a livello di salute presenta delle\nproblematiche relative a una naturale predisposizione a una malattia\ncardiovascolare, l&#8217;HCM, spesso indotta dall&#8217;uomo con incroci forzati. Oltre\nall&#8217;HCM c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra malattia, indotta da contatti con gatti malati, essa\n\u00e8 molto simile all&#8217;AIDS umana: FIV. Insieme si trova la leucemia felina,\nchiamata FELV. Per il Maine Coon \u00e8 possibile anche andare incontro a problemi\ndi displasia e di atrofia muscolare spinale.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono molto pericolose e spesso mortali, perci\u00f2 bisogna fare periodicamente dei vaccini adatti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"773\" src=\"http:\/\/www.galileiarezzofad.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-1024x773.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1489\" srcset=\"https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-1024x773.jpg 1024w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto-768x580.jpg 768w, https:\/\/www.galileiarezzofad.it\/ildialogo\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/gatto.jpg 1247w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Brian Bucci e Martina Nappini IL GATTO Il gatto \u00e8 un mammifero carnivoro che appartiene alla famiglia dei felidi. 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